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	<title>novembre 2023 Archivi - Fondazione Livorno</title>
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		<title>Presentazione del volume &#8220;La rinascita del Silo Granario. Verso una nuova sky-line portuale&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 08:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2023]]></category>
		<category><![CDATA[novembre 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="310" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-550x310.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-550x310.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-768x433.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-560x316.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-230x130.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-300x169.jpg 300w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603.jpg 826w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 24 novembre 2023 &#8211; Dopo la pubblicazione nel 2019 del volume Il Silos Granario nel Porto di Livorno da Architettura dell’Economia a Landmark Urbano, con La rinascita del Silo Granario. Verso una nuova sky-line portuale, prosegue l’impegno di Fondazione Livorno, Porto Immobiliare s.r.l. e Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale per divulgare &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="310" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-550x310.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-550x310.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-768x433.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-560x316.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-230x130.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603-300x169.jpg 300w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Silos369B-e1700737491603.jpg 826w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 24 novembre 2023</em> &#8211; Dopo la pubblicazione nel 2019 del volume <em>Il Silos Granario nel Porto di Livorno da Architettura dell’Economia a Landmark Urbano</em>, con <strong>La rinascita del Silo Granario. Verso una nuova sky-line portuale</strong>, prosegue l’impegno di Fondazione Livorno, Porto Immobiliare s.r.l. e Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale per divulgare la storia e la conoscenza di questa struttura adibita allo stoccaggio del grano e dismessa a partire dagli anni Ottanta.</p>
<p>Nel giugno 2021, conclusa la prima tranche di importanti lavori di restauro e valorizzazione, si è svolta l’<strong>inaugurazione del salone</strong> del Silo costruito nel <strong>1924</strong>. Da quel momento, la struttura è stata aperta al pubblico e migliaia di visitatori, turisti e scolaresche sono entrate per la prima volta in questo imponente edificio finalmente accessibile, patrimonio dell’archeologia industriale del nostro porto. La meraviglia e la curiosità suscitate hanno alimentato una continua richiesta di informazioni e soprattutto dalle scuole è emersa l’esigenza di poter accedere ad uno strumento, agile ma esauriente, che consentisse di conoscere la <strong>storia di questo fabbricato</strong>, considerato, per chi arriva dal mare, il simbolo più evidente del water front cittadino.</p>
<p>Il volume oggi presentato intende dunque corrispondere a questi requisiti ed è il quinto della collana <strong><em>Quaderni di memoria</em></strong> pubblicata da Fondazione Livorno. Dopo essersi soffermata su alcuni monumenti d’epoca come la statua dei Quattro Mori o quella di Pietro Leopoldo, la collana continua la sua esplorazione dedicata alla storia e alla memoria di Livorno per approdare a un landmark contemporaneo: il Silo, appunto, con i suoi due fabbricati adiacenti, il primo costruito negli anni Venti e il secondo negli anni Sessanta.</p>
<p>Oltre a costituire un elemento di integrazione e fusione tra porto e città, l’architettura del Silo, per le tecniche adottate, rappresenta, nel suo corpo più antico, un episodio di particolare rilievo nell’affermazione dell’uso del cemento armato nella storia delle costruzioni. Tra l’altro, il Silo livornese è stato oggetto di studio del <strong>Re-Fact</strong>, workshop internazionale e interfacoltà di architettura sull’archeologia industriale e sul recupero dei silos granari che si tenne a Livorno nel 2016. In continuità con quell’evento, si rinnova dunque l’attenzione su questa risorsa, simbolo di stratificazioni culturali e interprete della storia labronica, nell’intento collettivo di promuoverne una riqualificazione e una gestione illuminata, in armonia tra passato e futuro.</p>
