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	<title>Aprile 2025 Archivi - Fondazione Livorno</title>
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		<title>In arrivo la mostra &#8220;Sentire la luce &#8211; Paolo Bonciani fotografo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 15:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Aprile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="338" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-550x338.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-550x338.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-980x603.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-1600x984.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-768x472.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-1536x945.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-2048x1260.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-560x344.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-230x141.jpg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 29 aprile 2025 &#8211; Si presenta venerdì 9 maggio alle 17.00 nella Sala Cappiello di Fondazione Livorno la mostra Sentire la luce che, dedicata al fotografo Paolo Bonciani, ripercorre la poetica dell’artista attraverso oltre 100 scatti “di umanità e sentimento” realizzati in cinquant’anni di attività. La mostra, a cura di Giorgio Bacci, sarà inaugurata &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/in-arrivo-la-mostra-sentire-la-luce-paolo-bonciani-fotografo/">In arrivo la mostra &#8220;Sentire la luce &#8211; Paolo Bonciani fotografo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="338" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-550x338.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-550x338.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-980x603.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-1600x984.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-768x472.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-1536x945.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-2048x1260.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-560x344.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2024/09/56-ohps-ombrello-distrutto-in-terrazza-Mascagni-2016-230x141.jpg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 29 aprile 2025</em> &#8211; Si presenta <strong>venerdì 9 maggio alle 17.00</strong> nella Sala Cappiello di Fondazione Livorno la mostra <strong>Sentire la luce</strong> che, dedicata al fotografo Paolo Bonciani, ripercorre la poetica dell’artista attraverso oltre 100 scatti “di umanità e sentimento” realizzati in cinquant’anni di attività. La mostra, a cura di Giorgio Bacci,<strong> sarà inaugurata venerdì 9 maggio e sarà visitabile fino al 9 novembre 2025</strong>.</p>
<p>Il <em>lavoro dei portuali</em>, la <em>mezzadria</em> e la vita sui campi, lo <em>sport</em>, la <em>danza</em> e l’amata <em>Livorno</em>: queste le tematiche che scandiscono il racconto fotografico di Bonciani che, attivo dagli Anni ’70, propone una fotografia che richiede attesa, pazienza, studio compositivo e spessore narrativo. Per il livornese Bonciani la fotografia è, in breve, luce che si fa racconto: cogliendo e cristallizzando il momento si dona un pizzico di eternità alle storie, alle sensazioni e all’umanità di ogni atto.</p>
<p>Questo vale per gli scatti dei braccianti della mezzadria, testimonianze di un mondo rurale, verace e genuino, ormai sbiadito e quasi del tutto dimenticato; vale per gli instancabili lavoratori portuali addetti alla rottamazione delle navi affondate dai tedeschi nel porto di Livorno; vale per gli atleti catturati dall’obiettivo nel momento decisivo del match, ma anche per l’ardore negli occhi di ballerini e ballerine mentre volteggiano sul palco – un genere, quello della fotografia di danza, in cui Bonciani si è affermato come uno degli interpreti più sensibili e attenti a livello internazionale. Vale, infine, per la potenza delle mareggiate che inondano, impetuose, la scacchiera marmorea della Terrazza Mascagni e per la drammaticità architettonica di Castel Boccale che il fotografo immortala in bianco e nero, enfatizzandone le forme.</p>
<p>Insomma, per trasferire tutto ciò sulla pellicola, non basta premere il pulsante e scattare. In un momento storico in cui, grazie ad una tecnologia sempre più avanzata e tecnicamente “consapevole”, dovrebbe bastare un semplice <em>clic</em> sullo smartphone per ottenere “lo scatto perfetto”, la fotografia di Bonciani è unica, preziosa, da lèggere e interpretare.</p>
<p>La mostra, corredata dal ricco catalogo edito da Pacini, sarà <strong>visitabile gratuitamente a ingresso libero ogni weekend fino all’8 giugno 2025</strong>. A partire <strong>dal 9 giugno sarà invece necessario prenotare le visite</strong> contattando la <em>Cooperativa</em> <em>Diderot – Servizi alla cultura</em> al numero 339 8289470.</p>
