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	<title>Ottobre 2024 Archivi - Fondazione Livorno</title>
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		<title>A Collesalvetti la mostra &#8220;Raoul Dal Molin Ferenzona: Enchiridion Notturno&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 10:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="293" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Comune-Collesalvetti-Mostra-Ferenzona-e1730283730722-550x293.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Comune-Collesalvetti-Mostra-Ferenzona-e1730283730722-550x293.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Comune-Collesalvetti-Mostra-Ferenzona-e1730283730722-230x123.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Comune-Collesalvetti-Mostra-Ferenzona-e1730283730722.jpg 561w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 30 ottobre 2024 &#8211; Dal 14 novembre 2024 al 15 marzo 2025, la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini di Collesalvetti ospiterà la mostra Raoul Dal Molin Ferenzona: Enchiridion Notturno. Un sognatore decadente verso l’occultismo e la teosofia, promossa e organizzata dal Comune di Collesalvetti, ideata e curata da Emanuele Bardazzi e Francesca Cagianelli, con il &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="293" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Comune-Collesalvetti-Mostra-Ferenzona-e1730283730722-550x293.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Comune-Collesalvetti-Mostra-Ferenzona-e1730283730722-550x293.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Comune-Collesalvetti-Mostra-Ferenzona-e1730283730722-230x123.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Comune-Collesalvetti-Mostra-Ferenzona-e1730283730722.jpg 561w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 30 ottobre 2024</em> &#8211; <strong>Dal 14 novembre 2024 al 15 marzo 2025</strong>, la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini di Collesalvetti ospiterà la mostra <strong>Raoul Dal Molin Ferenzona: Enchiridion Notturno</strong>. <strong>Un sognatore decadente verso l’occultismo e la teosofia</strong>, promossa e organizzata dal Comune di Collesalvetti, ideata e curata da <strong>Emanuele Bardazzi</strong> e <strong>Francesca Cagianelli</strong>, con il contributo di Fondazione Livorno attraverso il bando <em>Interventi per l&#8217;arte e la cultura</em>, e con la media partnership della Società Teosofica Italiana. Attraverso un percorso espositivo di circa 80 opere pittoriche distribuite in quattro sezioni, grafiche e illustrative, la mostra illustra l’importante carriera di Raoul Dal Molin Ferenzona, la cui estrazione fiorentina e la pluriennale militanza labronica si coniugarono con lunghe permanenze in Europa, il cui esito influì definitivamente sulla vocazione simbolista ed esoterica dell’artista.</p>
<p>I curatori propongono un’immersione nell’universo eclettico, tra misticismo e decadentismo, di un protagonista del Novecento toscano, contraddistinto da un inguaribile tormento spirituale, acuito dall’inquietudine di eterno <em>déraciné</em> votato alla vita nomade, dall’abuso di alcool e da un’instabilità nervosa capace di scatenare nella sua mente ossessioni paranoiche e voci persecutorie, e la cui tensione ascetica alla ricerca spasmodica di mete arcane e trascendentali rappresentava un autentico processo evolutivo dell’anima e di trasmutazione alchemica della coscienza, generato dal conflitto interiore tra le ragioni del Bene e del Male.</p>
<p>La prima sezione della mostra si intitola “<em>Raul Dal Molin Ferenzona tra l’Italia e l’Europa: il viatico eterodosso di un iniziato rosacrociano</em>”, è curata da<strong> </strong>Emanuele Bardazzi e<strong> </strong>affidata a trentadue importanti lavori della carriera pittorica e grafica dell’artista, particolarmente significativi di un percorso artistico iniziato all’alba del Novecento ed evolutosi fino alla morte con fedeltà e coerenza ai propri principi estetici anticonvenzionali e alle proprie simbologie anagogiche, attraverso un intreccio complesso di esperienze italiane e internazionali multiformi e costellate di innumerevoli viaggi in patria e all’estero, scanditi da letture, conferenze ed esposizioni. Si tratta di dipinti, acquarelli e incisioni dove spiccano vari inediti di straordinario fascino.</p>
<p>La seconda sezione, dal titolo “<em>Come croce del tuo sogno: nomadismi spirituali di Ferenzona dal crepuscolarismo corazziniano alla Società Teosofica di Roma</em>”, curata da Francesca Cagianelli, intende ripercorrere tappe e relazioni inerenti i reiterati soggiorni romani dell’artista, dalla primissima congiuntura del 1904, contrassegnata dalla contiguità con i circuiti artistici e letterari del decadentismo crepuscolare, culminante con la stesura de La Ghirlanda di stelle, edita nel 1912 e dedicata ai due più intimi amici, il collega faentino Domenico Baccarini, conosciuto all’epoca della frequentazione dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, e il poeta Sergio Corazzini, con cui doveva condividere la prestigiosa collaborazione alla rivista “Cronache latine”, di cui eseguì la copertina del primo fascicolo divenuto ormai di estrema rarità e oggi visibile in mostra.</p>
<p><em>“La stagione livornese di Ferenzona dal Caffè Bardi a Bottega d’Arte: gocce di veleno tra revival maudit e pastiches esoterici</em>” è il titolo della terza sezione curata da Francesca Cagianelli, punta a focalizzare la centralità dell’artista nell’ambito della compagine labronica primonovecentesca, inauguratasi nel 1916 con la cruciale esposizione ai Bagni Pancaldi recensita da Giuseppe Maria del Chiappa, e successivamente attestata dalla reiterata partecipazione al calendario espositivo di “Bottega d’Arte” Livorno, dapprima tra il 1922 e il 1923 e quindi nuovamente nel 1923, mentre nel 1924 figurerà alla VII Mostra del Gruppo Labronico allestita nelle sale del Regio Liceo Niccolini.</p>
<p>La quarta sezione, dal titolo “<em>Visionari, mistici e demoniaci: prodromi di grafica internazionale dall’idealismo estetico di Péladan all’occultismo praghese di Sursum</em>”, curata da Emanuele Bardazzi, offre una preziosa rappresentanza del milieu simbolista europeo tra ‘800 e ‘900, che fu fonte di ispirazione primaria per la produzione immaginifica di Ferenzona, maturata negli anni giovanili attraverso il suo peregrinare nelle diverse città straniere – da Monaco di Baviera a Bruges, da L’Aya a Berna, da Vienna a Praga – in cerca di affinità elettive e nutrimenti spirituali.</p>
<p>Parallelamente alle quattro sezioni ordinate dai curatori, si affianca, secondo la prassi espositiva ormai pluriennale della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, una <strong>sezione bibliografica e documentaria</strong>, che presenta in anteprima un ampio ventaglio delle imprese editoriali dell’artista, cortesemente concesse in massima parte da Emanuele Bardazzi. A completamento di tale sezione spiccano <strong>due raffinatissimi manufatti di arte applicata</strong>, ideati e realizzati dall’artista, <em>Lume da tavolo</em>, intagliato in legno, e <em>Bastone con manico d’avorio</em>, testimonianze preziose di quell’impegno nell’ambito delle arti decorative apprezzato e segnalato a Livorno dall’outsider Giuseppe Maria Del Chiappa che sulle pagine del Telegrafo del 1916 proponeva non a caso il paragone con l’antico miniaturismo persiano e la moderna arte libraria tedesca: “I suoi «disegni decorativi» fabbricati per stoffe, per pannelli, ecc., si sono avvicinati per alcun tempo a stili diversi; dal russo al persiano antico, al tedesco moderno; ma sono poi usciti nella loro personalità ferenzoniana. E se oggi sono degli accenni, degli appunti, dei frammenti insomma – si augura Del Chiappa &#8211; noi dobbiamo credere che aumenteranno di mole e che godremo la realizzazione di quella gioia di colori e di forme che il decoratore nell’ansia del suo desiderio ha oggi fabbricato per la sua bellezza”.</p>
<p>La mostra, a <strong>ingresso gratuito</strong>, è aperta tutti i giovedì, sabato e domenica, ore 15.30-18.30; anche su prenotazione per piccoli gruppi; visite guidate gratuite su prenotazione: 0586 980118-227 e 392/6025703; <a href="mailto:cultura@comune.collesalvetti.li.it">cultura@comune.collesalvetti.li.it</a>; <a href="http://www.comune.collesalvetti.li.it/">www.comune.collesalvetti.li.it</a></p>
<ul>
<li><a href="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Comune-Collesalvetti-Mostra-Ferenzona.pdf" target="_blank" rel="noopener">Comune Collesalvetti &#8211; Mostra R. Dal Molin Ferenzona</a></li>
</ul>
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		<title>&#8220;Falling up. Fallire non è un reato&#8221;: arte e performance nel parco di Villa Maurogordato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 13:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="285" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1-scaled-e1729688814207-550x285.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1-scaled-e1729688814207-550x285.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1-scaled-e1729688814207-980x507.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1-scaled-e1729688814207-1600x828.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1-scaled-e1729688814207-768x398.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1-scaled-e1729688814207-1536x795.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1-scaled-e1729688814207-560x290.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1-scaled-e1729688814207-230x119.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1-scaled-e1729688814207.jpg 1829w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 23 ottobre 2024 &#8211; Al via gli appuntamenti con il progetto Falling Up – Fallire non è un reato dell&#8217;Associazione Nina, nato per offrire uno spunto di riflessione e una piattaforma di espressione e rinascita per progetti artistici incompresi, trasformando le rovine del parco di Villa Maurogordato in uno spazio creativo e ispiratore. L&#8217;iniziativa &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/falling-up-fallire-non-e-un-reato-arte-e-performance-nel-parco-di-villa-maurogordato/">&#8220;Falling up. Fallire non è un reato&#8221;: arte e performance nel parco di Villa Maurogordato</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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<p>Il <strong>26 ottobre alle ore 16.00 e il 27 ottobre alle ore 11.00 &#8211; 15.00 </strong>saranno due <span style="font-size: 1.1rem;">giorni di arte, performances e condivisione </span><span style="font-size: 1.1rem;">dedicati all’apertura al pubblico e alla condivisione dei progetti sviluppati durante la residenza artistica: arti visive, performance, musica e cultura all’interno del parco della villa per condividere esperienze, sensazioni ed emozioni e dare nuova vita agli spazi in rovina trasformando il fallimento in un’occasione di rinascita.</span></p>