<p>Il volume è liberamente consultabile e scaricabile dal sito web di Fondazione Livorno alla sezione pubblicazioni.</p>
<p><a href="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/03/La-rinascita-del-Silo-Granario-3.pdf">Sfoglia La rinascita del Silo Granario</a></p>
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		<title>Orfani di femminicidio in Italia: Con i bambini presenta i dati inediti</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/orfani-di-femminicidio-in-italia-con-i-bambini-presenta-i-dati-inediti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2023 18:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[novembre 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati e news 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="261" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114-550x261.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114-550x261.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114-560x266.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114-230x109.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114.jpg 766w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 20 novembre 2023 &#8211; Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha avviato “A braccia aperte“, un bando per sostenere interventi a favore degli orfani di vittime di crimini domestici e femminicidio, e per supportare le famiglie affidatarie. Il Fondo, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria – &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/orfani-di-femminicidio-in-italia-con-i-bambini-presenta-i-dati-inediti/">Orfani di femminicidio in Italia: Con i bambini presenta i dati inediti</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="261" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114-550x261.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114-550x261.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114-560x266.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114-230x109.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/Evento_WEB_-768x512-1-e1700648959114.jpg 766w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 20 novembre 2023</em> &#8211; <strong>Con i Bambini, </strong>nell’ambito del <strong>Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile,</strong> ha avviato “<a href="https://www.conibambini.org/2021/06/08/bando-a-braccia-aperte-4-progetti-a-sostegno-degli-orfani-di-femminicidio/">A braccia aperte</a>“, un bando per sostenere interventi a favore degli <strong>orfani di vittime di crimini domestici e femminicidio</strong>, e per supportare le famiglie affidatarie. Il Fondo, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria – tra cui <em>Fondazione Livorno – </em>rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo, sostiene interventi finalizzati a <strong>rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale</strong> che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla <strong>Fondazione CON IL SUD.</strong></p>
<p>Non ci sono stime ufficiali su quanti siano gli orfani delle vittime di femminicidio in Italia. <span style="font-size: 1.1rem;">In gergo vengono definiti “orfani speciali” perché la perdita di uno dei genitori è avvenuta per mano di un coniuge, ma sono doppiamente orfani, perché la perdita della madre per mano del padre significa anche che l’altro genitore non ha più contatti con i bambini e questi, divenuti maggiorenni e consapevoli dell’accaduto, quasi sempre non vogliono più rivederli. </span>Sono <strong>157 gli orfani</strong> <strong>presi in carico</strong> dai quattro progetti finanziati da Con i Bambini. Questo dato è variabile perché <strong>altri 260 in tutta Italia sono stati già agganciati</strong> dai partenariati gestori, e a breve inizieranno anch’essi un percorso di sostegno e accompagnamento con le loro famiglie. Il progetto <a href="https://percorsiconibambini.it/orphanfemicide/"><strong>Orphan of Femicide Invisible</strong> <strong>Victim</strong></a> segue il Nord Est, mentre nel Nord Ovest opera il progetto <strong><a href="https://percorsiconibambini.it/sos/">S.O.S. – Sostegno Orfani Speciali</a></strong>. Nel Centro Italia è attivo il progetto <strong><a href="https://percorsiconibambini.it/airone/">Airone</a></strong>, al Sud <strong><a href="https://percorsiconibambini.it/respiro/">RESPIRO – Rete di Sostegno per Percorsi di Inclusione e Resilienza con gli orfani speciali</a>.</strong></p>