<p>Ecco le <strong>date di apertura</strong> della mostra: venerdì 9 maggio (17-19.30); sabato 10 maggio (15.30 – 19.30); domenica 11 maggio (15.30 – 19.30); sabato 17 maggio (15.30 – 19.30); domenica 18 maggio (15.30 – 19.30); sabato 24 maggio (15.30 – 19.30); domenica 25 maggio (15.30 – 19.30); sabato 31 maggio (15.30 – 19.30); domenica 1° giugno (15.30 – 19.30); sabato 7 giugno (15.30 – 19.30); domenica 8 giugno (15.30 – 19.30); sabato 20 settembre (15.30 – 19.30); domenica 21 settembre (15.30 – 19.30); sabato 27 settembre (15.30 – 19.30); domenica 28 settembre (15.30 – 19.30); sabato 4 ottobre (15.30 – 19.30); domenica 5 ottobre (15.30 – 19.30); sabato 11 ottobre (15.30 – 19.30); domenica 12  ottobre (15.30 – 19.30); sabato 18 ottobre (15.30 – 19.30);  domenica 19  ottobre (15.30 – 19.30); sabato 25 ottobre  (15.30 – 19.30);  domenica 26  ottobre (15.30 – 19.30); sabato 1 novembre (15.30 – 19.30);  domenica 2  novembre (15.30 – 19.30); sabato 8 novembre (15.30 – 19.30); domenica 9  novembre (15.30 – 19.30).</p>
<p><strong>Visite guidate: </strong><em>Diderot servizi alla cultura</em>: tel. 339 8289470 dal lunedì al venerdì su appuntamento. <strong>Per le visite delle scuole: </strong><em>Segreteria Didattica Itinera</em>: tel. 0586 894563 | <a href="mailto:didattica@itinera.info">didattica@itinera.info</a>. Ulteriori <strong>info: </strong><em>Fondazione Livorno</em>: 0586 826111 | <a href="mailto:info@fondazionelivorno.it">info@fondazionelivorno.it</a>| <a href="http://www.fondazionelivorno.it">www.fondazionelivorno.it</a></p>
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<p><strong><em>Biografia dell’artista </em></strong></p>
<p><em>Paolo Bonciani, livornese, fotografa dal 1970. Nel corso degli anni ha saputo catturare, attraverso il suo obiettivo, immagini e situazioni che spaziano dal reportage sociale alla fotografia sportiva, dal paesaggio alla moda, fino ad arrivare alla fotografia di danza, genere in cui si è imposto come uno degli interpreti più sensibili e attenti a livello internazionale. Grande appassionato di fotografia, oltre che professionista affermato, ha ricevuto numerosi premi sia in ambito nazionale che internazionale. Tra questi, spicca la prestigiosa Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica Italiana, assegnatagli per il suo impegno e i successi ottenuti nel campo fotografico. Altri riconoscimenti importanti includono il Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza, il Sony World Photography Awards e il Trierenberg Super Circuit.</em></p>
<p><em>Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali in Italia e all’estero, tra cui Photokina a Colonia, Photoshow a Milano e Roma, e a La Versiliana. Alcune sue fotografie fanno parte delle collezioni di musei internazionali, come quelli di Colonia, Barcellona, Mosca, Reus, Bruxelles. Nel 2012 è stato invitato a esporre le sue immagini a Eastbourne (UK) in occasione dei Campionati Mondiali di Danza Sportiva; nel 2013 ha esposto a Nagykanizsa (Ungheria) e nel 2014 a Pola (Croazia). Nel 2017, in occasione del centenario della Nikon, è stato selezionato tra i cento fotografi italiani più importanti di tutti i tempi. Una sua foto, ritraente uno dei più grandi artisti della danza italiana, è stata pubblicata nel volume a tiratura limitata CULT, realizzato dalla Nikon per celebrare l’evento. Nel 2018, Danza in Fiera gli ha dedicato una mostra personale centrata sulla figura di Lindsay Kemp, ripercorrendo, attraverso gli scatti di Bonciani, la straordinaria carriera artistica di una vera e propria icona della danza mondiale. Oltre all’attività espositiva, Bonciani collabora come freelance per diversi periodici italiani e lavora nel mondo della danza per le compagnie e gli artisti più importanti del panorama nazionale e internazionale. Cura la rubrica ‘Il Click del Fotoamatore’ sulla rivista culturale «La Ballata» e scrive per «Dance News» e «Il Giornale della Danza». Inoltre, organizza incontri, corsi di fotografia e workshop. Da oltre dieci anni è docente nell’ambito dei corsi di fotografia di scena presso il Teatro Goldoni di Livorno.</em></p>
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		<title>Fondo per la Repubblica Digitale: con “Dritti al Punto” 5 milioni per l’alfabetizzazione digitale dei cittadini</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 13:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aprile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[News 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="236" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-550x236.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-550x236.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-980x421.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-768x330.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-560x241.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-230x99.