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	<title>Stefania Fraddanni, Autore a Fondazione Livorno</title>
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		<title>Intelligenza artificiale: opportunità e rischi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 18:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
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		<category><![CDATA[Maggio 2025]]></category>
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<p>Livorno, 29 maggio 2025 &#8211; Grande partecipazione e interesse, nella sala Cappiello di Fondazione Livorno, ha riscosso la dottoressa Francesca Campolongo con una conferenza sul tema “La trasformazione digitale in Europa: sfide attuali, opportunità future e il ruolo della regolamentazione” organizzata dal circolo Il Centro e Fidapa Livorno e introdotta dalla Vicepresidente di Fondazione Giovanna &#8230;</p>
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<p>Nel settembre 2023 Francesca Campolongo è stata nominata Direttrice per la Trasformazione Digitale e i Dati presso il Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione Europea. In questo Centro lavora dal 1998 e precedentemente ha ricoperto il ruolo di Vice Direttrice per l’Economia Equa e Sostenibile, guidando, per oltre un decennio, l’unità dedicata alla Resilienza Economica e Finanziaria.</p>
<p>Bella, intelligente, preparatissima e livornese, è figlia della professoressa di matematica Grazia Pelleschi e del musicista Edoardo Campolongo, oltre che sorella di Claudia, anche lei musicista, formata al conservatorio come il papà e attrice.</p>
<p>Francesca ha frequentato il Liceo scientifico Enriques e si è laureata in matematica all’università di Pisa. La Baracchina Bianca e quella Rossa, il mare e i bagni Pancaldi, le corse dei cavalli, le partite di pallacanestro, le risate e gli scherzi sono i ricordi della sua gioventù.</p>
<p>Ricordi&#8230; tanti ricordi che si è portata dietro in Australia, quando, a 23 anni, ha vinto una borsa di studio per frequentare la Griffith University. Poi, con il dottorato in modellizzazione e analisi di sensitività acquisito a Brisbane, è approdata al Centro di Ricerca dell’Unione Europea dove ora ricopre un ruolo di alta dirigenza.</p>
<p>Il JRC ha base a Ispra, sul Lago Maggiore, e sedi in Spagna, Germania e Olanda.</p>
<p>Lei, sposata con un analista romano e due figlie, Giulia e Sofia, abita a Varese &#8230;ma non ha mai tradito l’appartenenza piellina e si rifiuta di tifare per la squadra locale di pallacanestro: la DiVarese, come si chiamava negli anni ’80 quando era sponsorizzata dall&#8217;omonima azienda calzaturiera.</p>
<p>Visto l’interesse suscitato dalla sua conferenza, abbiamo cercato di approfondire l’argomento con questa intervista:</p>
<p><strong>L’incarico assunto nel 2023 le conferisce la responsabilità di fornire alla Commissione Europea conoscenze scientifiche sulle tecnologie digitali, come l’Intelligenza artificiale e la cybersicurezza.</strong></p>
<p><strong>Inoltre supervisiona la governance digitale del Centro Comune di Ricerca. Cosa significa? Possiamo rendere comprensibile a tutti il significato di questo incarico?</strong></p>
<p><strong>Qual è il ruolo della Commissione europea nella promozione della trasformazione digitale e come lavora con gli Stati membri per sviluppare politiche digitali?</strong></p>
<p>Partiamo dal nostro ruolo come Direttorato per la Trasformazione Digitale e i Dati al Centro Comune di Ricerca (CCR). Innanzitutto, questo Direttorato è stato creato in tempi relativamente recenti – all&#8217;incirca due anni fa &#8211; per rispondere alle necessità di fornire supporto tecnico e scientifico alle politiche digitali in maniera agile e mirata.</p>
<p>Facciamo ricerca sulla gestione dei dati, sulla sicurezza informatica, sulle tecnologie emergenti. Un aspetto fondamentale è anche valutare l’impatto delle tecnologie sulla società e sull&#8217;economia. Questo, per esempio, include studiare come l’Europa si posiziona nel contesto concorrenziale globale nell’adozione delle tecnologie, lo sviluppo delle competenze digitali, il divario digitale e di genere, il benessere digitale. Tutti temi importanti e che toccano da vicino i cittadini. Inoltre, il nostro Direttorato ha anche una vocazione interna, supportando l’intero Centro di Ricerca con infrastrutture e servizi informatici orizzontali essenziali per i nostri ricercatori.</p>
<p>Veniamo invece al contesto. La Commissione Europea promuove una trasformazione digitale che sia sicura e sostenibile e che mette al centro le persone, in linea con i valori e i diritti fondamentali dell&#8217;UE. Si tratta di assicurarsi che i diritti dei cittadini siano garantiti anche online, che le grandi aziende digitali operino secondo principi etici, e che le tecnologie – come l’intelligenza artificiale – siano adottate in una maniera sicura.</p>
<p>Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi entro il 2030, secondo il programma Europeo del Decennio Digitale, cooperiamo intensamente con gli Stati membri, soprattutto con le Agenzie digitali europee. Queste collaborazioni sono fondamentali per capire come direzionare gli strumenti di finanziamento e capire dove intervenire.</p>
<p><strong>Restando nel contesto della trasformazione digitale europea, parliamo di equilibrio tra regolamentazione e innovazione. Come può la regolamentazione favorire l&#8217;adozione dell&#8217;intelligenza artificiale senza soffocare l&#8217;innovazione, soprattutto rispetto ai modelli statunitensi e cinesi più deregolamentati?</strong></p>
<p><strong>In altre parole: possiamo fare un confronto geopolitico e normativo sull&#8217;equilibrio tra etica e competitività internazionale?</strong></p>
<p>Questo è un punto chiave. In questi ultimi anni la Commissione Europea ha lavorato intensamente per politiche digitali che mettessero delle fondamenta, che fossero in linea con i nostri valori portanti, e che ci aiutassero a gestire i rischi collegati all’uso etico delle nuove tecnologie – tutto ciò, estremamente necessario in contesti di libertà e democrazia.</p>
<p>Con la nuova Commissione, che si è insediata qualche mese fa, stiamo promuovendo l’innovazione e rilanciando la competitività dell’Europa a livello globale, guidati dalla “bussola per la competitività”. La trasformazione digitale è un tassello essenziale per recuperare terreno rispetto a Cina e Stati Uniti. I nostri studi ci consentono di monitorare gli investimenti a livello globale e l&#8217;uso delle tecnologie digitali in tutti gli ecosistemi industriali. Inoltre, monitoriamo e analizziamo l’adozione delle tecnologie da parte delle imprese europee ma anche nel settore pubblico, con l’intento di colmare eventuali gap.</p>
<p>Quello che vorrei sottolineare è che questi due approcci sono complementari, e che la competitività va mano nella mano con il rispetto dei nostri valori e ciò in cui crediamo.  Questo crediamo sia un percorso vincente, e che ci aiuti nel medio-lungo termine nel colmare il divario competitivo.</p>
<p><strong>Come pensa che la tecnologia digitale possa migliorare la vita quotidiana delle persone e quali sono le principali sfide che l&#8217;Unione Europea affronta in questo ambito?</strong></p>
<p>Assolutamente! Sono una grande sostenitrice di questa tesi. Le tecnologie hanno portato nuove opportunità. Naturalmente purché applicate in modo sicuro, etico e responsabile.</p>
<p>I nostri studi hanno messo in evidenza questa grande varietà di nuove possibilità, in settori come l’educazione, il servizio pubblico, la salute. Per esempio, le tecnologie hanno rivoluzionato i tempi e i modi dell’apprendimento, ma anche l’accesso ai servizi pubblici. La nostra scuola può contare su piattaforme di apprendimento online, il cosiddetto e-learning, di percorsi di apprendimento personalizzati, grazie anche all’intelligenza artificiale, di nuovi strumenti e applicazioni che consentono di apprendere in tempi e luoghi prima inaccessibili. Dunque, direi che le tecnologie hanno democratizzato alcuni processi, portando accessibilità, fruibilità e personalizzazione.</p>
<p>L&#8217;Europa ha tuttavia una grande sfida davanti a sé, quella delle competenze digitali. Queste sono essenziali per costruire un’Europa competitiva, inclusiva e resiliente. I nostri studi recenti hanno messo in evidenza che solo il 55,6% della popolazione adulta dell&#8217;UE possiede competenze digitali di base, rispetto all&#8217;obiettivo dell&#8217;80% fissato dal programma politico del Decennio digitale. Dunque, sarà importante rivolgersi soprattutto ai gruppi più vulnerabili, come i lavoratori con occupazioni manuali o gli abitanti delle zone rurali. Puntare all’inclusività sarà essenziale, per far sì che la tecnologia raggiunga realmente tutti e non aumenti il divario digitale.</p>
<p><strong>Intelligenza artificiale e cybersicurezza: quali sono le principali applicazioni dell&#8217;intelligenza artificiale che ci monitorano e potrebbero minare la nostra privacy, i nostri valori fondamentali e la libertà delle nostre scelte? In sostanza, come proteggerci nell&#8217;era digitale?</strong></p>
<p>L’intelligenza artificiale è di fatto pervasiva, e spesso non abbiamo la consapevolezza che alcuni sistemi informatici ne fanno uso, e in che modo. Inoltre, non vi è sempre la completa consapevolezza delle tracce digitali che lasciamo, e che spesso nutrono i sistemi di IA. Nel mondo digitale, comportamenti apparentemente innocui – come registrazioni online, geolocalizzazione, foto e video, i dati delle applicazioni, ma anche una semplice ricerca su Google – possono diventare fonte di dati per gli algoritmi.</p>
<p>Le politiche europee in questi anni ci hanno aiutato. In primo luogo, il <em>Regolamento generale sulla protezione dei dati</em> (GDPR), che impone obblighi alle organizzazioni tutelando la privacy dei nostri dati personali, e il <em>Digital Services Act</em>, che ci garantisce l&#8217;accesso ai servizi digitali nel rispetto dei nostri diritti fondamentali.</p>