<p>Con l&#8217;obiettivo di cambiare la percezione sociale e culturale del fallimento attraverso l’utilizzo dell’arte contemporanea, ma anche di coinvolgere attivamente la comunità grazie all&#8217;interazione del pubblico con gli artisti e le opere, l&#8217;iniziativa pone una lente di ingrandimento sulla città di Livorno al livello nazionale e internazionale, valorizzandone l’anima inclusiva.</p>
<p>Ecco le performance in programma:</p>
<p>“<em>La prima danza</em>” di Alessandro Brucioni con Valeria Busdraghi (Collettivo U)<br />
“<em>Magarìa</em>” di Eliana Iorfida e Francesco Gallelli, con Francesco Gallelli (Associazione “Agartha”)<br />
“<em>Both Out</em>” di e con Mad Beltrami con la partecipazione di Giada Campanelli al violoncello (Compagnia Tiresias)<br />
“<em>Niente di quello che avrei voluto dire, niente di quello che avrei voluto fare</em>” di e con Ariell Zéphyr con la collaborazione di Rosalba Zagaglia &amp; Giulia Bacco<br />
“<em>Welcome</em>” di e con Nicolò Antioco Ximenes, occhio esterno Eva Luna Betelli (Compagnia Bromos Produzioni)<br />
<em>Musica delle piante</em> a cura di Martina Tamberi</p>
<ul>
<li>Info sul programma e prenotazioni su <a href="https://associazionenina.it/falling-up/">associazionenina.it/falling-up/</a></li>
<li><a href="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/manifesto-falling-up-100X140-4_page-0001-1.pdf">Locandina Falling Up 2024</a></li>
</ul>
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		<title>A novembre torna il &#8220;Premio Ciampi Città di Livorno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 10:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="289" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-550x289.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-550x289.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-980x516.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-768x404.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-560x295.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-230x121.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447.png 1159w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 16 ottobre 2024 &#8211; Ritorna con la sua XXVII edizione il premio intitolato al cantautore e poeta livornese Piero Ciampi, che quest&#8217;anno avrebbe compiuto novant&#8217;anni. Il Premio Ciampi Città di Livorno è organizzato da Associazione Premio Ciampi ed Arci in collaborazione con Comune di Livorno, Fondazione Livorno attraverso il bando Interventi per l&#8217;arte e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/a-novembre-torna-il-premio-ciampi-citta-di-livorno/">A novembre torna il &#8220;Premio Ciampi Città di Livorno&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="289" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-550x289.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-550x289.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-980x516.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-768x404.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-560x295.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447-230x121.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/premio-ciampi-2024-e1729680827447.png 1159w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 16 ottobre 2024</em> &#8211; Ritorna con la sua XXVII edizione il premio intitolato al cantautore e poeta livornese Piero Ciampi, che quest&#8217;anno avrebbe compiuto novant&#8217;anni. Il <a href="https://premiociampi.it/"><strong>Premio Ciampi Città di Livorno</strong></a> è organizzato da Associazione Premio Ciampi ed Arci in collaborazione con Comune di Livorno, Fondazione Livorno attraverso il bando <em>Interventi per l&#8217;arte e la cultura</em> -, Regione Toscana, Fondazione Teatro di Livorno e ASA azienda servizi ambientali S.P.A.</p>
<p>Questa XXVII edizione, dedicata  Franco Carratori (uno dei fondatori del premio), Ernesto De Pascale e Michele Manzotti, si svolgerà il <strong>20 e 21 novembre</strong> al Teatro Goldoni di Livorno e avrà una sua <strong>anticipazione il 16 novembre a Genova</strong> in Via del Campo, la strada immortalata da Fabrizio De André, che di Ciampi fu grande estimatore. <em>Siamo in cattive acque </em>è il titolo dell&#8217;edizione di quest&#8217;anno. Un titolo tanto forte quanto necessario, visto che nel mondo odierno le cattive acque che ci circondano sono sempre più ampie e sempre più temibili.</p>
<p>Come già lo scorso anno, con il manifesto programmatico “Lunga vita agli outsider”, anche in quest’occasione il Premio Ciampi vuole schierarsi dalla parte di chi prova a fare argine usando creatività, originalità e passione contro le acque di una società-spettacolo disinteressata a ogni forma espressiva non omologata alle sue regole.</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>Genova &#8211; Il pomeriggio del 16 novembre a Genova, ore 15</strong><br />
Il 16 novembre, con l’organizzazione di Viadelcampo29rosso, avrà luogo la manifestazione “Genova e Livorno per Gian Franco Reverberi”, dedicata a una figura, come già sottolineato, decisiva per il rinnovamento della musica italiana. Gian Franco sarà ricordato dal fratello Gian Piero, dai figli Michela e Gian Piero e da una delegazione del Premio Ciampi. Per l’occasione verranno ‘rivelati’ per la prima al pubblico il vibrafono, la fisarmonica e due chitarre del musicista e compositore genovese.</p>
<p><strong>Livorno &#8211; Il pomeriggio del 20 novembre, ore 18</strong><br />
Nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni verrà inaugurata la mostra &#8220;Calligrafie D’autore: Omaggio A Piero Ciampi&#8221;, una retrospettiva delle opere su cera di Luciano Pivotto a cura di Cristina Olivieri e Andrea Pivotto. Nei lavori dell’artista biellese la malleabilità della materia viene pervasa in modo<br />
affascinante dalla poetica di Piero con esiti che non vanno solo visti anche ascoltati. La mostra resterà visibile al pubblico fino al 20 dicembre 2024 negli orari di apertura del Teatro Goldoni di Livorno.</p>
<p><strong>Livorno &#8211; La serata del 20 novembre, ore 21</strong><br />
La sera del 20 novembre, ospitata nella sala Goldonetta del Teatro Goldoni, sarà interamente dedicata al Premio L&#8217;Altrarte che per il 2024 è assegnato ad Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Con il rigore e l’indipendenza delle loro scelte, la forte multidisciplinarietà e una costante agitazione controculturale sempre calata nel presente, Antonio e Flavia incontrano perfettamente la poetica ciampiana. In occasione della premiazione sarà presentata l’opera teatrale “IO”.</p>
<p><strong>Livorno &#8211; Il pomeriggio del 21 novembre, ore 15.30</strong><br />
Strettamente legato al Premio Ciampi è il Premio Valigie Rosse, come sempre articolato in due sezioni. Per la sezione italiana vincitore è Vincenzo Frungillo con la sua narrazione trasfigurata in grado di fondere il disagio generazionale con precise situazioni storico-sociologiche. Per la sezione straniera il premio va a Ellen Deckwitz, poetessa, opinionista e artista performativa olandese che dal 2024 è poeta ufficiale della città di Amsterdam.<br />
Un momento che da sempre caratterizza il Premio Ciampi è il Convegno Nazionale, ospitato nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni. Anche qui i temi trattati si legano a un’idea di arte e di<br />
comunicazione libere da compromessi e condizionamenti, così come al fare musica visto da una prospettiva insolita. La scrittrice Elisa Giobbi affronterà il tema “Piero Ciampi fra maledettismo e outsider” collocando la poetica ciampiana in un contesto che va oltre la musica italiana. Flavia Ferretti, vincitricedel Premio Ciampi 1999, parlerà di come si può ritornare alla musica dopo un lungo silenzio (il suo album “Vieni scalzo vieni ora” è appena uscito). Matteo Troilo, vincitore del Premio nel 2023 per la miglior cover e all’esordio discografico con “Nati per vivere”, illustrerà i pro e i contro dell’essere cantautori nella città dei cantautori, Genova. Il leggendario ingegnere del suono Foffo Bianchi presenterà, insieme al giornalista e conduttore radiofonico Duccio Pasqua, le sue “Storie di straordinaria fonia” ricordando anche gli incontri con Piero Ciampi. Daniela Giombini, promoter che portò in Italia importanti gruppi rock, fra cui i Nirvana, racconterà, in compagnia di Dario Calfapietra e Max Pirotta, la rinascita di Tribal Cabaret, fanzine da sempre attenta alla musica degli outsider.</p>
<p><strong>Livorno &#8211; La serata del 21 novembre, ore 20.30</strong><br />
“Siamo in cattive acque” è, probabilmente, anche il titolo che Ciampi avrebbe voluto dare a un disco che non gli riuscì mai di pubblicare in vita. Il manoscritto su cui erano vergate quelle parole è stato recuperato da Enrico de Angelis, il maggiore storico della canzone d’autore italiana, insieme a<br />