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2.png 1080w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Roma, 14 aprile 2025 &#8211; Sostenere progetti di formazione all’interno dei Punti Digitale Facile, integrando le attività già pianificate e realizzate nell’ambito della misura Rete dei servizi di facilitazione digitale del PNRR, al fine di potenziarne l’offerta formativa. Questo l’obiettivo di “Dritti al Punto”, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale che mira &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/fondo-per-la-repubblica-digitale-con-dritti-al-punto-5-milioni-per-lalfabetizzazione-digitale-dei-cittadini/">Fondo per la Repubblica Digitale: con “Dritti al Punto” 5 milioni per l’alfabetizzazione digitale dei cittadini</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="236" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-550x236.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-550x236.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-980x421.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-768x330.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-560x241.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2-230x99.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/frd-dritti-al-punto-2.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Roma, 14 aprile 2025 </em>&#8211; Sostenere progetti di formazione all’interno dei <em>Punti Digitale Facile</em>, integrando le attività già pianificate e realizzate nell’ambito della misura <em>Rete dei servizi di facilitazione digitale</em> del PNRR, al fine di potenziarne l’offerta formativa. Questo l’obiettivo di <strong>“</strong><strong>Dritti al Punto”</strong>, il nuovo bando promosso dal <a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/">Fondo per la Repubblica Digitale</a> che mira a migliorare le competenze digitali dei cittadini su tutto il territorio nazionale. Il bando prevede un totale di <strong>5 milioni di euro.</strong> Il Fondo per la Repubblica Digitale, nato da una partnership tra pubblico e privato sociale, più specificamente tra Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri, si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC per favorire l&#8217;accrescimento delle competenze digitali nel Paese.</p>
<p>Le proposte progettuali devono essere inviate <strong>entro il 30 maggio 2025 </strong>attraverso il portale <a href="https://portaleready.it/login">Re@dy</a>, per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata a <a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/bandi/bando-dritti-al-punto/" target="_blank" rel="noopener"><b>Dritti al Punto.</b></a></p>
<p>Il bando <strong>Dritti al Punto</strong> intende sostenere progetti di formazione all’interno dei Punti Digitale Facile, integrando le attività già pianificate e realizzate nell’ambito della misura M1C1 1.7.2 “Rete dei servizi di facilitazione digitale” del PNRR, al fine di potenziarne l’offerta formativa. In particolare, si intende selezionare progetti formativi rivolti a tutti i cittadini, incentrati sui temi individuati dal quadro europeo DigComp 2.2, come l’alfabetizzazione su informazione e dati, ovvero la capacità di analizzare criticamente fonti e contenuti online e distinguere le informazioni affidabili dalle <em>fake news</em>; la sicurezza informatica, intesa come consapevolezza dei rischi digitali e capacità di proteggere dispositivi e dati personali; la creazione di contenuti digitali, anche con il supporto dell’Intelligenza Artificiale, promuovendo un uso consapevole e responsabile degli strumenti digitali e una riflessione sulle implicazioni etiche, sociali e legali dell’IA; infine, la comunicazione e collaborazione attraverso le tecnologie digitali, per incentivare l’uso attivo dei servizi digitali pubblici e privati (come l’uso di app quali Io e <em>IT-Wallet</em>, o servizi come Identità digitale, Domicilio digitale e Fascicolo sanitario elettronico), sviluppando strategie comunicative efficaci e inclusive nei diversi ambienti digitali.</p>
<p>Le proposte possono essere presentate da Soggetti attuatori o Soggetti sub-attuatori della misura “Rete dei servizi di facilitazione digitale”, che si occupino direttamente o indirettamente &#8211; per tramite di Soggetti realizzatori &#8211; della gestione di almeno un Punto Digitale Facile, o ancora da Soggetti realizzatori della misura, intesi come enti privati che abbiano sottoscritto un’apposita convenzione/contratto con un Soggetto attuatore/sub-attuatore per la co-gestione e co-progettazione delle attività presso uno o più Punti Digitale Facile. Ogni progetto può essere sostenuto con un minimo di 150 mila e un massimo di 500 mila euro. C’è tempo fino al 30 maggio 2025 per partecipare al bando attraverso la piattaforma Re@dy.</p>