<p>Tuttavia, non è ancora sufficiente. La migliore protezione è dunque sviluppare la nostra capacità critica, le competenze del cittadino digitale. Sviluppare il pensiero critico è essenziale nell’era digitale, soprattutto per i giovani. Questo, da un lato ci aiuta ad avere la visione delle conseguenze dei nostri comportamenti online, dei dati e delle tracce digitali che lasciamo. Dall’altro, ugualmente importante, ci aiuta a decodificare ciò che riceviamo nel mondo digitale, proteggendoci dalle informazioni false e dalle insidie, come phishing o truffe.</p>
<p><strong>Capitale umano e divari digitali: quali sono secondo lei le competenze digitali chiave che dovrebbero essere sviluppate a livello istituzionale per affrontare la trasformazione digitale. E come si possono colmare i gap esistenti tra paesi e pubbliche amministrazioni a livello europeo?</strong></p>
<p>Le competenze digitali sono essenziali sia nella vita quotidiana che in quella lavorativa, nel pubblico come nel privato. Nell’intento di sostenere lo sviluppo delle competenze digitali nel settore pubblico, la Commissione Europea ha lanciato l’iniziativa <em>Public Sector Tech Watch</em>. Attraverso questo osservatorio, i nostri ricercatori sono in prima linea nel monitoraggio e l’analisi sull’adozione delle tecnologie nel settore pubblico in Europa.</p>
<p>Negli ultimi anni abbiamo raccolto e analizzato più di mille casi di studio sull’uso delle tecnologie nelle amministrazioni pubbliche europee, e studiato le competenze necessarie per coloro che gestiscono la diffusione delle tecnologie nelle organizzazioni pubbliche. Per esempio, i dati ci dicono che circa un terzo dei dirigenti pubblici intervistati utilizza attualmente strumenti di IA generativa e un ulteriore 44% prevede di farlo in futuro.</p>
<p>Vorrei però sottolineare che l’adozione delle tecnologie in ambito pubblico non è un processo spontaneo, ma richiede un intervento consapevole nel coltivare le competenze dei dipendenti pubblici: tecniche, manageriali, etiche, politiche e legali.</p>
<p>È interessante anche come queste iniziative siano utili per attivare scambi di esperienze, risorse, e conoscenze tra paesi diversi, spingendo dunque a mettere in pratica soluzioni nate inizialmente in altri contesti.</p>
<p><strong>Torniamo a casa, consigli per il futuro. Quali sono le priorità della tecnologia digitale per migliorare la vita dei cittadini?</strong></p>
<p><strong>Ma soprattutto, quali consigli si sente di dare ai nostri giovani per affrontare questo futuro così veloce e radicale nelle sue trasformazioni, tecniche, sociali, etiche e anche climatiche?</strong></p>
<p>Se guardiamo al futuro, si stanno profilando nuove opportunità grazie all’innovazione tecnologica: basti pensare ai recenti progressi della medicina con terapie mirate e personalizzate grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, ai mondi virtuali che permettono sperimentazioni, simulazioni e progressi nell’apprendimento. Gli impatti sulla vita di tutti i giorni sono molteplici.</p>
<p>D’altro canto, dobbiamo accettare che la trasformazione digitale porta con sé una buona dose di sfide e di soprese. Le tecnologie esistenti evolvono in maniera estremamente rapida, e altre emergono, ridefinendo il nostro modo di vivere, lavorare o interagire con esse. E quindi il punto chiave rimane la promozione della competenza digitale, affinché si possa realmente farne un uso consapevole, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche etico. Tornando ad una famosa metafora: come per guidare una vettura è necessaria la patente, altrettanto potremmo dire che per un uso consapevole ed etico delle tecnologie è necessaria la competenza digitale.</p>
<p>Il mio auspicio per le giovani generazioni è mantenere una mentalità aperta, e sviluppare la capacità di resilienza, intesa come capacità di adattarsi ai cambiamenti. Direi che questa è una caratteristica essenziale nel contesto della trasformazione digitale, per cogliere le opportunità offerte da questa, senza timori ma mantenendo un pensiero critico.</p>
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		<title>Un omaggio a Maria Callas, il 4 agosto, aprirà il Festival Mascagni</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/un-omaggio-a-maria-callas-il-4-agosto-aprira-il-festival-mascagni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 16:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Giugno 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="457" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-550x457.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-550x457.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-980x814.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-768x638.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-560x465.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-230x191.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367.jpg 1240w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Ci siamo. Il programma della IV edizione del Mascagni Festival è pronto. Si aprirà con uno spettacolo nello spettacolo, a Effetto Venezia il 4 agosto. In piazza del Logo Pio, alle 21.00: un omaggio alla Divina, Maria Callas, nata giusto 100 anni fa a New York, che ha iniziato e concluso la sua carriera sulle &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="457" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-550x457.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-550x457.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-980x814.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-768x638.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-560x465.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367-230x191.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/manifesto-e1688117996367.jpg 1240w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Ci siamo. Il programma della IV edizione del Mascagni Festival è pronto. Si aprirà con uno spettacolo nello spettacolo, a Effetto Venezia il 4 agosto. In piazza del Logo Pio, alle 21.00: un omaggio alla Divina, <strong>Maria Callas</strong>, nata giusto 100 anni fa a New York, che ha iniziato e concluso la sua carriera sulle note di Pietro Mascagni e proprio con la Cavalleria Rusticana si è congedata dal palcoscenico il 4 agosto 1953.</p>
<p>“Compito di un’amministrazione è lasciare in eredità progetti concreti e stabili sui quali ancorarsi- ha esordito stamani il sindaco di Livorno <strong>Luca Salvetti</strong> in apertura della conferenza stampa di presentazione del programma del festival sul palco del Teatro Goldoni- in quattro anni abbiamo lavorato con questi obiettivi in tutti i settori di intervento e questa manifestazione è uno dei risultati più belli che la città ha prodotto”.</p>
<p>Per l’assessore alla cultura <strong>Simone Lenzi</strong>, la città merita di avere un festival dedicato a questo grande artista, se non altro perché la Cavalleria è una delle opere più ascoltate in tutto il mondo. “Abbiamo riempito un vuoto che era giusto colmare e lo abbiamo fatto nonostante innumerevoli difficoltà: non è stato semplice decidere di mantenere accese le luci di manifestazioni cittadine come questa e Effetto Venezia, durante e dopo la pandemia”.</p>
<p>Un sostegno convinto è stato esternato dal presidente di Fondazione Livorno <strong>Luciano Barsotti</strong>, uno dei principali soggetti privati che contribuiscono finanziariamente alla realizzazione dei programmi organizzati dalla Fondazione Goldoni “Condividiamo lo spirito di queste iniziative anche perché coinvolgono fisicamente tutto il territorio, dalla terrazza Mascagni alla provincia e, ci auspichiamo, perché lo merita, che questa importante iniziativa ottenga il finanziamento nazionale richiesto”.</p>
<p>Dopo la presentazione del manifesto realizzato da <strong>Maddalena Carrai</strong> per l’edizione 2023 del Mascagni Festival e il video di <strong>Umberto Jr. Vivaldi</strong>, entrambi vincitori di bandi dedicati, ha preso la parola il direttore artistico del Mascagni Festival, <strong>Marco Voleri</strong> per presentare il programma.</p>
<p>La IV edizione del Mascagni festival si protrarrà <strong>dal 4 al 27 Agosto 2023</strong>. Dopo l’omaggio del 4 agosto alla Divina, interpretata da <strong>Giuliana De Sio</strong>, ci saranno altri due eventi in collaborazione con Effetto Venezia: <strong>La musica è pericolosa</strong>, sabato 5 agosto alle ore 22.00 in Fortezza Nuova e <strong>Sabbia Rusticana, </strong>domenica 6 agosto ore 21,30, in Fortezza Vecchia.</p>
<p>Per l’11 agosto il cartellone prevede <strong>Mascagni al Calasole</strong>, alle 20.26, sul lungomare di Antignano, seguito alle 22.00 da <strong>Mascagni night</strong> con i solisti della Mascagni Academy. Sabato 12 Agosto, alle 21.30, in  Piazza del Teatro Goldoni, <strong>O stella della sera</strong>, concerto finale del concorso intitolato a Laura Pasqualetti per i pianisti accompagnatori vincitori del II° Concorso lirico internazionale “Voci Mascagnane”.</p>
<p>Domenica 13 Agosto, alle 21.30 in Fortezza Vecchia, Fabio Sartorelli racconta <strong>Il giovane Mascagni, i tempi del Conservatorio,</strong> Concerto Lirico con i musicisti del Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Venerdì 18 Agosto, alle 21.30 in Fortezza Vecchia, <strong>Forte trio</strong>, Concerto di Musica da Camera del Novecento. Sabato 19 Agosto, alle 21.30 a Villa Maurogordato, <strong>Mascagni sul prato</strong> con i solisti della Mascagni Academy.</p>
<p>Domenica 20 Agosto, ore 21.30 in Fortezza Vecchia, <strong>Verismo all’opera</strong> in collaborazione con Livorno Music Festival. Mercoledì 23 Agosto, alle 21.30, si apre il Mascagni Festival alla Terrazza Mascagni con <strong>Silvano</strong>, dramma marinaresco in due atti. Giovedì 24 Agosto, ore 21.30, ancora alla Terrazza Mascagni, <strong>Mascagni incontra D’Annunzio, </strong>reading musicale, produzione del Mascagni Festival in prima assoluta, con Pietro Mascagni interpretato da <strong>Alessandro Haber </strong>e Gabriele D’Annunzio interpretato da <strong>Gianmarco Tognazzi</strong>.</p>