un gruppo di straordinarie registrazioni inedite. Quelle registrazioni sono oggi diventate un doppio cd intitolato, appunto, “Siamo in cattive acque” (pubblicato da Squilibri) che rappresenta un episodio di straordinario interesse non solo per la vicenda artistica di Ciampi, ma per l&#8217;intera storia<br />
della musica italiana. Il Premio Ciampi è dunque orgoglioso di ospitare, in anteprima nazionale, la presentazione dell’album nel racconto di Enrico de Angelis, che ne è il curatore.</p>
<ul>
<li><a href="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/programma-premio-ciampi-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">Programma Premio Ciampi 2024</a></li>
<li>Info sui <a href="https://premiociampi.it/info-biglietti/">biglietti </a>su www.goldoniteatro.it (tel. 0586 204290) e www.ticketone.it</li>
<li>Associazione Premio Ciampi: 0586426888 &#8211; info@premiociampi.it &#8211; www.premiociampi.it</li>
</ul>
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		<title>Teatri d&#8217;Autunno: arte e sostenibilità con il centro artistico Il Grattacielo</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/teatri-dautunno-arte-e-sostenibilita-con-il-centro-artistico-il-grattacielo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="279" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-550x279.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-550x279.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-980x497.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-768x389.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-560x284.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-230x117.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024.png 1259w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 21 ottobre 2024 &#8211; Edizione numero 19 per Teatri d&#8217;autunno, rassegna artistica e multidisciplinare a cura di Centro Artistico Il Grattacielo, sostenuta da Comune di Livorno e da Fondazione Livorno nell’ambito del bando Interventi per l’arte e la cultura, con il patrocinio di Regione Toscana. Dal 24 ottobre al 24 novembre tanti spettacoli teatrali, ma &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/teatri-dautunno-arte-e-sostenibilita-con-il-centro-artistico-il-grattacielo/">Teatri d&#8217;Autunno: arte e sostenibilità con il centro artistico Il Grattacielo</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="279" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-550x279.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-550x279.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-980x497.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-768x389.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-560x284.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024-230x117.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/ILG-2024.png 1259w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 21 ottobre 2024</em> &#8211; Edizione numero 19 per <strong>Teatri d&#8217;autunno</strong>, rassegna artistica e multidisciplinare a cura di <strong><a href="https://ilgrattacielo.it/">Centro Artistico Il Grattacielo</a>, </strong>sostenuta da Comune di Livorno e da Fondazione Livorno nell’ambito del bando <em>Interventi per l’arte e la</em> cultura, con il patrocinio di Regione Toscana. <strong>Dal 24 ottobre al 24 novembre </strong>tanti spettacoli teatrali, ma anche musica, workshop, mostre e cinema in collaborazione con <em>Circolo del Cinema Kinoglaz</em> e <em>Costellazione Coordinamento Scena Livornese</em>, e un unico filo conduttore: la <strong>sostenibilità</strong>. <span style="font-size: 1.1rem;">Ad &#8220;illustrare&#8221; il triennio, ancora una volta, le suggestive fotografie di Paolo Ciriello. </span></p>
<p><em>Questa edizione &#8211; </em>ha spiegato la direttrice artistica <strong>Eleonora Zacchi</strong> &#8211; <em>chiude il triennio dedicato alla sostenibilità. La parola d&#8217;ordine di questa diciannovesima edizione è infatti &#8220;apnea&#8221;: trattenendo il fiato, riflettiamo sull&#8217;oggi per affrontare il domani.</em></p>
<p><em>Un&#8217;iniziativa livornese, ma con forti richiami nazionali e internazionali. Un&#8217;occasione per fermarsi a riflettere sulle tematiche dell&#8217;attualità, momento di arricchimento dell&#8217;offerta culturale della città.</em> Queste le parole della Vice Sindaca <strong>Libera Camici</strong>.</p>
<p><em>Un programma multiforme e variegato in cui riecheggiano le più diverse forme d&#8217;arte &#8211;</em> ha detto il Presidente di Fondazione Livorno<strong> Luciano Barsotti</strong>  dopo aver sottolineato l&#8217;importante lavoro culturale svolto ormai da molti anni da Il Grattacielo e, continuando <em>&#8211;  Edizione dopo edizione, Teatri d&#8217;Autunno cattura l&#8217;attenzione del pubblico in maniera originale, portandolo a riflettere su quanto ci circonda.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="et_pb_divider_internal"><a href="https://ilgrattacielo.it/teatri-autunno-2024/"><strong>PROGRAMMA</strong></a></div>
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<h2><strong>Giovedì 24 Ottobre</strong></h2>
<p>19.00 – Music Set Jokey<br />
<strong>MY CALL ROUNDS<br />
</strong>Indie Pop Rock Disco</p>
<p>19.30<br />
<strong>INAUGURAZIONE<br />
</strong>ed incontro con l’attore Giorgio Colangeli</p>
<p>21.15 – Teatro<br />
<strong>E QUINDI USIMMO A RIVEDER LE STELLE<br />
</strong>con Giorgio Colangeli. Musiche e Chitarra: Tommaso Cuneo. Produzione: Altra Scena</p>
<p>L’ultimo verso dell’inferno dà il titolo allo spettacolo. Giorgio Colangeli recita a memoria i primi 6 canti del Purgatorio accompagnato da brani musicali scelti, alcuni anche composti, ed eseguiti alla chitarra da Tommaso Cuneo.<span class="Apple-converted-space">  </span>La sfida è dimostrare che: i versi di Dante si fanno capire da sé, senza la parafrasi, brutto ricordo di chiunque sia andato a scuola. La Commedia non è bella qua e là – criterio antologico -, ma è bella, anzi stupefacente, tutta. Dante, nei versi che ci ha lasciato, non appare come il genio incomprensibile e remoto, arcigno e pedante istitutore, talmente superato dai tempi da sembrare ridicolo. È un padre, una madre, un fratello. Non è per caso che sia l’unico nostro poeta che chiamiamo per nome, come un amico, un compagno di vita, spesso pieno di sdegno, ma anche sorridente, tenero, timido, impaurito, deluso, euforico, disorientato e sempre pieno di speranza nell’uomo.</p>
<h2><strong>Domenica 27 Ottobre</strong></h2>
<p>21.15 – Teatro<br />
<strong>MANUALE DI SOPRAVVIVENZA SULLA FELICITA’<br />
</strong>di e con Chiara Claudi. Consulenza artistica: Paula Carrara, Laura Raimondi, Elena De Carolis. <span class="s1">Musiche: Emiliano Begni, Antonio Torella, Laura Raimondi, Alex Filippi. Produzione: Voci Danzanti Art Company</span></p>
<p>Il racconto del viaggio interiore che ognuno di noi può intraprendere desiderando di assaporare un momento di serenità. Le protagoniste sono Voci, espresse attraverso le variazioni e le modulazioni dell’attrice. Le Voci della nostra mente e dei nostri pensieri, le Voci delle nostre emozioni, che trasformate in personaggi popolano il palcoscenico. Che cos’è la felicità? Cosa sono le emozioni? Quanto incidono nella nostra vita? Ecco alcune delle domande che ci spingono a voler essere più consapevoli del mondo che abbiamo dentro e dell’incredibile universo che è la nostra mente. Musica, leggende indiane, momenti di vita vissuti, folli dialoghi interiori, e canzoni, saranno gli strumenti usati dall’attrice per guidarci in questo viaggio verso la ricerca della felicità. La musica fa capolino tra momenti irriverenti, esilaranti e riflessivi, diventando lo snodo vitale delle emozioni nascoste nelle parole. Un monologo in concerto che cerca una connessione con il pubblico, una musica che abbraccia il silenzio, un’attrice che dopo un lungo e dorato percorso, si confronta con il personaggio più difficile da recitare: se stessi. <strong> </strong></p>
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<div class="et_pb_text_inner">
<h2><strong>Domenica 3 Novembre</strong></h2>
<p>17.30 – Cinema<br />
<strong>TODO MODO</strong><br />
di Elio Petri (1976)<br />
In collaborazione con: Lezioni di Cinema</p>
<p>21.15 – Teatro<br />
<strong>STORIE PER LA FINE DEL MONDO<br />
</strong>di e con Massimiliano Loizzi. Produzione: Mercantidistorie. Distribuzione: Produzioni Timide</p>
<p>Come mai tutti parlano della fine del mondo seppure nessuno pare voglia parlarne per davvero? E perché l’emergenza ambientale è strettamente connessa alle migrazioni? Storie per la fine del mondo racconta la crisi della nostra società, la crisi di ogni comune essere umano che ha superato i 40 anni, la crisi del Mediterraneo e la crisi ambientale: una raccolta di fiabe per adulti dove si ride e si soffre ma soprattutto si soffre. Assuefatti all’idea che singolarmente non possiamo far nulla per cambiare o salvare il mondo, abbiamo dimenticato che sono proprio le scelte individuali a creare le scelte collettive. Il tour è anche un progetto in collaborazione e a sostegno di Mediterranea e PlasticFree.</p>
<h2><strong>Venerdì 8 Novembre</strong></h2>
<p>21.15 – Incontro/Conferenza<br />
<strong>LINDSAY KEMP “FOR YOU!”<br />
</strong>Raccontato da Daniela Maccari con la partecipazione di David Haughton</p>
<p>Una speciale conversazione con il pubblico in cui Lindsay Kemp sarà raccontato da David Haughton e Daniela Maccari, i più stretti collaboratori di Lindsay, e da un fiume di video, foto e disegni originali di Lindsay oltre alla danza dal vivo di di Daniela Maccari in “The Flower”.“FOR YOU!” erano le parole che Lindsay usava più frequentemente, esortando anche tutti i suoi danzatori ed interpreti, a fare di ogni gesto, di ogni movimento un regalo per gli altri.David Haughton, braccio destro di Lindsay per quasi 50 anni e Daniela Maccari, sua prima ballerina, coreografa e strettissima collaboratrice nell’ultima decade della sua vita, racconteranno tra aneddoti, storia e sorrisi questo artista che, a partire dalla sua più famosa (e rivoluzionaria) creazione, “Flowers”, che sul finire degli anni ’60 gli ha aperto le strade del mondo, ha ispirato e influenzato il modo di fare teatro in moltissimi paesi, per più di sessanta anni.</p>