<p>Lo sviluppo delle competenze digitali è uno degli obiettivi strategici dell’Unione europea, che mira a dotare almeno l’80% dei cittadini tra i 16 e i 74 anni di competenze digitali di base entro il 2030. A guidare questo processo è il quadro europeo <em>DigComp 2.2</em>, che individua cinque aree chiave – dalla sicurezza informatica, alla creazione di contenuti – ritenute essenziali per una piena partecipazione alla vita sociale e professionale. L’Italia, tuttavia, registra un significativo ritardo rispetto alla media UE: <strong>n</strong>el 2023 solo il 46% degli adulti possedeva competenze digitali almeno di base. Il quadro è aggravato da divari generazionali e territoriali: tra i giovani (16-24 anni) la quota sale al 59%, mentre tra gli over 65 crolla al 19%, con le regioni del Sud ampiamente sotto la media UE (34%). Per colmare il ritardo, il PNRR ha attivato la misura “Rete dei servizi di facilitazione digitale”, con l’obiettivo di formare 2 milioni di cittadini entro il 2026 attraverso 3000 Punti Digitale Facile. Sebbene la rete dei punti sia stata attivata, a marzo 2025, sono stati raggiunti circa 760 mila cittadini, pari al 38% dell’obiettivo, con risultati disomogenei tra le diverse regioni.</p>
<p>Per <strong>Alessio Butti</strong>, Sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione tecnologica: <em>“Il potenziamento delle competenze digitali rappresenta un fattore essenziale per il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza nell’era digitale. Acquisire padronanza e consapevolezza nell’uso degli strumenti tecnologici significa, infatti, non solo saperli utilizzare in modo autonomo e responsabile, ma anche comprenderne i vantaggi concreti: dalla possibilità di accedere ai servizi pubblici online, alla partecipazione attiva alla vita democratica. I dati della Commissione europea ci ricordano quanto ancora il nostro Paese debba investire sul fronte delle competenze digitali. In questo contesto, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale sostiene il bando ‘Dritti al Punto’, promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale, il quale mette in campo 5 milioni di euro per rafforzare la formazione digitale all’interno dei Punti Digitale Facile, integrando le azioni già avviate attraverso la rete dei servizi di facilitazione digitale nell’ambito del PNRR. L’obiettivo è colmare il digital gap, promuovere l’inclusione tecnologica e offrire a tutti i cittadini gli strumenti necessari per esercitare pienamente i propri diritti in una società sempre più connessa.</em></p>
<p>Per <strong>Giovanni Azzone</strong>, Presidente di <a href="https://www.acri.it/">Acri</a>: <em>“La trasformazione digitale in atto rende sempre più urgente che tutti i cittadini siano dotati delle competenze necessarie per partecipare pienamente alla vita sociale, culturale ed economica del Paese. Tuttavia, l’accesso a queste competenze non è ancora uguale per tutti: per alcune fasce della popolazione c’è il rischio concreto che le disuguaglianze esistenti si aggravino e che ne emergano di nuove. Coerentemente con gli obiettivi del Fondo per la Repubblica Digitale, il nuovo bando ‘Dritti al Punto’ potrà contribuire a contrastare questi divari, rafforzando l’accessibilità alle competenze digitali di base. Attraverso progetti formativi dedicati, sarà possibile animare e rendere sempre più vitali i Punti Digitale Facile diffusi sui territori, affinché un numero crescente di persone possa acquisire le competenze necessarie per affrontare con consapevolezza e autonomia le sfide del presente e del futuro.</em></p>
<p>Per <strong>Giovanni Fosti</strong>, Presidente del <a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/">Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale</a>: <em>“La trasformazione digitale, per essere davvero efficace e giusta, deve mettere al centro le persone. Perché l’innovazione possa rispondere ai bisogni della società, è fondamentale partire dalla formazione, offrendo a ogni cittadino la possibilità di comprendere, utilizzare e governare la tecnologia in modo consapevole. Questo significa garantire accesso equo alle competenze digitali, affinché nessuno resti escluso dai diritti e dalle opportunità che la trasformazione digitale porta con sé. Con il bando ‘Dritti al Punto’ vogliamo rafforzare l’impatto dei Punti Digitale Facile e contribuire a costruire un ecosistema formativo inclusivo, accessibile e capillare, capace di abilitare la cittadinanza digitale a ogni età, in ogni contesto e su tutto il territorio nazionale“.</em></p>
<p>Per approfondire le modalità di partecipazione al bando, è possibile seguire i webinar di presentazione il <strong>23 aprile </strong>alle ore 14:30 <a href="https://zoom.us/webinar/register/WN_dEbC1bpjSFmYtnGzhJYUoA" target="_blank" rel="noopener">(Clicca qui</a>) e il <strong>30 aprile </strong>alle ore 11:30 (<a href="https://zoom.us/webinar/register/WN_S8tqPlAkQcKKbCC9BSnhyQ" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui </a>).</p>
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<p>Qui la documentazione per partecipare al bando:</p>
</div>
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<ul>
<li><a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/wp-content/uploads/2025/04/Bando-Dritti-al-Punto.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span data-teams="true">Bando Dritti al Punto</span></a></li>
<li><a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/wp-content/uploads/2025/04/Bando-Dritti-al-punto_Elenco-Punti-Digitale-Facile.pdf" target="_blank" rel="noopener">Documentazione</a></li>