<p>Venerdì 25 Agosto, ore 21.30 alla Terrazza Mascagni, XLR Produzioni presenta <strong>Daniele Silvestri</strong> in “Estate X”. Sabato 26 Agosto, ore 21.30, Terrazza Mascagni, <strong>Concerto della Banda Nazionale della Aeronautica Militare</strong>. E ancora, <strong>Tramonto d’autore</strong>, alle 19,30, al Gazebo della Terrazza Mascagni, martedì 8 agosto, mercoledì 16 agosto e martedì 22 agosto.</p>
<p><strong>#Mascagnifuoriporta</strong> ha già ha esordito domenica 11 giugno a Stagira in <strong>Grecia</strong>, con <strong>Callas@100</strong> e si ripeterà a Coimbra in <strong>Portogallo</strong>, venerdì 28 luglio alle ore 21,30. Sabato 9 settembre e domenica 10 settembre alle ore 19, invece, <strong>Cavalleria Rusticana</strong> al Kitakyushu Geijutsu Theater, in <strong>Giappone</strong>.</p>
<p>A chiudere la conferenza stampa, è stato l’ingresso degli allievi della <strong>Mascagni Academy 2023</strong>, il dipartimento della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno che, con il contributo dell’Associazione Amici del Teatro Goldoni, si propone di accrescere nei giovani cantanti provenienti da tutto il mondo la conoscenza del repertorio mascagnano.</p>
<p><a href="https://mascagnifestival.it/programma-2023/" target="_blank" rel="noopener">Info Mascagni Festival 2023</a></p>
<p><a href="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/Cartella-stampa-MASCAGNI-FESTIVAL-2023.pdf" target="_blank" rel="noopener">Programma Mascagni Festival 2023</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Livorno, 28 giugno 2023</em></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/un-omaggio-a-maria-callas-il-4-agosto-aprira-il-festival-mascagni/">Un omaggio a Maria Callas, il 4 agosto, aprirà il Festival Mascagni</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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		<title>&#8220;Tutti insieme per un goal” e “Tra mare e sport”: firmata la convenzione</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/tutti-insieme-per-un-goal-e-tra-mare-e-sport-firmata-la-convenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 16:47:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="440" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-550x440.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-550x440.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-980x784.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-1600x1280.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-768x615.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-1536x1229.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-2048x1639.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-560x448.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-230x184.jpg 230w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno 26/06/2023 &#8211; È stata firmata oggi, nei locali di Fondazione Livorno, la convenzione che assicurerà, anche quest’anno, l’attivazione di due progetti estivi, Tutti insieme per un goal e Tra mare e sport, dedicati a giovani con disabilità.  Oltre alla Fondazione, hanno siglato l’accordo l’Associazione Italiana Persone Down, l’Associazione Autismo Italia Livorno, l’Associazione Volare senz’ali &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/tutti-insieme-per-un-goal-e-tra-mare-e-sport-firmata-la-convenzione/">&#8220;Tutti insieme per un goal” e “Tra mare e sport”: firmata la convenzione</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="440" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-550x440.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-550x440.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-980x784.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-1600x1280.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-768x615.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-1536x1229.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-2048x1639.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-560x448.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/06/IMG_0409-2-230x184.jpg 230w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Livorno 26/06/2023 &#8211; È stata firmata oggi, nei locali di Fondazione Livorno, la convenzione che assicurerà, anche quest’anno, l’attivazione di due progetti estivi, <strong><em>Tutti insieme per un goal</em></strong> e <strong><em>Tra mare e sport,</em></strong> dedicati a giovani con disabilità.  Oltre alla Fondazione, hanno siglato l’accordo l’<strong>Associazione Italiana Persone Down</strong>, l’<strong>Associazione Autismo Italia Livorno, l’Associazione Volare senz’ali</strong> e il <strong>Liceo F. Cecioni </strong>di Livorno.</p>
<p>“Queste due iniziative &#8211; ha spiegato il presidente di Fondazione Livorno <strong>Luciano Barsotti</strong> – sono complementari perché coprono le esigenze di due fasce di età contigue e con bisogni speciali. Servono a sostenere i giovani, offrendo occasioni di svago e socializzazione, ma anche a dare un supporto alle famiglie nella stagione estiva. Senza contare il ruolo importante di tutoraggio che svolgono gli studenti del Liceo Cecioni partecipando volontariamente a questa attività”.</p>
<p><em>Tutti insieme per un goal</em> è rivolto a bambini e ragazzi tra i 4 e i 19 anni, il progetto <em>Tra mare e sport</em> è invece rivolto a giovani adulti di età compresa tra i 20 e i 28 anni.</p>
<p><strong>Dal 12 giugno al 28 luglio</strong>, i due interventi garantiranno lo svolgimento di attività ludico-ricreative pensate per facilitare e incoraggiare l’interazione tra i giovani con bisogni speciali che, con la chiusura delle scuole e la sospensione di servizi dedicati, rischiano di trovarsi isolati durante il periodo estivo.</p>
<p>“Inoltre &#8211; ha precisato la responsabile del progetto della Fondazione <strong>Rossana Meacci</strong>&#8211; i due progetti favoriscono l’integrazione tra questi ragazzi e altri giovani, spesso coetanei, studenti del liceo. I risultati raggiunti hanno consigliato di dare una prosecuzione anagrafica al progetto <em>Tutti insieme per un goal</em>, nato nel 2012, con la messa in campo di un progetto, <em>Tra mare e sport</em>, dedicato a giovani adulti. Tra le varie attività, sono previste anche uscite in barca, gite al mare, escursioni sul territorio”.</p>
<p>L’iniziativa gode di una forte rete di collaborazione. Oltre al sostegno di Fondazione Livorno, che quest’anno ha stanziato un contributo complessivo di <strong>65mila euro</strong>, le associazioni proponenti possono infatti contare sul supporto delle Associazioni<em> Sport Insieme Livorno</em>, <em>In Associazione</em>, <em>ANFFAS Livorno</em> e dell’<em>Accademia Navale di Livorno</em>. La collaborazione del Comune, infine, permetterà di ricevere segnalazioni su situazioni particolari e servizi speciali.</p>
<p>“Questo progetto si sta consolidando e si sta rivelando un’ottima opportunità di inclusione &#8211; ha commentato<strong> Sandra Biasci</strong> presidente dell’Associazione Autismo Italia Livorno – soprattutto fa sentire le famiglie più serene. I più piccoli giocano insieme, i grandi vanno al mare, a cena fuori, a fare l’aperitivo e lo shopping… e fondamentale è la presenza dei tutor”.</p>
<p>Soddisfatta anche <strong>Francesca Silvestri</strong> presidente dell’Associazione Volare senz’ali: “Per i nostri giovani adulti, che comunque restano ragazzi perché per loro l’età è soltanto un numero sulla carta d’identità, questo è un progetto bellissimo. Possono stare all’aria aperta e, quando ci ritroviamo tutti al Parco del Mulino, si incontrano forme di disabilità diverse che creano un’interazione meravigliosa. Anche i tutor, che prestano con generosità il loro sostegno, alla fine si sentono appagati e gratificati da una esperienza indimenticabile”.</p>
<p>Sull’importanza di condividere un luogo dove incontrarsi tutti insieme con le proprie specificità, si è soffermata, nell’incontro di stamani, anche <strong>Samanta Ciampi</strong> dell’Associazione Italiana Persone Down: “Questa partecipazione tra ragazzi con bisogni diversi non si traduce mai in un “parcheggio”. Al contrario ciascuno trova occasioni di crescita appropriate e specifiche. I ragazzi di Volare senz’ali si immergono in un percorso sensoriale, quelli dell’Associazione down affinano la loro autonomia, altri si esercitano nella comunicazione”.</p>
<p>Un aiuto prezioso viene dato dall’ANFFAS che mette a disposizione un pulmino per favorire il trasporto e l’indipendenza. A rappresentare l’Associazione è intervenuta <strong>Elisabetta Salvadori</strong>: “Ci mettiamo a disposizione nell’ottica della rete e del servizio del territorio.”</p>
<p>In rappresentanza del <em>Liceo F. Cecioni di Livorno,</em> ha preso invece la parola il docente <strong>Claudio Guidugli</strong> che ha raccontato l’esperienza dei tutor tra orari scolastici ed extra scolastici. Gli studenti fanno esperienze di sostegno sotto la supervisione del personale specializzato e intraprendendo un progetto formativo e di orientamento riconosciuto come PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento). E comunque, ha precisato il professore: “L’inclusione all’interno della scuola è un percorso particolare che deve essere incoraggiato”.</p>
<p><strong>Stefano Bianchi</strong> di In Associazione ha ribadito questo concetto spiegando come sia sempre più difficile reperire adesioni di studenti. A questo punto il presidente Barsotti ha concluso i lavori sottolineando l’impegno della Fondazione in questa attività di sensibilizzazione e ricordando il recente laboratorio di promozione e valorizzazione della cultura del volontariato portato avanti in collaborazione con la scuola superiore Sant’Anna di Pisa e sette scuole della provincia di Livorno.</p>