<h2><strong>Sabato 9 Novembre</strong></h2>
<p>21.15 – Teatro<br />
<strong>CIRCE<br />
</strong>Scritto, diretto, interpretato da Ilaria Drago. Assistente alla regia: Francesca Bini. Musiche originali: Stefano Scatozza. Disegno luci: Max Mugnai. Organizzazione: Sara Papini. Produzione: Fondazione Armunia</p>
<p>Circe, maga sapiente della metamorfosi, ella è testimone e mostra lo spaccato di una società che non fa che seminare odio, paura e violenza dimenticandosi di nutrire la Bellezza e ciò che di prezioso invece risiede nell’essere umano. Un mondo alla deriva, svuotato di senso. Attraverso continue mutazioni sceniche, con un linguaggio che spazia fra il grottesco e il poetico, la parodia, il canto, la danza sghemba e delicata, Circe racconta di sé e mostra la necessità di togliere i veli delle illusioni per tracciare nuovi sguardi senza fili spinati e geografie di incontri differenti. Circe non è quindi la maga cattiva del poema omerico che muta in porco ogni essere umano abbia la ventura di arrivare nell’isola di Eea e che solo la spada di Ulisse può piegare, ma è un sapiente femminile, liberato da stereotipi e cliché che risorge da ceneri di infinite narrazioni distorte. Un femminile che riesce a riunire tutte le donne senza più confini cucendo un filo rosso tra echi della Sardegna, i gesti delle donne iraniane, le madri di Plaza De Mayo, le bambine in fondo al mare…<b></b></p>
<h2><strong>Venerdì 15 Novembre</strong></h2>
<p>21.15 – Teatro<br />
<strong>SINCE I WAS ELEVEN</strong> <strong>– Primo studio</strong><br />
di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia</p>
<p>Since I was eleven è una citazione da una canzone di Howe Gelb. Cos’è che ci portiamo dentro da quando abbiamo undici anni?Al centro ci sarà la vocazione, il vero amore. Tutto ciò che neanche se ti uccidono muore.</p>
<h2><strong>Sabato 16 Novembre</strong></h2>
<p>18.00-20.00 – Cinema<br />
<strong>TRENQUE LACQUEN</strong><br />
Parte Prima (2022)</p>
<p>21.00-23.00 – Cinema<br />
<strong>TRENQUE LACQUEN</strong><br />
Parte Seconda (2022)<br />
di Laura Citerella. Premiato come miglior film Cahèrs du Cinema 2024</p>
<h2><strong>Venerdì 22 Novembre</strong></h2>
<p>19.30 – Talk<br />
<strong>INCONTRO</strong><br />
con l’autore Paolo Vanacore</p>
<p>21.15 – Teatro<br />
<strong>THE MACBETH CIRCUS SHOW<br />
La rappresentazione del potere<br />
</strong>di Paolo Vanacore, con Eleonora Zacchi, Riccardo De Francesca, Gianni De Feo. Regia: Gianni De Feo. Musiche originali: Alessandro Panatteri. Coproduzione: Florian Metateatro, Centro Artistico il Grattacielo e Camera Musicale Romana</p>
<p class="p1">Miss Witch (dall’inglese” strega”) insegnante di recitazione del Power Theatre, uno dei teatri più importanti del mondo, l’imminente debutto al Power Theatre dello spettacolo Macbeth da parte del duo “Mark &amp; Beth” una coppia di stravaganti attori inglesi di grande esperienza e l’idea di torturare e poi uccidere il vecchio proprietario e fondatore del Power Theatre sono gli ingredienti su cui si sviluppa la storia. La sete di potere avanza. Sullo sfondo della celebre opera di Shakespeare, il racconto si sviluppa su due piani, quello della realtà e quello della rappresentazione, piani che spesso andranno a sovrapporsi, a dialogare, a coincidere, in modo grottesco e surreale. Il testo è l’archetipo per eccellenza dell’ambizione sfrenata, della falsità e dell’ipocrisia che ruotano intorno al mondo. A pretesto viene preso il mondo dello spettacolo, un mondo in cui l’arte e il talento perdono sempre più il loro valore a discapito della fama, della gloria, della smania di apparire, più che di essere. “<i>La vita non è che un’ombra che cammina, un povero attore che si pavoneggia e si agita su un palcoscenico per il tempo a lui assegnato, e poi nulla più s’ode: è un racconto narrato da un idiota, pieno di rumori e strepiti che non significano nulla “(Shakespeare)</i></p>
</div>
</div>
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<div class="et_pb_text_inner">
<h2><strong>Sabato 23 Novembre</strong></h2>
<p>19.00 – Music Set Jockey<br />
<strong>MY CALL ROUNDS</strong><br />
Indie Pop Rock Disco</p>
<p>21.15 – Teatro<br />
<strong>THE MACBETH CIRCUS SHOW<br />
La rappresentazione del potere<br />
</strong>Replica dello spettacolo di Venerdì 22</p>
<h2></h2>
<h2><strong>Domenica 24 Novembre</strong></h2>
<p>10.30 – Cinema<br />
<strong>AMERICAN GRAFFITI</strong><br />
di George Lucas (1973)<br />
Rassegna Cinema a Colazione</p>
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<div class="et_pb_text_inner">
<h2><strong>MOSTRE</strong></h2>
<h2><strong>Dal 24 Ottobre al 24 Novembre</strong></h2>
<p><strong>UNA PECORA, UN PINOCCHIO… E QUALCHE PESCE</strong><br />
Installazione a cura di Stefano Pilato</p>
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<div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_17 et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
<div class="et_pb_text_inner">
<h2><strong>WORKSHOP</strong></h2>
<h2><strong>04-06-11-13 Novembre</strong></h2>
<p>21.00-23.00 – Workshop<br />
<strong>TEATRO IN MOVIMENTO<br />
</strong><b></b>di e con Gianni De Feo</p>
<p>Il gesto, la parola e l’espressione del corpo nello spazio scenico.</p>
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		<title>Riparte il Little bit festival del Nuovo Teatro delle Commedie</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/riparte-il-little-bit-festival-del-nuovo-teatro-delle-commedie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 12:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="288" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2640-550x288.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2640-550x288.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2640-560x293.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2640-230x120.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2640.png 633w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 18 ottobre 2024 &#8211; In che direzione va il mondo? Qual è il nostro ruolo in tutto questo? Quali speranze e aspirazioni ci possiamo permettere? Questi i quesiti su cui si interroga il Nuovo Teatro delle Commedie e su cui si fonda la quattordicesima edizione del Little Bit Festival, che Fondazione Livorno sostiene attraverso &#8230;</p>
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<p>La nuova edizione del <em>Little Bit Festival</em> è dunque un invito a riflettere sulle sfide della nostra epoca, mostrando quanto sia diventato difficile vivere nella nostra quotidianità contemporanea. Viviamo in un tempo in cui la consapevolezza del perdersi e del perdere il senso è sempre più tangibile. Per questo motivo, abbiamo dedicato il festival agli Eroi Perdenti, a tutti coloro che si alzano la mattina e, nonostante tutto, decidono di dare valore alle loro azioni e ai loro pensieri.</p>
<p>Gli spettacoli selezionati aprono diverse prospettive di visione per scandagliare il nostro tempo e offrirci nuove direzioni, nuove visioni e strade da percorrere insieme.<br />
Per tutto il mese di ottobre, <strong>oltre venti spettacoli di compagnie provenienti da tutta Italia</strong> saranno presenti con debutti, prime nazionali e grandi riprese. Punto focale sarà la difficoltà delle relazioni quotidiane, le lotte personali e sociali, l’alienazione nel mondo del lavoro e l’isolamento nell’era tecnologica. Saranno affrontati temi come l’umanità e la resilienza di fronte alla disabilità, l’iniquità e l’alienazione nel lavoro, e la lotta per un futuro migliore, anche nelle condizioni più avverse.<br />
Si indagherà inoltre sull’incapacità di comunicare in modo significativo nonostante i progressi tecnologici e ci confronteremo con le contraddizioni dell’identità nazionale. Celebrando la rivoluzione nella cura della salute mentale e l’importanza della relazione umana, si cercherà il significato nell’assurdo attraverso l’ironia tragica delle opere di Kafka. Confermata anche per questa edizione la presenza dell’<em>Osservatorio Pubblico</em>, uno spazio dedicato all’approfondimento, alla visione e alla scoperta all’interno del festival. L’Osservatorio Pubblico è stato creato con l’intento di offrire un luogo di riflessione e discussione, dove il pubblico può immergersi in tematiche significative e scoprire nuove prospettive.</p>
<p>Previsti anche workshop e percorsi di formazione, come “<em>Nella nebbia una luce</em>” e “<em>Osservatorio Pubblico</em>”, promuoveranno la partecipazione e la condivisione, costruendo nuove comunità e offrendo spazi di riflessione e crescita condivisa. Il festival si rivolge a tutti, ma è rivolto soprattutto a coloro che desiderano confrontarsi con pensieri e idee divergenti e poco allineate con le convenzioni: esploratori dell’anima e delle emozioni umane.</p>
<ul>
<li>Info e programma completo su <a href="https://nuovoteatrodellecommedie.it/stagione-teatrale/" target="_blank" rel="noopener">teatrodellecommedie.it </a></li>
<li><a href="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/brochure_2024-25_NTC.pdf" target="_blank" rel="noopener">Little bit festival &#8211; Brochure</a></li>
</ul>