<p><strong>La condizione socio-economica degli orfani e delle famiglie affidatarie è un altro elemento discriminante</strong> per la crescita di bambini e ragazzi che hanno subito un trauma così forte. ll 52 per cento riceve misure di sostegno al reddito: il 6 per cento il reddito di cittadinanza, il 45% altre misure<strong>. </strong>L’impossibilità ad accedere agli strumenti a loro tutela, o avere le stesse opportunità degli altri ragazzi, non fa altro che acuire ancora di più il discrimine che sono costretti a subire anche per il loro futuro. Il 15 per cento di loro dichiara di avere un reddito annuale inferiore a 12 mila euro, l’8 per cento superiore, mentre per il 77 per cento l’informazione non è nota.</p>
<p>La realtà dei cosiddetti orfani di femminicidio è tanto complessa quanto ancora sommersa. Così l’azione di prossimità che Con i Bambini promuove rappresenta, al contempo, una vera inchiesta conoscitiva del fenomeno. Per inquadrare meglio il fenomeno vanno presi in considerazione i fattori che caratterizzavano la vita dei ragazzi orfani di femminicidio prima dell’evento. Gran parte dei nuclei familiari, ovvero il 65%, non era in carico ai servizi sociali prima dell’evento, nonostante la presenza di elementi di vulnerabilità. Fatta eccezione per 25, casi cioè il 35% dei beneficiari, in cui il nucleo familiare di origine non presentava elementi di vulnerabilità, in tutti gli altri casi si riscontrano <strong>elementi di vulnerabilità </strong>che rendono ancora più complessa la gestione delle dinamiche familiari. Tra questi i più comuni sono la presenza di familiari con dipendenze da sostanze o altro, e di familiari con provvedimenti giudiziari prevalentemente di natura penale.</p>
<p>Allarmanti sono i dati relativi ad ulteriori elementi che possono rappresentare eventuali traumi o eventi stressanti antecedenti al crimine domestico. Questi includono soprattutto la <strong>violenza assistita: </strong>fisica, psicologica, sessuale, indicando che <strong>numerosi sono i fattori e i campanelli di allarme che </strong><strong>è urgente riuscire a cogliere come predittivi della violenza.</strong> In particolare, la violenza assistita psicologica è stata segnalata in 50 casi su 70. Nei casi di femminicidio presi in carico dai progetti di Con i Bambini, <strong>il 36 per cento dei bambini erano presenti al momento dell’uccisione della madre</strong>. Inoltre tre bambini le cui madri sono state vittime di femminicidio nel 2015 e nel 2017, al momento della presa in carico da parte del progetto non erano ancora stati resi consapevoli o a conoscenza della verità rispetto all’evento. In altri 7 casi di femminicidi avvenuti tra il 2016 e il 2022 i bambini risultano essere solo in parte a conoscenza e consapevoli della verità. In numerosi casi è stato grazie al supporto del progetto che le famiglie affidatarie hanno accettato di raccontare la verità rispetto all’accaduto. Da altre interviste è emerso che i professionisti che all’inizio avevano seguito le famiglie avevano al contrario consigliato di non dire la verità, o non erano in grado di gestire le emozioni durante i colloqui, confermando l’importanza della formazione e della seria supervisione per affrontare questo lavoro complesso e prezioso, che oggi le reti al lavoro garantiscono.</p>
<p>L’iniziativa voluta da Con i Bambini mira a <strong>sviluppare un modello flessibile e personalizzato di intervento multidisciplinare sistemico a sostegno degli orfani speciali. </strong>Nel corso dei 48 mesi di accompagnamento competente e intenso gli obiettivi sono: costruire una solida rete affettiva e relazionale che sostenga gli orfani nella loro crescita intesa in modo olistico (scuola, supporto psicologico, sport, orientamento al lavoro, ecc.); favorire il consolidarsi di una rete a sostegno degli affidatari insieme ad associazioni, terzo settore e attori della società civile di ogni territorio e dell’intero territorio nazionale; attivare sistemi per la precoce intercettazione del rischio di violenza domestica.</p>
<p><em>“La tragedia dei femminicidi purtroppo non finisce</em> – ha ricordato <strong>Marco Rossi-Doria presidente di Con i Bambini</strong> – <em>Siamo tutti colpiti da questa condizione terribile. Centinaia di bambini e ragazzi vivono una situazione difficile, fortemente traumatica: la mamma viene uccisa spesso davanti ai loro occhi dal padre, che finirà i suoi giorni in prigione o si suiciderà come spesso accade. I bambini sono orfani due volte, perdono madre e padre in un solo momento anche perché chi resta in carcere difficilmente vede i propri figli. A crescere gli orfani di femminicidio sono i parenti di prossimità: nonni, zii, che però, nei fatti, non godono ancora, purtroppo, di costanti azioni di prossimità che le politiche pubbliche si ripromettono da tempo di attuare e vengono lasciati soli ad affrontare un dramma così grande che ha bisogno di un’attenzione specializzata, così come di supporto burocratico, economico, organizzativo, legale, ecc.. E poi c’è la vita che deve ricominciare: gli studi, il lavoro e la necessità di curare la ferita profonda che è dentro di sé. Con i Bambini grazie al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile segue concretamente in tutta Italia i ragazzi e i bambini rimasti orfani a causa dell’uccisione della madre, sperimentando, così, un modello di intervento che dovrà servire ai decisori pubblici per garantire i risultati auspicati su un tema tanto difficile. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile in Italia ha assunto la responsabilità di mettersi accanto e accompagnare passo passo questi ragazzi nel migliorare la propria vita e avere una opportunità di elaborazione, per quanto possibile, di un evento inconsolabile e di crescita</em>”.</p>
<p>“<em>I figli delle vittime di femminicidio sono fragili tra i più fragili. Vivono il dolore più estremo e più difficile da elaborare. Per fornire loro un supporto efficace è indispensabile che lo Stato attui una presa in carico totale, a partire dal monitoraggio e dalla conoscenza statistica di queste piccole vittime, rientranti nell’ambito del fenomeno dei minori fuori famiglia</em> – ha detto <strong>Maria Teresa Bellucci</strong> <strong>viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali</strong> – <em>Per questo, nel ddl Lavoro e Politiche Sociali del 1° maggio, ho promosso la costituzione di un Tavolo sui minori affidati ai servizi sociali e in carico a strutture, prevedendo una Relazione annuale al Parlamento sul loro stato per fare luce finalmente su queste storie, che vanno ben oltre i numeri. Solo così questi piccoli possono poi ricevere attenzione mirata ed efficace da parte delle istituzioni, a tutti i livelli, in alleanza con il terzo settore, il privato e il territorio</em>”.</p>
<p>“<em>Il bando A braccia aperte è un’iniziativa emblematica del ruolo e delle finalità del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile</em> – ha commentato <strong>Giorgio Righetti direttore di Acri</strong> – <em>perché ha in sé tutti gli elementi di innovazione che connotano questa esperienza: nasce dall’ascolto, punta alla sperimentazione in ambiti di intervento non esplorati, fa perno sul coinvolgimento della comunità educante, riserva grande attenzione alla valutazione dei risultati. Come per tutti gli oltre 600 progetti già partiti nell’ambito del Fondo, anche in questo caso l’obiettivo è sperimentare pratiche innovative in risposta ai bisogni dei minori, per ispirare policy pubbliche universali</em>”.</p>
<p>“<em>In queste ore il tema dei femminicidi colpisce tutti e l’ultimo caso di cronaca ha dimostrato come sia trasversale. Credo che ancora una volta il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile abbia letto la complessità del fenomeno</em> – ha detto <strong>Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore</strong> – <em>Bisogna partire dalla scuola per promuovere il rispetto di genere, educare all’affettività, che è elemento di arricchimento e non di possesso. Il Terzo settore ogni giorno lavora in aree di disagio e registra la solitudine delle famiglie e delle persone, ragiona sulla cura dei minori e su come recuperare una vita che dia loro opportunità future. Serve prevenzione, realizzata attraverso l’integrazione dell’impegno tra il Terzo settore e le diverse istituzioni sui territori</em>”.</p>
<p>La raccolta e l’elaborazione dei dati è stata realizzata dalle Ricercatrici dell’Unità di M&amp;V e Valutazione di Impatto e dell’Unità di Sviluppo Inclusivo di ARCO, centro di ricerca del PIN – Polo Universitario della Città di Prato. ARCO collabora con l’impresa sociale Con i Bambini per condurre la valutazione di impatto dei progetti legati all’iniziativa “A braccia aperte”</p>
<p>Info sul bando <a href="https://www.conibambini.org/2021/06/08/bando-a-braccia-aperte-4-progetti-a-sostegno-degli-orfani-di-femminicidio/" target="_blank" rel="noopener">A braccia aperte</a></p>
<p><a href="https://fb.watch/otzvOG3A03/" target="_blank" rel="noopener">Orfani di femminicidio in Italia &#8211; Evento di presentazione dei dati</a></p>
<p>Di più su <a href="https://www.conibambini.org/2023/11/20/orfani-di-femminicidio-presentati-i-dati-inediti-di-con-i-bambini/" target="_blank" rel="noopener">conibambini.org</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/orfani-di-femminicidio-in-italia-con-i-bambini-presenta-i-dati-inediti/">Orfani di femminicidio in Italia: Con i bambini presenta i dati inediti</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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		<title>Raffaello Gambogi. Arte come rivelazione: la mostra a Villa Mimbelli</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/raffaello-gambogi-arte-come-rivelazione-la-mostra-a-villa-mimbelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 10:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2023]]></category>