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		<title>Ecco il bando per la cultura</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/ecco-il-bando-per-la-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 12:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Gennaio 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-550x550.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-550x550.jpeg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-980x980.jpeg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-1600x1600.jpeg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-150x150.jpeg 150w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-768x768.jpeg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-1536x1536.jpeg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-2048x2048.jpeg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-560x560.jpeg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-310x310.jpeg 310w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-230x230.jpeg 230w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Fondazione Livorno pubblica, in anteprima, il bando “Interventi per l’arte e la cultura 2023”, rivolto a enti pubblici o privati senza scopo di lucro. Il bando dispone di un plafond di 200mila euro e potrà essere richiesto un importo massimo di 10mila euro. Da lunedì 13 febbraio alle ore 8.30 potranno essere inoltrati progetti di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-550x550.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-550x550.jpeg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-980x980.jpeg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-1600x1600.jpeg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-150x150.jpeg 150w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-768x768.jpeg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-1536x1536.jpeg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-2048x2048.jpeg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-560x560.jpeg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-310x310.jpeg 310w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2023/01/image0-230x230.jpeg 230w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Fondazione Livorno pubblica, <strong>in anteprima</strong>, il bando “Interventi per l’arte e la cultura 2023”, rivolto a enti pubblici o privati senza scopo di lucro. Il bando dispone di un plafond di 200mila euro e potrà essere richiesto un <strong>importo massimo di 10mila euro</strong>.</p>
<p>Da lunedì 13 febbraio alle ore 8.30 potranno essere inoltrati progetti di arti visive e/o performative, riferiti al territorio della provincia di Livorno, indirizzati alla promozione e riscoperta di luoghi significativi per la storia e l’identità culturale del territorio, contenenti proposte e iniziative nel segno dell’innovazione e/o nel rispetto delle tradizioni locali.</p>
<p>Il requisito di <strong>rete/partenariato </strong>è considerato necessario ed imprescindibile per presentare richiesta di contributo. Per rete si intende la partecipazione al progetto di altri enti pubblici o privati (partner) <strong>attraverso un cofinanziamento </strong>che potrà consistere in contributi in denaro o in apporti al progetto in beni e servizi (personale, beni strumentali, sedi, materiali etc.).</p>
<p>Il modulo online per le richieste di contributo <strong>sarà attivo a partire dalle 8.30 di lunedì 13 febbraio 2023</strong>. Le richieste di contributo dovranno essere completate e inoltrate <strong>entro e non oltre le</strong> <strong>ore 13.00 di giovedì 13 aprile 2023</strong> <strong>tramite la procedura on-line</strong> che prevede due fasi:</p>
<ol>
<li>il modulo di richiesta dovrà essere compilato e trasmesso on-line tramite l’accesso al sito della Fondazione (www.fondazionelivorno.it), sezione “Bandi”. Dopo il primo invio la pratica risulterà <strong><em>inviata</em></strong>;</li>
<li>il modulo inviato dovrà essere poi stampato e sottoscritto in originale dal legale rappresentante dell’ente e trasmesso, esclusivamente on-line tramite l’accesso al sito della Fondazione (www.fondazionelivorno.it), sezione “Bandi”. Dopo il secondo invio la pratica risulterà <strong><em>chiusa</em></strong> e dunque regolarmente inviata.</li>
</ol>
<p>Saranno escluse richieste di contributo pervenute tramite modalità diverse.</p>
<p>La procedura telematica di richiesta di contributo è preceduta dall’<strong>accreditamento</strong>, ossia dalla registrazione on-line dell’utente. Sarà richiesto uno username e sarà generata in automatico una password (solo per il primo accesso, per cui chi si è registrato negli anni precedenti utilizzerà username e password già in suo possesso).</p>
<p>Gli uffici della Fondazione sono a disposizione per informazioni dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 13.30 (tel. 0586-826133).</p>
<p>Visualizzazione e download del bando <strong>Interventi per l’arte e la cultura 2023</strong> al seguente link: <a href="https://fondazionelivorno.it/bandi/">https://fondazionelivorno.it/bandi/</a></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>C’era una volta… IL DESINARE</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/cera-una-volta-il-desinare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 12:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="288" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-550x288.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-550x288.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-980x513.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-768x402.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-560x293.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-230x120.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-e1638447201768.png 961w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>C’era una volta il desinare è il titolo del quinto incontro di una serie di conversazioni che Fondazione Livorno e Fondazione Livorno – Arte e Cultura stanno organizzando sul territorio della provincia per tornare a parlare con il pubblico, proponendo approfondimenti su argomenti connessi alla propria attività. Dopo gli appuntamenti estivi nei parchi di Livorno &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="288" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-550x288.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-550x288.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-980x513.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-768x402.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-560x293.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-230x120.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-e1638447201768.png 961w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><em>C’era una volta il desinare</em> è il titolo del <strong>quinto incontro</strong> di una serie di conversazioni che <strong>Fondazione Livorno</strong> e <strong>Fondazione Livorno – <em>Arte e Cultura</em></strong> stanno organizzando sul territorio della provincia per tornare a parlare con il pubblico, proponendo approfondimenti su argomenti connessi alla propria attività.</p>
<p>Dopo gli appuntamenti estivi nei parchi di Livorno e a Piombino, a Palazzo Appiani, le conversazioni si sono spostate nel <strong>Museo della Città</strong>.</p>
<p>Nella <strong>Sala del Rettile</strong> &#8211; messa a disposizione dal <strong>Comune di Livorno</strong> che collabora con la Fondazione nell’organizzazione degli eventi, con il supporto della cooperativa <strong>Itinera</strong> &#8211;  si svolgerà, d<strong>omenica 5 dicembre alle ore 18</strong>, una piacevole chiacchierata sul cibo che a Livorno vanta un’antica tradizione. Ma non si parlerà di ricette, come ormai fanno tutti.</p>
<p>Modererà l’incontro il <strong>prof. Nicola Perullo</strong> (Livorno, 1970) filosofo e accademico, professore ordinario di Estetica e Prorettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il principale studioso italiano di <strong>filosofia del cibo e del gusto</strong>. Perullo converserà con gli autori ponendo domande e riflessioni.</p>
<p>Attraverso una rigorosa ricerca delle fonti, <strong>Clara Errico</strong> e <strong>Michele Montanelli</strong>, autori dei <strong>10 fascicoli</strong> che costituiscono la raccolta <em><strong>C&#8217;era una volta il desinare</strong></em>, ci faranno invece scoprire curiosità, anche inedite,  su ciò che avveniva a <strong>Livorno</strong>, riguardo al cibo, <strong>dal sec. XVI al XIX</strong>: i luoghi di <strong>produzione delle materie prime</strong>, la <strong>preparazione degli alimenti</strong> e <strong>cosa si consumava</strong>.</p>
<p>Questi argomenti sono stati trattati durante il corso annuale di Storia di Livorno che Clara Errico e Michele Montanelli hanno tenuto nell’anno accademico 2020/2021 all’Università della Terza Età di Livorno.</p>
<p>Da queste lezioni, sono nati dieci fascicoli che Fondazione Livorno – <em>Arte e Cultura</em> ha il piacere di presentare e che intende proporre agli alunni delle scuole per accompagnarli in un percorso originale, ma anche scientificamente attestato, nelle pieghe della storia di questa città.  Dieci brevi saggi che raccontano, ma soprattutto documentano, il rapporto con alcuni prodotti, locali o importati, protagonisti indiscussi delle tavole di tutti i tempi.</p>
<p>La raccolta si apre con un omaggio a <strong>piazza delle Erbe</strong> e all’<strong>Albero della Cuccagn</strong>a. Poi, le immagini inedite della <strong>Casina delle Ostriche</strong> ripropongono una curiosità conosciuta, ma non da molti, e per l’occasione rivisitata e arricchita. Nel terzo volume si scopre che in certe epoche, per pescare, erano necessarie particolari concessioni e, soprattutto, che i livornesi, più che pescatori, sono stati <strong>commercianti di pesce</strong>.</p>
<p>Chi avrebbe mai detto che, a poca distanza dal centro della città, si coltivasse l’uva! Ma il <strong>vino</strong> prodotto non era un granché e quindi veniva prevalentemente importato, attraverso il porto, e anche venduto. Altra singolarità è la diffusione degli <strong>agrumi nei giardini</strong>, prevalentemente a scopo ornamentale. E ancora la produzione e il consumo della <strong>birra</strong>, i <strong>bottini dell’olio</strong> e la pregiata produzione locale di materia prima, le <strong>saline livornesi</strong>, lo <strong>zucchero</strong> che arrivava sotto forma di sciroppo grezzo… per finire con l’<strong>acquaiolo</strong>, indispensabile, quando pensare all’acqua dei rubinetti sarebbe stato pura follia.</p>