<li><a href="https://www.fondorepubblicadigitale.it/wp-content/uploads/2025/04/Formulario.pdf" target="_blank" rel="noopener">Formulario</a></li>
</ul>
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		<title>Punti e linee che conquistano il palato: ecco i vincitori del contest &#8220;Arte e cultura della cucina&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 12:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Aprile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-550x367.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-980x654.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-768x513.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-450x300.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-600x400.jpg 600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-560x374.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-230x154.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131.jpg 1444w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 9 aprile 2025 &#8211; Nove finalisti, cinque giudici, tre batterie, tre piatti vincitori, un’unica sfida: sono questi i numeri della II edizione di Arte e cultura della cucina, il contest pensato per favorire la formazione, l’avvicinamento e l’occupabilità dei giovani alle professioni dell’enogastronomia, promuovendo la dimensione economica e turistica del territorio a partire dall’interpretazione &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-550x367.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-980x654.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-768x513.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-450x300.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-600x400.jpg 600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-560x374.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131-230x154.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/DSC4131.jpg 1444w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 9 aprile 2025</em> &#8211; Nove finalisti, cinque giudici, tre batterie, tre piatti vincitori, un’unica sfida: sono questi i numeri della II edizione di <strong>Arte e cultura della cucina</strong>, il contest pensato per favorire la formazione, l’avvicinamento e l’occupabilità dei giovani alle professioni dell’enogastronomia, promuovendo la dimensione economica e turistica del territorio a partire dall’interpretazione di un dipinto appartenente alla corrente artistica del <em>Divisionismo</em>.</p>
<p>Nella giornata di oggi, nei laboratori della Scuola Tessieri, nove giovani studenti e studentesse provenienti dai tre istituti alberghieri della provincia – tre per istituto – hanno indossato <em>toque</em> e giacca da chef e si sono sfidati nella realizzazione di un primo piatto ispirato alle atmosfere magiche e misteriose di questa corrente artistica.</p>
<p>Se nella prima edizione del contest gli aspiranti chef sono stati ispirati dalla produzione artistica dei <em>Macchiaioli </em>partendo dall’elemento fondamentale della “macchia”, quest’anno il tema figurativo scelto è il <em>Divisionismo</em>, basato sul concetto di “scomposizione” dei colori in singoli punti o linee. L’attenzione all’istruzione e alla formazione professionale dei giovani, insieme alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico locale, sono dunque i pilastri fondanti dell’iniziativa. A giudicare le creazioni è stata infatti una <strong>giuria di esperti</strong> composta da: la giornalista e scrittrice <strong>Ilaria Guidantoni</strong>, il critico d’arte <strong>Michele Pierleoni</strong>, il critico enogastronomico <strong>Giorgio Dracopulos</strong>, lo chef <strong>Simone Cipriani</strong> e, infine, lo chef e coordinatore del corso di alta formazione di cucina della Scuola Tessieri <strong>Stefano Cipollini</strong>. I cinque giudici hanno dunque degustato nove piatti appetitosi ed esteticamente gradevoli, con la giusta combinazione di palato e occhio: quasi un peccato dover scombinare quelle composizioni così esatte, ma un peccato ancora più grave sarebbe stato non affondare il cucchiaio, scoprire consistenze e sentire i sapori. Così, dopo aver valutato il gusto, l’estetica e la coerenza concettuale dei piatti, la giuria ha annunciato il verdetto.</p>
<p><strong>Tommaso Morelli</strong> dell’Isis Val di Cornia di Piombino si è aggiudicato il primo posto in classifica con il piatto <em>Nebbia d’oro e fieno</em>, ispirato dalle suggestive pennellate dell’opera <em>Il Fieno</em> di Plinio Nomellini. Il secondo miglior piatto è invece <em>Fregola “favollosa”</em> di <strong>Francesco Girgenti</strong> dell’Isis “R. Foresi” di Portoferraio, che ha saputo trasferire sul piatto le suggestioni e le atmosfere soffuse dell’opera <em>La casa in Maremma</em> di Benvenuto Benvenuti. Infine, a conquistare il terzo posto è stata <strong>Gaia Carmignoli</strong> dell’Isis “E. Mattei” di Rosignano M.mo con <em>Freschezza di campagna</em> liberamente ispirato al dipinto di Ludovico Tommasi dal titolo <em>Cucitrici a Fiesole</em>.</p>