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		<title>Presentata la mostra &#8220;Osvaldo Peruzzi. Splendore geometrico futurista&#8221;</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/in-arrivo-la-mostra-osvaldo-peruzzi-splendore-geometrico-futurista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 09:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="307" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-550x307.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-550x307.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-980x548.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-768x429.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-560x313.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-230x129.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966.png 1170w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 25 ottobre 2024 &#8211; Nell’anno del ventesimo anniversario della scomparsa di Osvaldo Peruzzi, Fondazione Livorno ospita nei propri spazi espositivi la mostra Splendore Geometrico Futurista, a cura di Massimo Duranti e Andrea Baffoni. La mostra, visitabile dal 25 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025, si pone in continuità con il percorso allestito nel 2023 &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/in-arrivo-la-mostra-osvaldo-peruzzi-splendore-geometrico-futurista/">Presentata la mostra &#8220;Osvaldo Peruzzi. Splendore geometrico futurista&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="307" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-550x307.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-550x307.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-980x548.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-768x429.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-560x313.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966-230x129.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_7966.png 1170w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 25 ottobre 2024</em> &#8211; Nell’anno del ventesimo anniversario della scomparsa di Osvaldo Peruzzi, Fondazione Livorno ospita nei propri spazi espositivi la mostra <a href="https://youtu.be/p9YgEc9_LxM"><strong>Splendore Geometrico Futurista</strong></a>, a cura di Massimo Duranti e Andrea Baffoni. La mostra, visitabile <strong>dal 25 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025</strong>, si pone <a href="https://www.galleriaartemodernaroma.it/it/mostra-evento/osvaldo-peruzzi-splendore-geometrico-futurista">in continuità con il percorso allestito nel 2023 alla Galleria d’Arte Moderna di Roma</a> e comprende circa 100 opere tra dipinti, disegni, carteggi e documenti.</p>
<p>Con questa esposizione, si vuole dedicare spazio anche alla produzione artistica post-futurista di Peruzzi, quella dell’esaltazione geometrica della scena urbana e marittima di Livorno, ritratta con colori vibranti e forme nette. Le opere, con l’acceso cromatismo e le precise scansioni geometriche, costituiscono un importante tassello del percorso espositivo permanente di Fondazione Livorno e rivelano la convinta adesione del pittore al Movimento Futurista: dagli esordi aeropittorici di <em>Aeropittura</em> e <em>Ideale cosmico</em> (entrambi del 1937) all’atmosfera cupa e ombrosa delle opere realizzate durante la prigionia a Weingarten Camp, dall’esplorazione dei lidi marittimi alla ricca produzione grafica di serigrafie e litografie dedicate a pali marinari, paesaggi di Livorno e scattanti Ferrari.</p>
<p>Osvaldo Peruzzi nasce a Milano nel 1907, ma già l’anno successivo si trasferisce a Livorno, dove trascorre la giovinezza e consegue il diploma presso l’Istituto Tecnico Industriale. Successivamente torna nel capoluogo lombardo per frequentare il Politecnico, laureandosi in Ingegneria nel 1932. Proprio in quegli anni, intreccia una fitta corrispondenza col collega Armando Silvestri, disegnando una serie di cartoline postali che costituiscono gli esordi artistici del futurista livornese, e conosce Filippo Tommaso Marinetti, Enrico Prampolini e Bruno Munari, dei quali sposa l’ideologia artistica. Così Peruzzi aderisce al Futurismo e nel 1932 inaugura la sua prima mostra personale nella sala del Bar Taveggia esponendo tredici pastelli ispirati al cinema americano e alla musica jazz.</p>
<p>Intellettualmente e artisticamente impegnato con il Movimento Marinettiano, il pittore si dimostra da subito artista curioso e instancabile, tanto che tra gli anni Trenta e Quaranta partecipa a tutte le mostre, sia in Italia che all’estero. L’<em>Aeropittura</em> si manifesta nel suo linguaggio e nella sua poetica con temi originali rispetto ai canoni marinettiani: si ispira a Fillìa – pseudonimo del poeta e pittore Luigi Colombo – e Enrico Prampolini, ma è anche affascinato dalla poetica del paesaggio di Gerardo Dottori e dall’idealismo cosmico prampoliniano, evidente soprattutto nel repertorio livornese. È nel 1941 che l’artista dichiara i fondamenti della sua poetica:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;&#8230;colore + splendore geometrico + simultaneità + compenetrazione </em><em>= plastica della essenza individuale&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello di Osvaldo Peruzzi, è un Futurismo fondato sulla giustapposizione di colori brillanti e di geometrie compatte, un vero e proprio “splendore geometrico” che, attraverso la rappresentazione simultanea di più azioni, supera la fissità della tela stessa.</p>
<p>Se a Milano l’artista apprende e assimila la lezione futurista, è a Livorno che, portando avanti anche l’intensa attività della vetreria di famiglia, si dispiega il suo percorso artistico. Sono molte le tele con cui Peruzzi omaggia la città labronica, ritraendone luoghi e simboli identitari e significativi come i <em>Bagni Pancaldi</em>, la <em>Baracchina Rossa</em>, la <em>Madonna di Montenero</em>… Opere che testimoniano un legame tenero e profondo, senza mai perdere la peculiare impressione dinamica, con tutte le suggestioni suscitate dal “volo”, dalla musica e dal cinema.</p>
<p>La mostra è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione degli eredi dell’artista, custodi di alcune fra le opere più significative, del Comune di Livorno, Fondazione Primo Conti di Fiesole, Archivio di Stato di Milano, Associazione culturale Archivi Dottori, Galleria d’Arte Moderna di Roma e dell’Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma. La mostra è inoltre corredata da un catalogo edito da <em>Gangemi Editore</em> che illustra opere, testi critici e apparati bio-bibliografici.</p>
<p><strong>Weekend di apertura della mostra con visite guidate a ingresso gratuito</strong></p>
<p><strong>dalle ore 15.30 alle ore 19.30</strong></p>
<p>26-27 ottobre 2024</p>
<p>9-10 novembre 2024</p>
<p>23-24 novembre 2024</p>
<p>7-8 dicembre 2024</p>
<p>21-22 dicembre 2024</p>
<p>11-12 gennaio 2025</p>
<p>25-26 gennaio 2025</p>
<p>8-9 febbraio 2025</p>
<p>22-23 febbraio 2025</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Visite dal lunedì al venerdì su appuntamento</strong></p>
<p><em>Diderot servizi alla Cultura</em>: tel. 339 8289470</p>
<p>Per le visite delle scuole contattare <em>Segreteria Didattica Itinera</em>: tel. 0586 894563  |  <a href="mailto:didattica@itinera.info">didattica@itinera.info</a></p>
<p><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/p9YgEc9_LxM" width="560" height="314" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Info e contatti </strong></p>
<p>FONDAZIONE LIVORNO</p>
<p>tel. 0586 826111 |  <a href="mailto:info@fondazionelivorno.it">info@fondazionelivorno.it</a>  |  <a href="http://www.fondazionelivorno.it">www.fondazionelivorno.it</a></p>
<p><strong><em>Massimo Duranti</em></strong><em>, critico d&#8217;arte, giornalista, accademico dell&#8217;Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia e socio della Deputazione di Storia Patria per l&#8217;Umbria, è impegnato da anni come critico militante e storico del Futurismo. Ha curato innumerevoli mostre e cataloghi, in Italia e all&#8217;estero, pubblicato saggi e tenuto lezioni e conferenze nelle principali città italiane, a Londra, New York, Coira, Minsk. Collabora con riviste d&#8217;arte e periodici. </em><em>È curatore della Raccolta Gerardo Dottori di Palazzo della Penna del Comune di Perugia. Nel 2005 ha fondato gli Archivi Dottori, del quale è presidente, e nel 2006 ha curato e pubblicato, per i tipi di EFFE Fabrizio Fabbri Editore, il Catalogo generale ragionato dell&#8217;artista. Dal 2022 è presidente dell&#8217;Archivio Tato.</em></p>
<p><strong><em>Andrea Baffoni</em></strong><em> è Storico e Critico d&#8217;arte. Dal 2004 è membro del comitato scientifico degli Archivi Gerardo Dottori di Perugia. È giornalista-pubblicista iscritto all&#8217;Ordine. Ha diretto la rivista di arte contemporanea &#8220;Contemporart&#8221; (Modena). Ha curato numerose mostre sul futurismo e pubblicato nel 2015 il saggio &#8220;Contro ogni reazione&#8221;. Enrico Prampolini. teorico e promotore artistico, Lantana, Roma. Il suo ultimo libro, dal titolo Dannati Romantici. Da Géricault a Ligabue, è uscito nel 2021 per la casa editrice Fabrizio Fabbri Editore, Perugia.</em></p>
<ul>