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		<title>Premio Artigiano Oma 2021. Tre imprese livornesi hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/premio-artigiano-oma-2021-tre-imprese-livornesi-hanno-ricevuto-il-prestigioso-riconoscimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 20:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-550x367.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-980x653.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-1600x1066.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-768x512.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-1536x1024.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-450x300.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-600x400.jpg 600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-560x373.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-230x153.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Sono 97, di cui tre livornesi, le nuove botteghe artigiane che hanno ricevuto a Firenze il Premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità “Artigiano OMA 2021”. I livornesi premiati sono: Massimo Gattabrusi, Hair stylist dell’industria cinematografica affermato in tutto il mondo per le sue parrucche indossate da attori di primissimo piano, che ha &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/premio-artigiano-oma-2021-tre-imprese-livornesi-hanno-ricevuto-il-prestigioso-riconoscimento/">Premio Artigiano Oma 2021. Tre imprese livornesi hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-550x367.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-980x653.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-1600x1066.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-768x512.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-1536x1024.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-450x300.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-600x400.jpg 600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-560x373.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-230x153.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Sono 97, di cui tre livornesi, le nuove botteghe artigiane che hanno ricevuto a Firenze il Premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità “Artigiano OMA 2021”.</p>
<p>I livornesi premiati sono: <strong>Massimo Gattabrusi</strong>, Hair stylist dell’industria cinematografica affermato in tutto il mondo per le sue parrucche indossate da attori di primissimo piano, che ha un laboratorio in Borgo Cappuccini; l’associazione Teatro Agricolo di <strong>Giovanni Balzaretti</strong>, con la sua produzione di maschere, calzature e accessori per lo spettacolo, con sede a Livorno, alla Villa del Presidente; <em>Arte E Moda</em>, di <strong>Florin Cristea</strong>, con l’abbigliamento su misura, in particolare la famosa <em>cacciatora</em> prodotta nel laboratorio di Castagneto Carducci e indossata anche dai reali inglesi.</p>
<p>I tre premiati si aggiungono ad altri 13 livornesi selezionati nelle precedenti edizioni.</p>
<p>I riconoscimenti, conferiti con scadenza biennale, sono stati assegnati a Villa Bardini, in una cerimonia promossa da Fondazione CR Firenze e da Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte, suo soggetto strumentale (presieduto da <strong>Luciano Barsotti</strong>, presidente di Fondazione Livorno) sostenuto anche da altre fondazioni bancarie, compresa Fondazione Livorno, in collaborazione con la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.</p>
<p>Con questa sesta edizione del Premio, salgono a oltre <strong>500 gli artigiani italiani</strong> che fanno parte del network <strong>Artigiano OMA</strong>, linfa vitale dell&#8217;economia dei nostri territori che animano le città e i borghi storici italiani con i loro strumenti, le numerose materie e le produzioni.</p>
<p>Alla premiazione, patrocinata da Regione Toscana e Comune di Firenze, hanno partecipato il Segretario Generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron <strong>Renato Gordini</strong>, il Consigliere di Fondazione CR Firenze <strong>Giovanni Fossi</strong>, e il Presidente di Associazione OMA <strong>Luciano Barsotti</strong>. Ha aperto la cerimonia la testimonianza di Nicola Salvioli, che con la sua azienda di restauro ha esposto al padiglione Italia di Expo Dubai la copia del David di Michelangelo realizzata con stampante 3D con un impasto di resine e polvere di marmo di Carrara.</p>
<p>“Siamo onorati di poter ospitare a Villa Bardini questo premio – ha affermato <strong>Renato Gordini</strong>, Segretario Generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron &#8211; che riconosce i migliori talenti dell’artigianato artistico italiano. Con i loro saperi e la loro manualità contribuiscono a valorizzare il made in Italy, riconosciuto in tutto il mondo”.</p>
<p>“Fondazione CR Firenze – ha aggiunto <strong>Giovanni Fossi</strong>, Consigliere di Fondazione CR Firenze &#8211; da molti anni crede e sostiene questo importante comparto produttivo, le cui emergenze sono sempre state di grande rilievo in una città a vocazione artigiana come Firenze, e oggi quanto mai fondamentali per il tessuto produttivo e per la trasmissione ai giovani delle competenze”.</p>
<p>“La premiazione ‘Artigiano OMA’ è certamente per l’associazione OMA uno dei momenti più significativi della propria attività – ha sostenuto <strong>Luciano Barsotti</strong>, Presidente dell’Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte – che abbiamo dovuto rimandare lo scorso anno a causa della pandemia. Per questo siamo doppiamente lieti di essere qui oggi, un segnale forte che deve accompagnare la ripartenza di un comparto che ha subito il forte contraccolpo della crisi sanitaria. Le mie congratulazioni a ciascun degli artigiani del nostro network e un particolare benvenuto ai nuovi entrati a farne parte”.</p>
<p>Le candidature per far parte del network OMA sono arrivate da tutta la penisola. I requisiti richiesti sono l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’esistenza di un punto vendita, la garanzia di lavorazione a prevalenza manuale e il coinvolgimento di uno o più artigiani che realizzano pezzi unici o serie limitate, con un prodotto che rappresenti la sintesi tra tipicità, legame con il territorio, tradizione e processo innovativo. I settori merceologici premiati sono: abbigliamento e accessori; pelle e cuoio; casa, arti decorative, metalli, argenti e restauro; spezierie, farmacie e profumi; musica e spettacolo. Gli artigiani OMA selezionati espongono la targa OMA e celebrano la tradizione artigianale che con le loro produzioni conservano e innovano, presentando l&#8217;alta qualità e la grande esperienza del saper fare. L’elenco delle aziende del network OMA, premiate dal 2010 ad oggi, è raccolto in una pubblicazione.</p>
<p>Fra le novanta aziende premiate, considerate fondamentali per il tessuto produttivo di ogni territorio, ci sono talenti che provengono <strong>da varie regioni d’Italia</strong>: dal Piemonte alla Sicilia, passando per la Lombardia con l’arte liutaria e le stamperie d’arte, la Liguria con la nota specialista nell&#8217;arte antica della glittica alla ruota, che nelle cristallerie di Altare trasforma la materia in oggetto d&#8217;arte, incidendo con elegante sapienza il cristallo. La Toscana è presente ancora con la tradizione cartaria di Pescia, e le Marche con il noto maestro cartaio di Fabriano Sandro Tiberi che ha esposto anche a Parigi nella sede UNESCO dando un contribuito determinante al riconoscimento del titolo di Città Creativa. L’artigianato artistico del Lazio con l’arte orafa di Roma e l&#8217;eco-falegnameria di Orte a progettazione sostenibile che segue i principi ecologici fondamentali di economia circolare, attraverso l’utilizzo di materie prime naturali. Ancora Civitavecchia e gli stucchi d’arte di Viterbo, e la Campania, la Puglia, La Basilicata, la Calabria con le terrecotte artistiche e la liuteria e il grande valore della tradizione nella ricerca contemporanea di forme e colori per i tessuti artistici e i tappeti di antica tradizione dell’arte tessile silana e cosentina, frequentata dalle più grandi firme dell’arte contemporanea, e poi ancora il percorso prosegue in Sicilia e in Sardegna.</p>
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		<title>Grande successo della mostra Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno, alla Pinacoteca di Collesalvetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 17:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="441" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-550x441.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-550x441.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-980x786.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-768x616.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-560x449.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-230x184.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Resterà aperta fino al 20 gennaio 2022 la mostra Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno, allestita alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini e promossa da Comune di Collesalvetti, Fondazione Livorno, Fondazione Livorno &#8211; Arte e Cultura, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata del Belgio a Roma e della Soprintendenza Archeologia, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/grande-successo-della-mostra-dans-le-noir-charles-doudelet-e-il-simbolismo-a-livorno-alla-pinacoteca-di-collesalvetti/">Grande successo della mostra Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno, alla Pinacoteca di Collesalvetti</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="441" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-550x441.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-550x441.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-980x786.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-768x616.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-560x449.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-230x184.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Resterà aperta <strong>fino al 20 gennaio 2022</strong> la mostra <em>Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno</em>, allestita alla Pinacoteca Comunale <em>Carlo Servolini</em> e promossa da Comune di Collesalvetti, Fondazione Livorno, Fondazione Livorno <em>&#8211; Arte e Cultura</em>, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata del Belgio a Roma e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e di Livorno, in collaborazione con la Società Teosofica Italiana, in occasione del 160° anniversario della nascita di Charles Doudelet (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lilla_(Francia)">Lille</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/8_febbraio">8 febbraio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1861">1861</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gand">Gand</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/7_gennaio">7 gennaio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1938">1938</a>).</p>