		<category><![CDATA[novembre 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="232" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-550x232.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-550x232.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-980x414.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-768x325.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-560x237.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-230x97.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665.png 1299w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 15 novembre 2023 &#8211; Sarà inaugurata sabato 18 novembre alle ore 17.00 al Museo Civico G. Fattori la mostra Raffaello Gambogi, Arte come rivelazione, promossa dal Comune di Livorno con il contributo di Fondazione Livorno nell&#8217;ambito del bando Interventi per l&#8217;arte e la cultura 2023. Progettata e allestita dalla Cooperativa Itinera, in collaborazione con &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/raffaello-gambogi-arte-come-rivelazione-la-mostra-a-villa-mimbelli/">Raffaello Gambogi. Arte come rivelazione: la mostra a Villa Mimbelli</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="232" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-550x232.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-550x232.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-980x414.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-768x325.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-560x237.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665-230x97.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/mostra-irtinera-gambogi-e1700043510665.png 1299w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 15 novembre 2023</em> &#8211; Sarà inaugurata <strong>sabato 18 novembre alle ore 17.00</strong> al <strong>Museo Civico G. Fattori</strong> la mostra <strong><em>Raffaello Gambogi, Arte come rivelazione</em></strong>, promossa dal Comune di Livorno con il contributo di Fondazione Livorno nell&#8217;ambito del bando <em>Interventi per l&#8217;arte e la cultura 2023</em>. Progettata e allestita dalla <strong>Cooperativa Itinera</strong>, in collaborazione con la <strong>Galleria 800/900 ARTSTUDIO Livorno/Lucca</strong>, la mostra è curata dalla storica dell’arte <strong>Giovanna Bacci di Capaci</strong>.</p>
<p>Seconda fase di un progetto nato nel 2022 e realizzato nella città di Volterra nell’anno della sua elezione a Capitale della Cultura Toscana, la mostra racconta il <strong>pittore livornese Raffaello Gambogi</strong> (1874-1943). A 80 anni dalla sua scomparsa e quasi 150 dalla nascita, l’indagine avviene oggi lungo il doppio binario della sua vicenda artistica e umana. <em>Pittore emotivo ed empatico, uomo ipersensibile e inqueto</em> – come viene definito dalla curatrice nel catalogo della mostra – è interessante tornare a riflettere su un personaggio ancora poco conosciuto nel panorama artistico cittadino.</p>
<p>Sono i due focus inseriti nella mostra che approfondiscono e spiegano il tema. Da una parte la presentazione di un gruppo di opere di<strong> Elin Danielson</strong>, la pittrice nata in Finlandia e arrivata in Italia per studiare disegno, che condivise con Gambogi vita privata e professionale dando avvio ad una continua e reciproca contaminazione artistica che durerà fino alla morte di lei; dall’altra quello sull’arte come forma di cura, il <em>fil rouge</em> della storia personale del pittore, più volte ricoverato in manicomio per malesseri psichici. Lo studio delle cartelle cliniche redatte nell’ex Frenocomio di San Girolamo di Volterra spiegano alcuni scenari etnografici presenti nei quadri ed estendono la ricerca oltre Gambogi stesso, seguendo il legame tra caratteristiche umane e mondo artistico, tra approccio all’arte come forma di cura ed espressione artistica come “rivelazione” della propria sofferenza.</p>
<p>Il percorso espositivo costituito da un totale di 34 opere si inserisce perfettamente al primo piano della struttura museale, dialogando in modo coerente con la collezione dei dipinti di Giovanni Fattori e del gruppo artistico dei Macchiaioli e postmacchioli che operarono in Toscana tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. La mostra nasce infatti a seguito della partecipazione della cooperativa al bando <em>Interventi per l’arte e la cultura 2023</em> indetto da Fondazione Livorno e finalizzato a promuovere l’approfondimento di luoghi e personaggi significativi per la storia e l’identità culturale del territorio con iniziative nel segno dell’innovazione e nel rispetto delle tradizioni locali.</p>