<li><a href="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/PERUZZI-Mostra-Livorno-manifesto-70x100-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">Locandina e aperture mostra</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/in-arrivo-la-mostra-osvaldo-peruzzi-splendore-geometrico-futurista/">Presentata la mostra &#8220;Osvaldo Peruzzi. Splendore geometrico futurista&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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		<title>&#8220;Piazza Grande&#8221;, il libro di Don Paolo Razzauti</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/piazza-grande-il-libro-di-don-paolo-razzauti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 09:08:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="390" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-550x390.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-550x390.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-980x695.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-1600x1134.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-768x544.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-1536x1089.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-560x397.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-230x163.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 9 ottobre 2024 &#8211; Si intitola “Piazza Grande&#8221; ed è il racconto di oltre mezzo secolo di storia della città di Livorno (e della sua diocesi) condensato nel libro che Monsignor Paolo Razzauti ha scritto insieme a Mauro Zucchelli, per lunghi anni cronista de Il Tirreno. Non una semplice autobiografia (come dice don Paolo, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/piazza-grande-il-libro-di-don-paolo-razzauti/">&#8220;Piazza Grande&#8221;, il libro di Don Paolo Razzauti</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="390" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-550x390.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-550x390.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-980x695.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-1600x1134.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-768x544.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-1536x1089.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-560x397.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498-230x163.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_2779-scaled-e1729762686498.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><header class="l-entry__header" data-entry-header="">
<p class="l-entry__summary u-body-03 u-color-secondary u-mb-small" data-amp="amp-abstract"><em>Livorno, 9 ottobre 2024</em> &#8211; Si intitola “Piazza Grande&#8221; ed è il racconto di oltre mezzo secolo di storia della città di Livorno (e della sua diocesi) condensato nel libro che Monsignor Paolo Razzauti ha scritto insieme a Mauro Zucchelli, per lunghi anni cronista de <em>Il Tirreno</em>. Non una semplice autobiografia (come dice don Paolo, &#8220;qui non si parla di me, cioè di un singolo, ma del protagonismo di un &#8216;noi&#8217;, ovvero delle nostre comunità&#8221;), quanto piuttosto l&#8217;avventura umana e spirituale di un prete ma anche l&#8217;evoluzione della Chiesa, i cambiamenti nella mentalità collettiva, le trasformazione della città nel paesaggio urbano e nelle persone. Con l’introduzione del vescovo Simone Giusti e del presidente della Fondazione Livorno Luciano Barsotti, <span style="font-size: 1.1rem;">Don Paolo torna con la memoria alla propria infanzia in famiglia, ma anche agli anni del seminario e del rinnovamento conciliare.</span></p>
<p data-amp="amp-abstract">Ecco, di seguito, un <strong>estratto del libro</strong>:</p>
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<p><em>&#8220;Era l’ultima cosa che mi sarebbe mai saltata in testa: no, non me l’aspettavo proprio. A 65 anni non dico che si tirano i remi in barca ma un po’ sì: nel senso che si è consolidata una certa idea del mondo e ci si è incamminati da tempo su certe abitudini di vita. Quando il vescovo Giusti mi ha chiesto di fare il rettore del seminario l’unica risposta che mi è rimbalzata nel cervello è stata: ma figuriamoci, non ci penso nemmeno. Del resto, l’avevo già detto in precedenza di fronte alla stessa richiesta. </em><em>Sia chiaro, mica per il ruolo in sé: ma la mia esistenza poteva contare su una certa qual libertà di azione, gli orari e gli impegni me lo gestivo per conto mio, e questo mi permetteva di essere pienamente a disposizione delle persone in cerca di un consiglio o comunque di una parola o di una spalla sulla quale piangere e cercare consolazione. Invece lo sapevo bene cosa avrebbe portato con sé la responsabilità di guidare il seminario: sei il punto di riferimento di giovani aspiranti preti a un passo dalla scelta che condizionerà la loro intera vita, devi tenere la porta (e il cuore) aperto 24 ore su 24, gli orari sono quelli della comunità e sono abbastanza rigidi, anche per dormire si è in comunità. Come dire: qualcosa che ti assorbe completamente l’esistenza magari ingabbiandola in schemi e orari (perché è così che si vive in comunità altrimenti è un caos), qualcosa che ti cambia la vita e ti mette sulle spalle la responsabilità di dire i sì e i no che cambieranno radicalmente i sogni e i bisogni di tanti giovani (ma spesso non più giovanissimi, cioè persone che hanno già ferite e ammaccature sull’anima).</em></p>
<p><em>No, no, no. Avrei dovuto rinunciare a quel che mi ero costruito: anche a un po’ di tranquillità, quando ormai pensavo di poter abbassare il numero dei giri del motore e tirare un po’ il fiato. </em><em>No, no, no. Non era nei miei piani. Ma il vescovo si era messo in testa di insistere, e insistere ancora. Ecco, ho intuito che capita che il disegno di Dio scriva nelle righe del quaderno delle nostre vite. E lo faccia talvolta per toglierle proprio dai disegni preconfezionati che ci siamo scarabocchiati dentro le nostre teste, lo faccia per accoglierci dentro il disegno che ha sulla nostra persona, sulle nostre comunità. Alla fine ho detto sì.</em></p>
<p><em>Le parole non riescono a spiegarlo abbastanza. La responsabilità indiretta nei confronti di una comunità – fosse essa parrocchiale o diocesana – la conoscevo, ma si fermava prima di ciascuna persona e le lasciava il come e il quando impegnarsi e lasciarsi coinvolgere in parrocchia o in diocesi. Qui no: mi era stata affidata la responsabilità diretta – anzi, direttissima – su persone che venivano affidate al discernimento mio e della mia équipe di collaboratori. In ballo c’erano le scelte vocazionali, cioè il cuore della vita, di persone in carne e ossa con cui mangiavo a tavola, dialogavo, scambiavo confidenze e davo indicazioni. </em><em>Il discernimento significa anche: no, tu non sei adatto a fare il prete. Attenzione, bisogna tener presente che per arrivare a essere ordinato sacerdote non basta la volontà del singolo aspirante. Da tradurre concretamente così: non tutti quanti si fanno avanti arrivano a diventare prete. Per capirci: nei dieci anni in cui sono stato al timone del seminario, si è presentata una sessantina di persone e non più di 15 sono diventati poi effettivamente preti. Non si deve credere che la diminuzione del numero di quanti rispondono alla vocazione sacerdotale possa portare ad una sorta di “liberi tutti” per cui la Chiesa abbassa l’asticella e dà il via libera a chiunque. Si rischierebbe di ritrovarsi ad affidare comunità parrocchiali a persone magari poco equilibrate: una “polveriera”, insomma.&#8221;</em></p>
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<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/piazza-grande-il-libro-di-don-paolo-razzauti/">&#8220;Piazza Grande&#8221;, il libro di Don Paolo Razzauti</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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		<title>Il Polo universitario “Sistemi Logistici” continua a crescere: rinnovata la convenzione tra Università di Pisa, Comune di Livorno, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Fondazione Livorno</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 12:24:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
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<p>Livorno, 7 ottobre 2024 &#8211; Traguardo importante per il Polo Universitario “Sistemi Logistici” di Livorno che compie diciotto anni e festeggia la “maggior età” puntando sul rafforzamento della sua offerta formativa. Il corso di laurea di primo livello in “Economia e legislazione dei sistemi logistici” e quello magistrale in “Management e controllo dei processi logistici” &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/il-polo-universitario-sistemi-logistici-continua-a-crescere-rinnovata-la-convenzione-tra-universita-di-pisa-comune-di-livorno-autorita-di-sistema-portuale-del-mar-tirreno-settentr/">Il Polo universitario “Sistemi Logistici” continua a crescere: rinnovata la convenzione tra Università di Pisa, Comune di Livorno, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Fondazione Livorno</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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<p>Il corso di laurea di primo livello in “<em>Economia e legislazione dei sistemi logistici</em>” e quello magistrale in “Management e controllo dei processi logistici” saranno presto affiancati, infatti, da iniziative che guardano con maggior attenzione, oltre che ai sistemi logistici, anche alla cosiddetta “Blue economy”, l’economia del mare. Incluse le relative evoluzioni tecnologiche e organizzative in termini di digitalizzazione, mobilità e sostenibilità.</p>
<p>Si tratterà di attività che possono includere corsi di alta formazione e di formazione continua. A sancirlo, la nuova convenzione firmata lunedì 7 ottobre a Pisa dall’<strong>Università di Pisa</strong>, dal <strong>Comune di Livorno</strong>, dall’<strong>Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale</strong> e dalla <strong>Fondazione Livorno</strong>.</p>
<p>Ma nel prossimo futuro del Polo Universitario è previsto, oltre al rafforzamento degli ambiti disciplinari economici e ingegneristici rilevanti per i sistemi logistici e l’economia del mare, anche lo svolgimento di attività di ricerca e di formazione alla ricerca negli ambiti di interesse; il trasferimento tecnologico verso imprese del territorio, del paese e internazionali; l’individuazione di strumenti atti al consolidamento del rapporto tra Università e impresa e un crescente internazionalizzazione.</p>