<p>La mostra è visitabile tutti i giovedì ore 15.30-18.30 su prenotazione e, a seguito delle richieste pervenute, sono state organizzate già due aperture straordinarie (l&#8217;ultima domenica 7 novembre 2021, ore 16.00/18.00).</p>
<p>Curata da <strong>Francesca Cagianelli</strong> e presieduta da un autorevole <strong>comitato scientifico</strong> sta presentando, con un’impostazione i<span style="font-size: 1.1rem;">nnovativa, </span><strong style="font-size: 1.1rem;">uno dei più prestigiosi protagonisti del simbolismo belga</strong><span style="font-size: 1.1rem;">, Charles Doudelet, presente con </span><strong style="font-size: 1.1rem;">20 capolavori inediti</strong><span style="font-size: 1.1rem;"> e a confronto con una compagine di giovani Livornesi interpreti dell’identità simbolista labronica.</span></p>
<p>Grazie al contributo di <strong>Gio Batta Bertonati</strong>, fratello di <strong>Emilio Bertonati</strong>, gallerista, critico d’arte, pittore e incisore, di cui si celebra quest’anno il 40° dalla scomparsa, è approdato in Pinacoteca un prezioso nucleo di disegni che consente di ridisegnare i contorni di una stagione artistica internazionale nella Livorno primonovecentesca.</p>
<p>Nel bel <strong>catalogo dell’editore Pacini</strong>, alcuni artisti finora definiti postmacchiaioli, come in particolare <strong>Gino Romiti</strong>, di cui si festeggia quest’anno il 140° dalla nascita, ma anche altri protagonisti del sodalizio nato nello storico Caffè Bardi, come <strong>Renato Natali</strong> e <strong>Gastone Razzaguta</strong>, traggono dal confronto con Doudelet, l’ispirazione per un rinnovamento stilistico in linea con il simbolismo internazionale.</p>
<p><strong>Gabriele Gabrielli</strong>, <strong>Mario Pieri-Nerli</strong>, <strong>Raoul Dal Molin Ferenzona</strong>, <strong>Irma Pavone Grotta</strong>, sono altri interpreti di questo inedito percorso dedicato al <strong>Simbolismo livornese</strong>, tra i quali spicca <strong>Benvenuto Benvenuti</strong> (anche lui celebrato oggi nel 140°dalla nascita) amico fraterno e vicino di casa di Doudelet.</p>
<p>Parallelamente al percorso espositivo è stata predisposta una <strong>sezione documentaria</strong> ricca di preziose rarità bibliografiche.</p>
<p>Realizzata grazie alla partecipazione di <strong>Gio Batta Bertonati, fratello di Emilio Bertonati</strong>, gallerista, critico d’arte, pittore e incisore (Levanto, 20 febbraio 1934 – Milano, 4 maggio 1981), di cui si celebra quest’anno il 40° dalla scomparsa, ha permesso di far approdare in Pinacoteca un nucleo di disegni talmente preziosi da consentire di ritessere un ulteriore ragionamento storiografico in merito alla straordinaria personalità dell’artista belga, strategico rispetto alla fioritura di una stagione internazionale nella Livorno primonovecentesca.</p>
<p>La mostra è presieduta da un<strong> Comitato Scientifico </strong>costituito da<strong> Francesca Cagianelli</strong>, Conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini; Maurice Culot, architetto, urbanista e editore belga, Presidente del Gruppo Internazionale di Architettura Arcas; Dario Matteoni, storico dell’arte, Direttore dell’Accademia di Belle Arti, “Alma Artis, Pisa; Andrea Muzzi, storico dell’arte, già Direttore Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, William Pesson, architetto e storico francese dell’architettura, socio del Gruppo Internazionale di Architettura Arcas; Silvia Vallini, Funzionario del Ministero degli Esteri.</p>
<p>Se, da una parte, inaugura un nuovo capitolo della storia dell’arte del territorio, destinato a catalizzare l’attenzione di un pubblico nazionale e internazionale su alcune vicende artistiche del primo Novecento livornese ancora in larga parte oscure, dall’altra rilancia l’identità simbolista di alcuni artisti finora ascritti nell’alveo di un orientamento genericamente postmacchiaiolo, quali in particolare <strong>Gino Romiti</strong>, di cui si festeggia quest’anno il 140° dalla nascita, e candidato, proprio in quest’occasione, ad assurgere a decano del Simbolismo livornese.</p>
<p>Si celebra quindi, con la mostra colligiana, un’opportunità significativa per il decorso della storia dell’arte del Novecento in Toscana, rispetto alla possibilità di tracciare nuovi percorsi di un più aggiornato e complesso panorama artistico, all’interno del quale alcuni protagonisti del sodalizio afferente allo storico Caffè Bardi traggono dal dialogo e dalla familiarità intrapresi con Doudelet, le ragioni profonde di un rinnovamento stilistico in linea con il simbolismo internazionale.</p>
<p>Basti pensare a due campioni tra i più popolari della compagine cittadina, quali <strong>Renato Natali</strong> e Gastone Razzaguta, partecipi dapprima delle temperie rivoluzionaria del Caffè Bardi e quindi del più confortevole e tradizionale alveo del<strong> Gruppo Labronico</strong>, presentati nella mostra colligiana come i massimi interpreti delle tendenze rosacrociane a Livorno, con riferimento all’indirizzo delinquenziale e, per così dire, ‘malavitoso’, immortalato da Natali nel ciclo litografico del 1911 e da Razzaguta nelle celebri Risse presentate tra il 1914 e il 1915 alle esposizioni degli Amatori e Cultori di Roma e alla Permanente di Milano.</p>
<p>Scorrono d’altra parte nell’intrigante sezione intitolata al Simbolismo livornese, oltre agli illustri nominativi di<strong> Romiti, Natali e Razzaguta</strong>, identità assai meno conclamate e, solo apparentemente, minori rispetto al gotha della pittura labronica finora tradizionalmente celebrata, basti pensare a Gabriele Gabrielli e Mario Pieri-Nerli, i due outsider del Caffè Bardi precocemente scomparsi, diversamente intenti alla trascrizione di luttuose allegorie, ma anche quel Raoul Dal Molin Ferenzona, eccentrico e cosmopolita pendolare tra Firenze e Livorno, che già all’alba del Novecento diventa tramite e garanzia della lievitazione sul nostro territorio di un gusto internazionale, vibrante di mode occultistiche e informato delle dilaganti teorie rosacrociane.</p>
<p>Senza contare la presenza eccezionale di una coltissima xilografa labronica, formatasi non a caso nell’orbita ferenzoniana, quella Irma Pavone Grotta che, grazie anche alla lezione di Luigi Servolini e alla proiezione verso certi capisaldi della grafica internazionale, in primis Félix Bracquemond, traduceva in aggiornate e convincenti prove xilografiche pulsioni misteriosofiche e fermenti esoterici metabolizzati in ambito cittadino.</p>
<p>Ma soprattutto domina, nell’inedito percorso dedicato al <strong>Simbolismo livornese</strong>, l’amico fraterno di Doudelet, quel <strong>Benvenuto Benvenuti</strong> che, residente nel villino antignanese contiguo alla leggendaria villa Medusa abitata dall’artista belga, doveva stringere con quest’ultimo un sodalizio quasi sacerdotale, scandito da occasioni di eccezionale potenziale storiografico: in primis la monografia <em>Ciò che penso dell’arte di Benvenuto Benvenuti</em>, pubblicato a cura delle Arti Grafiche S. Belforte &amp; C. di Livorno 1923, il cui manoscritto, datato Roma, 25 gennaio 1923, fu ristampato in facsimile nel 1946: si tratta della rarità bibliografica Ce que je pense de l’art de Benvenuto Benvenuti (Édition publiée à Lucques dans l’imprimerie A. Lippi, sous la protection de l’Epée de l’Archange S.T Michel, Édition numérotée de 104 exemplaires, 1946), esposta nell’attuale mostra.</p>
<p>Sorta di<strong> profilo storico-critico</strong> concepito nei termini di una dichiarazione di estetica misteriosofica, questo caposaldo editoriale accompagna emblematicamente la valorizzazione e la storicizzazione del nucleo di progetti architettonici concepiti da Benvenuti tra il 1906 e il 1911, riflessioni cosmogoniche sulla Città del Sogno, tessute su eleganti e aggiornate suggestioni Art Nouveau, ma motivate da istanze esoteriche in linea con le tendenze dell’architettura visionaria internazionale.</p>
<p><strong>Parallelamente al percorso espositivo</strong> è stata predisposta una sezione documentaria ricca di novità e di suggestioni, oltre che di preziose rarità bibliografiche; basti pensare all’introvabile esemplare della monografia di Charles Doudelet a firma di Ermanno Viezzoli (Trieste, Tipografia Moderna S.A., 1944), conservata presso Fondazione Livorno (Donazione Famiglia Argentieri); così come all’esplosivo Polpettone di Gastone Razzaguta (Archivio Razzaguta), florilegio inedito di trascrizioni dai testi più famosi delle religioni antiche e moderne, la cui data post quem potrebbe rinvenirsi nella citazione tratta dalla serie dei fascicoli di “UR” (1927-1928), diretta da Julius Evola; o, ancora, alla raffinata edizione de La Cerchia Paradisiaca. Celebrazione di Lucca, Orazione tenuta alla cittadinanza nel salone del Palazzo Guinigi l’11 Decembre 1921, l’anno del VI centenario di Dante di Aleardo Kutufà D’Atene (In Lucca, presso la Coop. Tip. Edit. Lucchese, A.D. MCMXXII), testimonianza pressoché inedita del sodalizio instaurato dall’autore con Raoul Dal Molin Ferenzona.</p>