<p><em>Con grande soddisfazione concludiamo la seconda edizione di “Arte e cultura della cucina”, un percorso condiviso con Castagneto Banca 1910 e Scuola Tessieri. Anche quest’anno siamo rimasti colpiti dalla determinazione e dalla capacità di questi ragazzi e ragazze di tradurre sul piatto, con gusto e tecnica, le suggestioni di una corrente artistica concettualmente complessa come il Divisionismo. La promozione della formazione è un pilastro fondamentale della mission della Fondazione, e l’entusiasmo, talento e professionalità dei giovani concorrenti ci dà la conferma che ci muoviamo nella direzione giusta.  </em><strong style="font-size: 1.1rem;">Luciano Barsotti, </strong><span style="font-size: 1.1rem;">Presidente di Fondazione Livorno</span></p>
<p><em>Castagneto Banca è una banca di credito cooperativo e tra le sue missioni, come scritto nello statuto, è previsto l’intervento a supporto della comunità per fini culturali e sociali. Quando Fondazione Livorno con la quale collaboriamo da molti anni ci ha comunicato l’esistenza di questa iniziativa abbiamo immediatamente aderito con entusiasmo compartecipando alla metà dei costi previsti. </em><em>Tornando agli obiettivi</em> – puntualizza Scuri – <em>il sostegno ai giovani studenti del territorio è uno dei nostri target, dobbiamo metterli in condizione di trovare opportunità di lavoro e questo si può ottenere più facilmente frequentando scuole di perfezionamento di questo livello. Tutto questo va anche a beneficio degli imprenditori toscani del settore, che saranno felici di sapere che giovani talenti locali hanno la possibilità di perfezionarsi ed entrare nel mondo del lavoro già adeguatamente preparati</em>.<strong style="font-size: 1.1rem;">Angelo Scuri</strong><span style="font-size: 1.1rem;">, Responsabile Marketing di Castagneto Banca 1910</span></p>
<p><em>Investire nella formazione significa investire nel futuro del settore della ristorazione e della cucina in generale. Da anni siamo impegnati, come Scuola Tessieri, nell’offrire competenze tecniche ma anche una visione creativa e innovativa, sempre con un’attenzione al gusto e alla qualità. Giorno per giorno cerchiamo di sostenere e accompagnare i nostri studenti e le nostre studentesse nel loro percorso di crescita professionale valorizzando le specificità di ciascuno grazie a un lavoro sartoriale che ci contraddistingue. Arte e cultura della cucina è un progetto a cui crediamo fortemente perché va in questa direzione e abbraccia la nostra visione dell’alta formazione in cucina. </em><strong style="font-size: 1.1rem;">Alessio Tessieri</strong><span style="font-size: 1.1rem;">, Presidente e Fondatore di Scuola Tessieri</span></p>
<p>Grazie al contributo di Fondazione Livorno e di Castagneto Banca 1910, Tommaso, Francesco e Gaia avranno la possibilità di frequentare il <em>Corso di alta formazione in cucina</em> della Scuola Tessieri, vero e proprio <em>atelier</em> delle arti culinarie e luogo d’eccellenza nella formazione nei settori della ristorazione, pasticceria e hôtellerie<strong>.  </strong></p>
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		<title>Si amplia il &#8220;Lungomare ad arte&#8221; della Cooperativa Agave</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/si-amplia-il-lungomare-ad-arte-della-cooperativa-agave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 14:25:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Aprile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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<p>Livorno, 3 aprile 2025 &#8211; Stamani, nella Sala Cappiello di Fondazione Livorno, sono stati presentati alla città i sei nuovi pannelli che andranno ad arricchire il progetto di &#8220;cartellonistica culturale e turistica&#8221; di Lungomare ad Arte, progetto ideato dalla Cooperativa Agave. Questo intervento è stato reso possibile grazie ai fondi assegnati dal bando Interventi per &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="249" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/SOCIAL_invito-Lungomare-ad-Arte_2025-e1743087590822-550x249.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/SOCIAL_invito-Lungomare-ad-Arte_2025-e1743087590822-550x249.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/SOCIAL_invito-Lungomare-ad-Arte_2025-e1743087590822-980x444.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/SOCIAL_invito-Lungomare-ad-Arte_2025-e1743087590822-1600x725.png 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/SOCIAL_invito-Lungomare-ad-Arte_2025-e1743087590822-768x348.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/SOCIAL_invito-Lungomare-ad-Arte_2025-e1743087590822-1536x696.png 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/SOCIAL_invito-Lungomare-ad-Arte_2025-e1743087590822-560x254.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/SOCIAL_invito-Lungomare-ad-Arte_2025-e1743087590822-230x104.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/SOCIAL_invito-Lungomare-ad-Arte_2025-e1743087590822.png 1877w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 3 aprile 2025</em> &#8211; Stamani, nella Sala Cappiello di Fondazione Livorno, sono stati presentati alla città i sei nuovi pannelli che andranno ad arricchire il progetto di &#8220;cartellonistica culturale e turistica&#8221; di <strong>Lungomare ad Arte</strong>, progetto ideato dalla <strong>Cooperativa Agave</strong>. Questo intervento è stato reso possibile grazie ai fondi assegnati dal bando <em>Interventi per l’Arte e la Cultura 2024</em>, promosso da Fondazione Livorno.</p>