<p>“<em>La convenzione che abbiamo appena firmato è il frutto di un importante lavoro di concertazione con il territorio livornese alle cui necessità il nostro Polo ‘Sistemi Logistici’ cerca di dare risposte concrete</em> – ha sottolineato il <strong>rettore dell’Università di Pisa,</strong> <strong>Riccardo Zucchi </strong>– L<em>a provincia di Livorno, d’altronde, è per noi un territorio strategico, da cui ogni anno arrivano oltre 6000 studenti, di cui circa 3400 dal solo capoluogo. Per questo ci tengo a ringraziare il Comune, la Fondazione Livorno e l’Autorità Portuale per il sostegno che da diciotto anni danno a questo progetto che, con la nuova convenzione, cresce e si sviluppa ulteriormente</em>”.</p>
<p><em>“Il rinnovo della convenzione è un ulteriore passo verso il consolidamento di un polo universitario a Livorno</em> – ha dichiarato <strong>il Sindaco di Livorno, Luca Salvetti</strong> – <em>In particolare il ramo della logistica favorisce la nascita di competenze specifiche del settore indispensabili per il territorio anche nell’ottica di uno sviluppo del porto. Per questo è importante proseguire nel percorso iniziato quattro anni fa, mantenendo salda la sinergia tra Comune, Università di Pisa, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Fondazione Livorno. La formazione è molto importante per le imprese, per i lavoratori e per l’economia cittadina</em>”.</p>
<p>“<em>Il Polo universitario di Sistemi logistici ha conseguito risultati importanti e quindi consideriamo vinta la scommessa fatta 18 anni fa, quando ci impegnammo, insieme all’Università di Pisa, al Comune e all’Autorità portuale di Livorno, a sostenere finanziariamente questo progetto</em> – ha commentato il <strong>presidente della Fondazione Livorno</strong>, <strong>Luciano Barsotti</strong> – <em>Il prossimo traguardo dovrà vederci allineati reciprocamente per consolidare questa esperienza sia sul versante della didattica che su quello della ricerca. In tali direzioni sarà orientato l’ampliamento dell’offerta formativa, con un’attenzione particolare prestata alla Blue economy e alle evoluzioni tecnologiche che l’accompagnano, insieme al consolidamento del rapporto tra Università e imprese del territorio</em>”.</p>
<p>Soddisfatto anche il presidente dell’<strong>Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrieri</strong>: “<em>In un momento di caos globale, in cui eventi imprevedibili si susseguono senza soluzione di continuità, al punto da determinare un contesto di crisi prolungate e interdipendenti, diventa sempre più importante per le amministrazioni pubbliche presidiare le leve strategiche in grado di rilanciare la competitività del territorio sotto il profilo della pianificazione, della sostenibilità ambientale e della innovazione. Grazie alla proposta formativa messa in campo dal Polo della Logistica è oggi possibile guidare le esigenze di cambiamento che gli sviluppi in corso richiedono nel modello organizzativo e nelle procedure lavorative in ambito portuale e nella logistica. È quindi con piena e profonda convinzione che abbiamo deciso di rinnovare, con la firma di questa convenzione, i proficui rapporti che ci legano da anni all’Università di Pisa</em>”.</p>
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		<title>PREMIO COMBAT 2024: si conclude la XV edizione</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/premio-combat-2024-si-conclude-la-xv-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 11:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668-550x413.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668-980x735.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668-1600x1200.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668-768x576.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668-1536x1152.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668-560x420.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668-800x600.jpg 800w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668-230x173.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_5668.jpg 2016w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 7 ottobre 2024 &#8211; Con l’annuncio dei vincitori, si è conclusa sabato 5 ottobre la XV edizione del PREMIO COMBAT, concorso internazionale d’arte contemporanea ideato dall’Associazione culturale Blob Art ETS, in collaborazione con il Comune di Livorno, con il sostegno della Regione Toscana, di Fondazione di Livorno &#8211; nell&#8217;ambito del bando Interventi per l&#8217;arte &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/premio-combat-2024-si-conclude-la-xv-edizione/">PREMIO COMBAT 2024: si conclude la XV edizione</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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<p>Dal 21 settembre al 5 ottobre, il <strong>Museo Civico Giovanni Fattori – Granai di Villa Mimbelli</strong> di <strong>Livorno</strong> ha ospitato le 80 opere finaliste, accogliendo nelle sue sale le sezioni di Pittura, Grafica, Fotografia, Scultura e Installazione, Video e Performance. Il Premio ha raccolto, anche per questa edizione, un numero significativo di adesioni: sono infatti <strong>1094</strong> le opere inviate dagli artisti che hanno risposto al bando, con partecipazioni provenienti da <strong>36 </strong>paesi diversi. A tema libero e senza vincoli di età, il Premio Combat, sin dalla sua nascita, dà voce ai talenti emergenti e alle sperimentazioni artistiche più innovative, ponendosi in prima linea nel documentare le diverse vie percorse dagli artisti contemporanei e le loro risposte alle contraddizioni politiche, sociali e umane della nostra contemporaneità. Un metodo che indaga la produzione visuale attuale, con respiro internazionale, svincolato da discorsi e logiche prettamente commerciali.</p>
<p>La giuria, composta da <strong>Ilaria Gianni, Francesca Baboni, Angel Moya Garcia, Lorenzo Balbi, Andrea Bruciati, Davide Ferri</strong> e <strong>Stefano Taddei</strong>, ha scelto come vincitore del Premio Combat, del valore di diecimila euro, <strong>Federico Aprile</strong> con l’opera &#8220;<strong><em>Nel Grido di Anánkē</em></strong>&#8220;: l&#8217;opera vincitrice è emersa tra le numerose candidate e ha catturato l&#8217;attenzione della giuria grazie alla sua capacità di sfidare il medium scelto e di utilizzare un gran numero di tecniche diverse al suo interno. L&#8217;artista è riuscito a combinare in modo perfetto ed equilibrato elementi viscerali e dettagli superficiali, onde sonore e superfici mute, paesaggi immaginari e parti interne di un possibile corpo collettivo, portando un messaggio globale che ci ricorda come siamo tutti in costante e inesorabile cambiamento.</p>
<p>Per la sezione<strong> Pittura</strong>, la giuria ha assegnato il premio a <strong>Juli Polidoro </strong>con l’opera &#8220;<em><strong>Social Distance</strong></em>&#8220;, attraverso la quale l’artista traduce in pittura una scena presa dal web, una delle tante che appaiono sui nostri schermi e che rapidamente vengono sostituite da altre. Protagonista è un centro di evacuazione temporanea a seguito di una catastrofe naturale. I volti dei migranti sono incompleti, i corpi isolati nei loro confini, e dalle pennellate vivaci emerge la loro solitudine ed emarginazione. L’opera ci ricorda l&#8217;importanza di fermare lo sguardo sulle tragedie collettive e anonime, attraverso un linguaggio pittorico che interpreta il nostro tempo socio-politico. Menzione speciale della giuria a Jilian Wu</p>
<p>Per la sezione <strong>Fotografia</strong>, la giuria ha decretato vincitrice <strong>Camilla Postiglione</strong> con l’opera &#8220;<strong><em>Bystanders</em></strong>&#8220;, opera che rilancia un tema classico della tradizione pittorica romantica, ma con sfumature diverse. Le figure di astanti di fronte al paesaggio, sole in un contesto semi-antropizzato, appaiono sospese tra senso di non-appartenenza e desiderio di abbandono. I contorni sfrangiati delle foto infondono un senso di perpetua irrisolutezza. Menzione speciale della giuria a Giulia Sofi.</p>
<p>Per la sezione <strong>Grafica</strong>, il premio è stato assegnato a <strong>Marco Rossi</strong> con l’opera &#8220;<strong><em>Un attimo impensato</em></strong>&#8220;, per la straordinaria capacità di descrivere l&#8217;identità del singolo come elemento di trasformazione umana, attraverso un tratto libero e vivace che esprime una tensione attraverso la tecnica del monotipo. Menzione speciale della giuria a Barbara Rosita Raimondo.</p>
<p>La giuria ha decretato <strong>Riccardo Bellelli</strong> vincitore per la sezione <strong>Scultura/Installazione</strong> con l’opera &#8220;<strong><em>Turner</em></strong>&#8220;, con cui l&#8217;autore riversa su oggetti e materiali trovati meccanismi psichici regressivi secondo valenze primariamente pittorico-compositive. Questo approccio attinge a categorie estetiche neosurrealiste basate su accostamenti ambigui, ironici o perturbanti. Menzione speciale della giuria a Grossi – Maglioni.</p>
<p>Infine, per la sezione <strong>Video</strong>, la giuria ha premiato<strong> Leila Erdman Tabukashvili </strong>con l’opera &#8220;<strong><em>I’m not afraid of the Apocalypse, I am afraid you don’t love me anymore</em></strong>&#8220;, per la poetica modalità con cui ha realizzato un video incentrato sull’opposizione alla guerra e sul crimine perpetrato dalla sua patria. Girato tre settimane prima dell&#8217;inizio della mobilitazione in Russia, il video si sviluppa come un ritratto di gruppo svelando il momento che precede l’inizio dell’apocalisse. Per l’attualità della narrazione, per il tentativo di registrare l’accaduto in modo che non sia dimenticato, per la necessità di raccontare dall’interno ciò che viene speso celato dai mezzi di comunicazione internazionale. Menzione speciale della giuria a Benedetta Fioravanti</p>