<p>Collateralmente alla mostra, la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini lancia un <strong>Calendario Autunnale dal titolo “Oltre il velo di Iside”</strong>, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, dedicato alle problematiche della circuitazione dell’esoterismo tra la Toscana e l’Europa, denso di sorprese e di rivelazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Al Comune di Piombino 50mila euro da Fondazione Livorno per il progetto asili nido</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/al-comune-di-piombino-50mila-euro-da-fondazione-livorno-per-il-progetto-asili-nido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 09:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-550x413.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-980x735.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-1600x1200.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-768x576.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-1536x1152.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-2048x1536.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-560x420.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-800x600.jpg 800w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-230x173.jpg 230w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>È partito il Progetto asili nido per l’anno 2021/22 del Comune di Piombino. Questa iniziativa a sostegno dell’offerta educativa è stata resa possibile grazie al contributo di 50mila euro accordato al Comune da Fondazione Livorno. Garantirà la frequenza ai nidi d’infanzia accreditati e convenzionati con il Comune, a costo zero, per 12 bambini provenienti da &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/al-comune-di-piombino-50mila-euro-da-fondazione-livorno-per-il-progetto-asili-nido/">Al Comune di Piombino 50mila euro da Fondazione Livorno per il progetto asili nido</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-550x413.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-980x735.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-1600x1200.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-768x576.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-1536x1152.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-2048x1536.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-560x420.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-800x600.jpg 800w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/DSCN4196-230x173.jpg 230w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>È partito il Progetto asili nido per l’anno 2021/22 del Comune di Piombino. Questa iniziativa a sostegno dell’offerta educativa è stata resa possibile grazie al contributo di 50mila euro accordato al Comune da Fondazione Livorno. Garantirà la frequenza ai nidi d’infanzia accreditati e convenzionati con il Comune, a costo zero, per 12 bambini provenienti da famiglie con una situazione economica svantaggiata, segnalate dai servizi sociali.</p>
<p>A queste risorse si aggiungeranno altri 75mila euro, assegnati dal Fondo Sociale Europeo al Comune di Piombino, che consentiranno all’amministrazione comunale di incrementare il numero di bambini da accogliere, alleggerendo le famiglie dal carico economico che la retta rappresenta.</p>
<p>Le risorse messe a disposizione assicureranno la copertura delle spese per tutto l’anno educativo, dal primo settembre 2021 al 31 agosto 2022.<br />
“L’obiettivo del progetto è quello di continuare a garantire la frequenza nei nidi d’infanzia– ha detto l’assessore all’Istruzione e Servizi Educativi, Simona Cresci &#8211; alle famiglie in condizioni di fragilità o svantaggio.<br />
Il ruolo dei servizi educativi risulta ogni anno determinante nel promuovere e supportare i bambini e le famiglie attraverso la garanzia di opportunità formative e di socializzazione. Nel corso degli ultimi anni, grazie alla collaborazione tra il Comune di Piombino e Fondazione Livorno, sono stati realizzati progetti importanti che hanno permesso a questa sinergia di qualificare il sistema dei servizi educativi e di ampliare l’offerta, arricchendola con la disponibilità di posti bambino gratuiti. Alla base del progetto si conferma quindi la volontà dell’amministrazione di dare continuità alla strategia già sperimentata negli anni passati”.</p>
<p>Il Progetto Nidi d‘Infanzia è frutto della consolidata collaborazione tra Comune di Piombino e Fondazione Livorno. “Per il nono anno consecutivo &#8211; ricorda il presidente Luciano Barsotti &#8211; la nostra fondazione ha deciso di confermare il contributo al Comune di Piombino in un’ottica di sostegno alle esigenze del territorio di riferimento della nostra attività, che è quello della provincia, ed anche in virtù dell’impegno e dell‘attenzione che abbiamo sempre cercato di prestare alle giovani e giovanissime generazioni e ai loro bisogni educativi, soprattutto in presenza di situazioni di disagio”.</p>
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		<title>Fondazione Livorno per le scuole</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/fondazione-livorno-per-le-scuole-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 20:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div>
<p>Due anni difficili, che hanno pesato enormemente sulla crescita dei nostri ragazzi, interrompendo abitudini, rapporti, esperienze. L’irruzione devastante dell’evento pandemico ha avuto effetti imprevedibili, in alcuni casi drammatici e comunque di grande impatto emotivo e psicologico. Soprattutto i più giovani sono stati costretti a modificare i loro modi di vivere e di essere. Niente amici, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div><p>Due anni difficili, che hanno pesato enormemente sulla crescita dei nostri ragazzi, interrompendo abitudini, rapporti, esperienze. L’irruzione devastante dell’evento pandemico ha avuto effetti imprevedibili, in alcuni casi drammatici e comunque di grande impatto emotivo e psicologico. Soprattutto i più giovani sono stati costretti a modificare i loro modi di vivere e di essere. Niente amici, niente sport, niente scuola, o tutto ridotto, in un alternarsi di aperture e chiusure che hanno destabilizzato anche i caratteri più forti e le situazioni consolidate.</p>
<p>In questo contesto, le strutture scolastiche non hanno potuto garantire servizi adeguati e gli studenti per tanti anni si porteranno nello zainetto un fardello di lezioni perse, di argomenti non approfonditi e anche qualche ferita difficile da rimarginare.</p>
<p>Per correre ai ripari e dare una <strong>spinta alla ripartenza</strong>, ha esordito la Vicepresidente <strong>Cinzia Pagni</strong> nell’incontro di presentazione delle offerte didattiche per l’anno scolastico 2021/2022 che si è tenuto stamani nella sede dell’Ente, Fondazione Livorno ha promosso una serie di iniziative indirizzate in particolare all’educazione civica e all’arte.</p>
<p>Prima di passare ai singoli progetti, il Presidente di Fondazione Livorno <strong>Luciano Barsotti</strong> ha voluto ricordare con commozione il grave lutto che ha colpito tutta la città per la tragica perdita di un suo giovane studente. Ha poi colto l’occasione per annunciare i risultati del <strong>bando</strong> “La scuola per tutti”, rivolto alle scuole primarie, medie inferiori e superiori statali e paritarie della Provincia di Livorno che si è chiuso lo scorso 22 settembre.</p>
<p>Pensato per rispondere al forte disagio che la pandemia ha determinato sugli studenti, il bando ha indicato due aree di intervento (supporto psicologico e attività laboratoriali), lasciando ampia libertà agli istituti scolastici di presentare proposte finalizzate al recupero e al miglioramento del benessere psicologico, emotivo e relazionale degli studenti, allo sviluppo di competenze anche extra-curriculari, e alla riduzione del rischio di dispersione scolastica.</p>
<p>Tutte le <strong>28 richieste pervenute</strong> (5 dall’Elba, 4 da Piombino, 1 da Campiglia, 1 da San Vincenzo, 3 da Cecina, 1 da Rosignano, 11 da Livorno, 2 da Collesalvetti) &#8211; ha comunicato Barsotti &#8211; sono state <strong>accolte</strong>, esaurendo totalmente il plafond di 200 mila euro messo a disposizione dal bando.</p>
<p>Dopo questa parentesi, la Vicepresidente Pagni ha introdotto i singoli argomenti dell’offerta didattica.</p>
<p>In quest’anno scolastico la Fondazione ha inaugurato un progetto rivolto alle scuole superiori di secondo grado della provincia di Livorno incentrato sull’<strong>educazione civica, reintrodotta </strong>tra le materie di insegnamento dalla Legge 92 del 2019.</p>
<p>I ragazzi saranno stimolati a riflettere sul contesto in cui vivono con due offerte didattiche distinte. Gli insegnanti<strong>, entro il 29 ottobre</strong>, potranno decidere se far partecipare la loro classe al laboratorio di cultura costituzionale con <strong>lezioni sulla Costituzione</strong> <strong>Italiana</strong> tenute da professori universitari; oppure al laboratorio di promozione e valorizzazione della <strong>cultura del volontariato</strong> tra i giovani, con lezioni sulla storia e l’evoluzione del volontariato in Italia, tenute, anche queste, da docenti universitari. Il prof. <strong>Emanuele Rossi</strong> della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, intervenuto in collegamento, e il prof. <strong>Saulle Panizza</strong> dell’Università degli Studi di Pisa, sono entrati nel dettaglio dei due progetti, spiegando le motivazioni, il contesto e le finalità che hanno indotto la Fondazione e l’Università a portare nelle scuole una discussione ed un coinvolgimento dei ragazzi su questi temi.</p>