<p>Inaugurato nel 2024, <em>Lungomare ad Arte</em> si componeva inizialmente di nove pannelli esplicativi dislocati lungo sei chilometri di costa livornese. Il progetto mette in luce luoghi significativi e iconici della città, che nel passato hanno ispirato celebri dipinti di artisti di fama. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riconoscere ufficialmente questi luoghi e le opere che hanno ispirato, arricchendo la topografia locale con nuovi percorsi urbani e narrativi.<br />
I pannelli non solo offrono informazioni sui luoghi e sui dipinti, ma grazie ai QR code integrati permettono un’esperienza interattiva, con approfondimenti e curiosità accessibili digitalmente. Con l’aggiunta dei <strong>nuovi sei pannelli</strong>, il percorso si estende ora fino a sette chilometri, sviluppandosi lungo il litorale livornese <strong>dai Quattro Mori fino ad Antignano</strong> nei pressi di Villa Pendola. Le ultime installazioni evidenziano ulteriori aspetti della costa e dell’arte livornese, coinvolgendo nuovi protagonisti della storia artistica della città.</p>
<p>Accanto ai pannelli già dedicati a <em>Giovanni Fattori</em>, <em>Raffaello Gambogi</em> e <em>Mario Puccini</em>, si aggiungono ora quelli dedicati a <em>Angiolo Tommasi</em>, <em>Renato Natali</em>, <em>Pietro Mascagni</em> e altri artisti di spicco. I quindici pannelli danno così vita a <strong>un vero e proprio museo all’aria aperta</strong>, che si apre con un’opera ancora di gusto romantico e tardo-ottocentesco come <em>l’affresco dei Quattro Mori</em> di Annibale Gatti, attraversa i capolavori dei <em>Macchiaioli</em> e dei <em>Post-Macchiaioli</em>, e si conclude con un’opera della prima metà del Novecento firmata dal futurista fiorentino Primo Conti.</p>
<p><strong>Le opere selezionate provengono da collezioni locali</strong>, come il <em>Museo Fattori</em> e la <em>Fondazione Livorno</em>, ma anche da prestigiosi musei nazionali, tra cui Palazzo Pitti di Firenze, il Museo del Divisionismo di Tortona e il Museo Primo Conti di Fiesole. Grazie a questa espansione, <em>Lungomare ad Arte</em> si conferma un progetto unico nel suo genere, capace di valorizzare il legame tra Livorno, la sua storia e l’arte che da secoli ne racconta l’identità.</p>
<ul>
<li><a href="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/03/WEB_Lungomare-ad-Arte_2025.pdf">Brochure &#8211; Lungomare ad arte 2025</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/si-amplia-il-lungomare-ad-arte-della-cooperativa-agave/">Si amplia il &#8220;Lungomare ad arte&#8221; della Cooperativa Agave</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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		<title>ArtiStudio: una mappatura degli studi d&#8217;artista a Livorno</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/artistudio-una-mappatura-degli-studi-dartista-a-livorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 14:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Aprile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="333" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-550x333.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-550x333.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-980x593.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-1600x968.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-768x465.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-1536x929.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-2048x1239.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-560x339.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-230x139.jpg 230w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 2 aprile 2025 &#8211; Si intitola ArtiStudios il progetto della Fondazione d’Arte Trossi-Uberti dedicato alla mappatura degli studi d&#8217;artista a Livorno. Sostenuta da Fondazione Livorno attraverso il bando Interventi per l&#8217;arte e la cultura, l’iniziativa nasce con la donazione di un reportage fotografico di numerosi studi di artisti livornesi da parte di Serafino Fasulo. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/artistudio-una-mappatura-degli-studi-dartista-a-livorno/">ArtiStudio: una mappatura degli studi d&#8217;artista a Livorno</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="333" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-550x333.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-550x333.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-980x593.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-1600x968.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-768x465.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-1536x929.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-2048x1239.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-560x339.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8944-1-230x139.jpg 230w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>Livorno, 2 aprile 2025</em> &#8211; Si intitola <strong>ArtiStudios</strong> il progetto della <strong>Fondazione d’Arte Trossi-Uberti</strong> dedicato alla mappatura degli studi d&#8217;artista a Livorno. Sostenuta da Fondazione Livorno attraverso il bando <em>Interventi per l&#8217;arte e la cultura</em>, l’iniziativa nasce con la donazione di un reportage fotografico di numerosi studi di artisti livornesi da parte di <strong>Serafino Fasulo</strong>.</p>