<p>Il<strong> Premio Galleria,</strong> consultabile a <a href="https://www.premiocombat.it/premi-speciali">questo link</a>, è un premio speciale nato dalla collaborazione con cinque importanti gallerie di arte contemporanea e lo spazio indipendente SAC Spazio Arte Contemporanea di Livorno, e che consiste nella realizzazione di un progetto espositivo presso le loro sedi nella stagione 2023/24, per dare continuità al dialogo avviato durante la partecipazione al Premio. In ultimo, il Premio della <strong>Giuria Popolare,</strong> conferito in base alle preferenze espresse dal pubblico partecipante, è stato assegnato a <strong>Marco Casalena</strong> con l’opera <strong>Pioneer</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/premio-combat-2024-si-conclude-la-xv-edizione/">PREMIO COMBAT 2024: si conclude la XV edizione</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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		<title>AI per il Made in Italy: Quattro progetti vincitori del bando “crescerAI” del Fondo per la Repubblica Digitale con il supporto di Google.org</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/ai-per-il-made-in-italy-quattro-progetti-vincitori-del-bando-crescerai-del-fondo-per-la-repubblica-digitale-con-il-supporto-di-google-org/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 09:29:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ottobre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="297" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-550x297.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-550x297.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-980x530.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-1600x865.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-768x415.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-1536x830.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-560x303.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-230x124.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673.jpg 2044w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Roma, 3 ottobre 2024 – “Tornatura”, “SUMMA”, “wAIne”, “Ridurre gli sprechi, ottimizzare gli acquisti”: sono questi i quattro i progetti selezionati attraverso il bando “crescerAI”, pubblicato a ottobre 2023 dall’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale e sostenuto da Google.org con 2,2 milioni di euro tramite il proprio Social Innovation Fund per l’IA. Il Fondo &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/ai-per-il-made-in-italy-quattro-progetti-vincitori-del-bando-crescerai-del-fondo-per-la-repubblica-digitale-con-il-supporto-di-google-org/">AI per il Made in Italy: Quattro progetti vincitori del bando “crescerAI” del Fondo per la Repubblica Digitale con il supporto di Google.org</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="297" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-550x297.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-550x297.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-980x530.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-1600x865.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-768x415.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-1536x830.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-560x303.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673-230x124.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/10/Verde-e1728033692673.jpg 2044w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Roma, 3 ottobre 2024</em> – “Tornatura”, “SUMMA”, “wAIne”, “Ridurre gli sprechi, ottimizzare gli acquisti”: sono questi i quattro i progetti selezionati attraverso il bando “crescerAI”, pubblicato a ottobre 2023 dall’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale e sostenuto da Google.org con 2,2 milioni di euro tramite il proprio <a href="https://blog.google/outreach-initiatives/google-org/googleorg-social-innovation-fund-ai/">Social Innovation Fund per l’IA</a>.</p>
<p>Il<strong> Fondo per la Repubblica Digitale </strong>nasce per accompagnare l’Italia verso la transizione digitale, attraverso una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri, di cui fa parte anche Fondazione Livorno) che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dall’FNC (Fondo Nazionale Complementare).</p>
<p>I progetti selezionati svilupperanno nel corso dei prossimi 24 mesi<strong> soluzioni di AI open source per le PMI del Made in Italy</strong>: “Tornatura” e “wAIne” per il settore <strong>agroalimentare</strong>, “Summa” per l’ambito <strong>energetico</strong>, “Ridurre gli sprechi, ottimizzare gli acquisti” per il settore <strong>turistico</strong>. Si tratta di <strong>progetti scalabili </strong>e potenzialmente<strong> capaci di generare un beneficio funzionale</strong> alle esigenze del tessuto produttivo di PMI e imprese sociali italiane.</p>
<p>“<em>L’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale ha individuato quattro progetti di AI che permetteranno la crescita delle piccole e medie imprese. Secondo la Commissione Europea in Italia solo il 18% delle imprese riesce ad adottare due o più soluzioni di AI. L’obiettivo di crescerAI è dare la possibilità a tante aziende piccole e medie e ai loro collaboratori di stare al passo e non rimanere indietro</em>” così <strong>Giovanni Fosti</strong>, Presidente dell’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale.</p>
<p>Per<strong> Melissa Ferretti Peretti</strong>, VP e Country Manager di Google Italia: <em>“</em><em>Da anni Google affianca l’Italia nel suo percorso di crescita attraverso l’innovazione tecnologica, e crediamo fortemente che l’Intelligenza Artificiale possa essere un vero motore di crescita del nostro Paese. Supportare il Fondo per la Repubblica Digitale, con il finanziamento del programma “crescerAI” tramite </em><a href="http://google.org"><em>Google.org</em></a><em>, è parte integrante di questo impegno: investire sul Paese e i suoi innovatori. I quattro progetti selezionati sono una dimostrazione eccellente del potenziale dell&#8217;IA per il Made in Italy e siamo entusiasti di contribuire a questo processo di trasformazione”.</em></p>
<p>Secondo le stime del Parlamento Europeo l’Intelligenza Artificiale permetterà una crescita della produttività del lavoro compresa tra l’11% e il 37% entro il 2035. Inoltre, Anitec-Assinform evidenzia come in Italia nel 2022 il mercato dell’AI abbia raggiunto un volume di oltre 400 milioni di euro (+21,7%) e stima che entro il 2025 si raggiungeranno i 700 milioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 21px;"><strong>I progetti selezionati </strong></span></p>
<p>Per il settore agroalimentare, è stato selezionato “<a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/scheda_progetto/waine/"><strong>wAIne. Viticoltura e Intelligenza Artificiale</strong></a>”. Il progetto dell’<strong><em>Università di Pisa &#8211; Centro di servizi Polo Universitario Sistemi Logistici di Livorno</em></strong> mira a sviluppare un sistema di supporto alle decisioni per la difesa innovativa e sostenibile dei vigneti. La produzione vinicola italiana necessita di innovazione per affrontare la concorrenza globale e i cambiamenti climatici, mantenendo l’eccellenza qualitativa e promuovendo la sostenibilità. Scopo del progetto è lo sviluppo di un SSD (sistema di supporto alle decisioni) per la difesa innovativa e sostenibile dei vigneti, che sia open source e che, utilizzando l’IA, si avvalga anche di dati iper-spettrali raccolti sulle piante ospiti, oltre che microclimatici, per fornire informazioni sullo stato fitosanitario. Obiettivi per punti: 1. Garantire che il SSD supporti l’adozione delle pratiche di difesa integrata e sostenibile. 2. Creare un sottosistema che armonizzi la raccolta dati provenienti da diverse fonti. 3. Coinvolgere attivamente i produttori e i consorzi vitivinicoli, oltre che i servizi fitosanitari nella definizione del SSD. 4. Sviluppare modelli predittivi accurati basati sul machine learning per la diagnosi delle malattie delle piante. 5. Sviluppare un sottosistema di verifica periodica per la manutenzione del SSD.</p>
<p><strong>“<a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/scheda_progetto/w1ne/">Tornatura</a></strong>” è il progetto dell’<strong>International Foundation Big Data And Artificial Intelligence For Human Development (IFAB), </strong>sempre per il settore <strong>agroalimentare, </strong>che propone lo sviluppo di una soluzione di AI per contenere gli effetti delle emergenze fitosanitarie e ridurre i danni dei patogeni alla produzione ortofrutticola, eccellenza del Made in Italy.</p>
<p>Rendere affidabile ed efficace la transizione energetica passando dai combustibili fossili alle <strong>energie rinnovabili</strong> tramite modelli di AI, con particolare riferimento alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Questo è l’obiettivo di <strong>“<a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/scheda_progetto/summa/">SUMMA. SUstainable Microgrid MAnagement with federated reinforcement learning</a>”</strong>, il progetto dell’<strong>Università degli Studi di Siena</strong> che opererà nell&#8217;ambito <strong>energetico</strong>.</p>
<p>“<a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/scheda_progetto/ridurre-gli-sprechi-ottimizzare-gli-acquisti/"><strong>Ridurre gli sprechi, ottimizzare gli acquisti</strong></a>” è il progetto della <strong>Facoltà di Economia della Libera Università di Bolzano</strong> che ha l’obiettivo di ridurre, nel settore <strong>turistico</strong>, lo spreco alimentare e ottimizzare, tramite l’AI, il processo di acquisto di prodotti alimentari in strutture ricettive italiane.</p>
<p>Per tutti i dettagli relativi al bando “crescerAI” si può consultare il sito <a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/">fondorepubblicadigitale.it</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/ai-per-il-made-in-italy-quattro-progetti-vincitori-del-bando-crescerai-del-fondo-per-la-repubblica-digitale-con-il-supporto-di-google-org/">AI per il Made in Italy: Quattro progetti vincitori del bando “crescerAI” del Fondo per la Repubblica Digitale con il supporto di Google.org</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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