<p><strong>Olimpia Vaccari</strong> Presidente di Fondazione Livorno – <em>Arte e Cultura</em> ha ricordato invece i percorsi di approfondimento sulla storia dell’arte che Flac sta introducendo nelle scuole con le mostre recentemente organizzate, dedicate a <strong>Charles Doudelet</strong> e <strong>Mario Madiai</strong>, e con quella che sarà allestita prossimamente su <strong>Vittore Grubicy De Dragon</strong>. Ispirati alle mostre e all’importante collezione di opere d’arte esposta nei locali della Fondazione<strong>, </strong>sono stati organizzati<strong> percorsi didattici</strong> che si propongono di avvicinare gli studenti di tutte le età ai diversi linguaggi dell’arte e far conoscere più a fondo l’entusiasmante tradizione pittorica livornese.</p>
<p>Per illustrare i dettagli tecnici di questi percorsi saranno appositamente dedicate due giornate, <strong>martedì 26 ottobre</strong> <strong>alle ore 17.00</strong> per gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della primaria e <strong>giovedì 4 novembre alle ore 17.00</strong> per i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. <strong>Michela Vianelli</strong> della Coop. Itinera ha spiegato come partecipare agli educational.</p>
<p>Adesso si aspetta la <strong>risposta delle scuole</strong> che si concretizzerà con la richiesta di <strong>adesione</strong> ad ogni singolo progetto, entro le <strong>scadenze</strong> previste. La partecipazione è naturalmente <strong>gratuita</strong> e per alcuni progetti sono previsti <strong>premi di partecipazione</strong> che andranno alle scuole contribuendo a sostenere le spese che gli Istituti destinano alla didattica.</p>
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		<title>Invito a Palazzo: giornata di studio sull&#8217;arte di Mario Madiai</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/invito-a-palazzo-giornata-di-studio-sullarte-dei-mario-madiai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 19:21:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div>
<p>Per il XX anno consecutivo si è rinnovata la manifestazione Invito a Palazzo, promossa dall’ABI e dall’Acri, che si svolge dal 2 al 9 ottobre 2021. La manifestazione consente di visitare, anche digitalmente attraverso la promozione di contenuti multimediali, centinaia di sedi storiche e moderni edifici di banche e fondazioni e le loro collezioni d’arte. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/invito-a-palazzo-giornata-di-studio-sullarte-dei-mario-madiai/">Invito a Palazzo: giornata di studio sull&#8217;arte di Mario Madiai</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div><p>Per il XX anno consecutivo si è rinnovata la manifestazione <strong>Invito a Palazzo</strong>, promossa dall’<strong>ABI</strong> e dall’<strong>Acri</strong>, che si svolge <strong>dal 2 al 9 ottobre 2021</strong>. La manifestazione consente di visitare, anche digitalmente attraverso la promozione di contenuti multimediali, centinaia di sedi storiche e moderni edifici di banche e fondazioni e le loro collezioni d’arte.<br />
Nell’occasione anche Fondazione Livorno ha aperto le sue stanze per <strong>due giornate</strong> con <strong>due diversi programmi:</strong> nella giornata di <strong>sabato 2</strong> per consentire a tutti di visitare la collezione e <strong>sabato 9 ottobre</strong> per una giornata di studio dedicata a <strong>Mario Madiai</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #ff0000;">sabato 9 ottobre 2021</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #ff0000;">Sala Cappiello- Fondazione Livorno</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 18pt; color: #3366ff;"><strong>Giornata di studio</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt; color: #0000ff;"><strong>Tracce di memoria.</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt; color: #0000ff;"><strong>Studi intorno all’arte di Mario Madiai</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: #ff0000;">inizio ore 9,30</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-size: 12pt;"><strong>A cura di Fondazione Livorno &#8211; <em>Arte e Cultura</em></strong></span><br />
<span style="color: #000000; font-size: 12pt;"><strong>e della Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università degli Studi di Firenze</strong></span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;">Ore 9.30</span> Saluti istituzionali e introduzione ai lavori</strong></span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Luciano Barsotti</strong> Presidente Fondazione Livorno</span><br />
<span style="font-size: 12pt;"><strong>Olimpia Vaccari</strong> Presidente Fondazione Livorno – Arte e Cultura</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Mario Madiai</strong> artista</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;"> </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;">Ore 10 Prima Sessione</span></strong><i> Presiede </i><strong>Cristiano Giometti (</strong>Università degli Studi di Firenze)</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Due mostre giovanili di Mario Madiai: i modelli stilistici, le premesse alla produzione matura</i></strong><em> </em>Valeria Mileti Nardo, Chiara Giulia Morandi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Gli interni d&#8217;ispirazione metafisica tra Venezia e Firenze </i></strong>Caterina Bellini, Giulia Carresi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Le Serre e i Giardini </i></strong>Giulia Casali Oriana Chita</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Le tavole della memoria: uno sguardo interno</i></strong> Giuseppa Jessica Failla</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;">ore 11,20 Coffee break</span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;">ore 11,30 Seconda Sessione</span> </strong>Presiede <strong>Giorgio Bacci</strong> <strong>(</strong>Università degli Studi di Firenze)</span><br />
<span style="font-size: 12pt;"><strong><i><span style="font-size: 12pt;">I fiori, le foglie e l’acqua. Dalla natura dipinta all’esterno alle opere realizzate</span> <span style="font-size: 12pt;">all’interno </span></i></strong>Greta Bimbati, Martina Landi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Il paesaggio attraverso gli occhi dell’artista.</i></strong><em> </em>Martina Farci, Elisa Ricci</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>La val d’Orcia. Dal formale all’informale</i></strong> Daniele Ranieri, Matteo Tognacci, Camilla Torracchi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Sfuggire alla superficie pittorica: tecniche e supporti </i></strong>Gaia Mazzacane, Eleonora Raimondi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Madiai racconta Pinocchio. 2001-2021</i></strong> Martina Di Veglia, Maria Raffaella Portoghese</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’ingresso è <strong>riservato agli insegnanti</strong>, su <strong>prenotazione</strong> (0586 826111), fino ad esaurimento posti. Necessario <strong>green pass</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">La giornata sarà trasmessa in streaming su <strong>piattaforma Zoom all&#8217;indirizzo</strong>:</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: #3366ff;">https://us06web.zoom.us/j/83087674182?pwd=OVJzUzVTTC9rYzlOU1d0R1lCV0hPdz09</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">ID riunione: 830 8767 4182</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Passcode: fondazione</span></p>
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<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000; font-size: 18pt;"><strong>Tanti visitatori nella giornata di sabato 2 ottobre</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Sabato 2 ottobre, in occasione dell&#8217;apertura della manifestazione <strong>Invito a Palazzo, </strong>tanti visitatori hanno scoperto <strong>Palazzo Vagnetti, </strong>di proprietà e sede della Fondazione, nella centralissima Piazza Grande.</span></p>
<p style="text-align: left;">Grazie ad una serie di interventi di riqualificazione, l’edificio è diventato un importante <strong>spazio espositivo</strong> di opere d’arte e mostre aperte a studenti, insegnanti, ricercatori, artisti e visitatori.<br />
La sua <strong>collezione</strong> conta oltre <strong>mille opere</strong> di diversa provenienza, prevalentemente di artisti locali, e si rinnova continuamente grazie ad acquisti mirati e donazioni.<br />
Invito a Palazzo, fin dai suoi inizi, si è affermata come la forma di comunicazione di più largo successo adottata dalle banche per restituire alla comunità nazionale ma anche ai turisti stranieri, un patrimonio immenso di testimonianze di civiltà artistica e di vita civile.<br />
La manifestazione, promossa dall’<strong>ABI</strong> e realizzata con le <strong>banche</strong> che aderiscono al progetto, ha permesso di accedere per una giornata &#8211; <strong>ogni anno il primo sabato di ottobre</strong> – alle storiche sedi di proprietà, trasformate per l’occasione in spazi museali aperti liberamente al pubblico.<br />
Fondazione Livorno ha aperto la propria sede in Piazza Grande <strong>per una giornata intera</strong> e per tanti gruppi di amanti dell&#8217;arte è stato è stato possibile visitare integralmente la collezione dalle 10 alle 13,00 e dalle 15 alle 19,00 con una guida che ha illustrato il percorso.<br />
Passando davanti a un nucleo di stampe antiche di Livorno, il visitatore è stato accompagnato tra le sale dedicate a <strong>Benvenuto Benvenuti</strong>, il pittore livornese a cui è intitolata la collezione e al suo Maestro<strong> Vittore Grubicy de Dragon</strong>.<br />
Il percorso è continuato tra i pittori <strong>macchiaioli</strong> e il <strong>Gruppo Labronico</strong> fino ai più recenti rappresentanti della<strong> pittura</strong> <strong>futurista</strong> ed <strong>astrattista</strong> del secondo Dopoguerra.<br />
E&#8217; stato possibile inoltre visitare le sale recentemente allestite dedicate a <strong>Mario Madia</strong>i ed anche la Sala Cappiello con i manifesti realizzati dall’artista livornese <strong>Leonetto Cappiello</strong>, considerato il padre del manifesto pubblicitario moderno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/invito-a-palazzo-giornata-di-studio-sullarte-dei-mario-madiai/">Invito a Palazzo: giornata di studio sull&#8217;arte di Mario Madiai</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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