<p>“<em>Livorno senza i suoi pittori, grandi piccoli o piccolissimi, non sarebbe la Livorno che tutti abbiamo amato</em>” scriveva Raffaele Monti, storico e critico d’arte allievo di Carlo Ludovico Ragghianti e come lui docente all’Università di Pisa. La vitalità dell’ambiente artistico della cittadina portuale è sempre stata proverbiale, esemplificata anche dalla longevità del Gruppo Labronico, un sodalizio fondato nel 1920 per onorare la memoria del pittore Mario Puccini e tutt’oggi molto attivo.</p>
<p>A partire dal 2022 il fotografo e reporter Serafino Fasulo ha realizzato un reportage fotografico degli atelier di circa quaranta artisti del Gruppo Labronico, una documentazione che da allora si è pressoché raddoppiata. Dalla generosa decisione di Serafino Fasulo di donare alla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti questo cospicuo e prezioso materiale, è nata l’idea di realizzare una mappatura degli atelier di artisti presenti e passati &#8211; la prima in Italia di questo genere &#8211; con sede nel perimetro del Comune di Livorno.</p>
<p>Il ruolo di promotore e coordinatore di questo progetto svolto dalla Fondazione Trossi-Uberti si sposa perfettamente con la sua finalità di ente di formazione artistica e di custode di Villa Trossi, già sede dell’atelier del pittore Dino Uberti (1885-1949). La mappatura <em>ArtiStudios</em> prevede in questa prima fase la documentazione degli atelier (intesi come luogo dedicato di lavoro, ricerca e produzione) di artisti viventi: fotografie, multimedia e testi saranno raccolti e pubblicati in una piattaforma dedicata, liberamente accessibile e implementabile nel tempo grazie alla comunità artistica della città.</p>
<p>Alla documentazione degli atelier di artisti viventi collaboreranno Serafino Fasulo e altri fotografi da lui diretti nei prossimi mesi. Per la ricerca del materiale sarà attivata da aprile una borsa di studio in collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere con la supervisione del Prof. Mattia Patti.</p>
<p>Altri partner del progetto <em>ArtiStudios</em> sono il Comune di Livorno, l’Associazione Gruppo Labronico, la Cooperativa Sociale Brikke Brakke che gestisce dal 1999 ABC, l’Atelier di attività espressive Blu Cammello e il Centro Residenziale Franco Basaglia, e l’Associazione Carico Massimo che metterà a disposizione il materiale documentario relativo agli studi e residenze artistiche internazionali che ha accolto nella sua decennale attività. L’iniziativa è inoltre stata sostenuta da Fondazione Livorno attraverso il bando <em>Interventi per l’arte e la cultura</em>.</p>
<p>La seconda fase del progetto estenderà la mappatura agli studi di artisti del passato, coinvolgendo archivi familiari privati, archivi pubblici, collezionisti, fotografi e amatori in possesso di materiale documentari. Il progetto di mappatura costituirà inoltre il punto di partenza per una riflessione scientifica sul fenomeno diffuso degli studi d’artista a Livorno e al contempo per una promozione e valorizzazione di un patrimonio di luoghi e pratiche in continuo mutamento. La vasta mappatura, corredata da modalità di interrogazione dati, non restituirà solo una dimensione individuale dell’attività creativa (spazio visivo e/o performativo, studio di progettazione e/o realizzazione, spazio espositivo e/o archivio del percorso artistico), ma disegnerà anche un territorio collettivo di quartieri che potrà essere esplorato con uno sguardo inedito: quello della psicogeografia. Connessioni e disconnessioni urbane e sociali, capacità e incapacità di inclusione culturale, potenzialità espresse e inespresse di partecipazione cittadina sono alcuni degli indicatori di lettura di una così ampia indagine.</p>
<p>Oltre al sostegno della Fondazione, l&#8217;iniziativa ha potuto contare sulla collaborazione e sul partenariato con il <em>Comune di Livorno</em>, il <em>Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell&#8217;Università di Pisa</em>, il <em>Gruppo Labronico,</em> oltre alla <em>Cooperativa Sociale Brikke Brakke</em>, e all&#8217;<em>Associazione Carico Massimo</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/artistudio-una-mappatura-degli-studi-dartista-a-livorno/">ArtiStudio: una mappatura degli studi d&#8217;artista a Livorno</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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