<p>Non solo, dunque, progetto espositivo ma un’occasione per la valorizzazione culturale locale. Così l’analisi critica sull’arte e sulle relazioni sociali è accompagnata dallo studio del contesto territoriale in cui esse si svolsero: Torre del Lago, dove Gambogi visse il goliardico convitto con i pittori del Club la Bohème, Volterra, dove soggiornò più volte per curare la sua psicosi, ma soprattutto Antignano, il luogo dell’anima del pittore, dove nacque e dove tornò ad abitare anche dopo sposato. All’epoca piccola frazione di Livorno, il suo fascino torna ripetutamente durante tutta la sua produzione: nei bracconieri con i fucili in pugno, nei luccichii del mare, nelle tamerici mosse dal libeccio, nelle stradine che si articolano tra i rosmarini e le ginestre.</p>
<p>Un ricco calendario di appuntamenti approfondirà le tematiche della mostra. <strong>Domenica 3 dicembre</strong> è prevista la presentazione del catalogo nella sede di Fondazione Livorno, un momento di incontro con la curatrice e un’opportunità per approfondire la conoscenza delle opere di Raffaello Gambogi ed Elin Danielson. Sono inoltre state pensate visite guidate ed itinerari domenicali sul territorio, laboratori didattici per bambine e bambini, conferenze sul tema dell’arte-terapia e welfare culturale. In collaborazione con lo <em>Sportello Disabilità del Comune di Livorno</em> e con <em>l’associazione Comunico</em> saranno previsti anche appuntamenti dedicati con attenzione alle disabilità cognitive e sensoriali.</p>
<p><strong> </strong><a href="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/11/f099e744-62ef-4933-b380-c3b7fe96a60a.pdf" target="_blank" rel="noopener">Locandina della mostra</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ORARI DELLA MOSTRA</strong></p>
<p><em>Martedì – domenica 10.00-13.00 / 16.00-19.00 &#8211; Villa Mimbelli, Via San Jacopo in Acquaviva, 65 – 57127 Livorno</em></p>
<p><em>Mostra e catalogo a cura di Giovanna Bacci di Capaci e Cooperativa Itinera</em></p>
<p><em>Per informazioni: 0586/824607 &#8211; <a href="mailto:infomuseofattori@comune.livorno.it">infomuseofattori@comune.livorno.it</a></em></p>
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		<title>Emergenza alluvione in Toscana: Acri stanzia 1 milione di euro di aiuti</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 13:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2023]]></category>
		<category><![CDATA[novembre 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="323" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/05/emergenza-550x323.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/05/emergenza-550x323.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/05/emergenza-980x576.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/05/emergenza-768x451.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/05/emergenza-1536x902.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/05/emergenza-560x329.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/05/emergenza-230x135.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/05/emergenza.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 8 novembre 2023 &#8211; Il Comitato esecutivo di Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) ha deliberato un contributo straordinario di un milione di euro in favore dei territori della Toscana investiti dall’alluvione nei giorni scorsi. Fra le 86 Fondazioni associate in Acri, differenti per dimensione e operatività territoriale, c&#8217;è anche Fondazione Livorno. Le risorse &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/emergenza-alluvione-in-toscana-acri-stanzia-1-milione-di-euro-di-aiuti/">Emergenza alluvione in Toscana: Acri stanzia 1 milione di euro di aiuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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<p>Le risorse stanziate provengono dal <strong>Fondo Nazionale Iniziative Comuni</strong>, costituito e alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria in seno ad Acri per rispondere tempestivamente alle emergenze.</p>
<p>Acri affiderà alla <strong>Consulta delle Fondazioni di origine bancaria della Toscana</strong> il compito di coordinare l’impiego delle risorse, predisponendo un apposito piano di intervento, per offrire una prima risposta alle esigenze dei territori colpiti. Questo contributo di sistema si aggiunge a quelli straordinari che le singole Fondazioni stanno attivando.</p>
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