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	<title>Comunicati e news 2021 Archivi - Fondazione Livorno</title>
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		<title>Intelligenza artificiale: opportunità e rischi</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/intelligenza-artificiale-opportunita-e-rischi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 18:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[News 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Maggio 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="309" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-550x309.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-550x309.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-980x551.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-1600x900.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-768x432.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-1536x864.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-560x315.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-230x129.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-300x169.jpg 300w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Livorno, 29 maggio 2025 &#8211; Grande partecipazione e interesse, nella sala Cappiello di Fondazione Livorno, ha riscosso la dottoressa Francesca Campolongo con una conferenza sul tema “La trasformazione digitale in Europa: sfide attuali, opportunità future e il ruolo della regolamentazione” organizzata dal circolo Il Centro e Fidapa Livorno e introdotta dalla Vicepresidente di Fondazione Giovanna &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="309" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-550x309.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-550x309.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-980x551.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-1600x900.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-768x432.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-1536x864.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-560x315.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-230x129.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo-300x169.jpg 300w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2025/06/fraddanni_campolongo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Livorno, 29 maggio 2025 &#8211; Grande partecipazione e interesse, nella sala Cappiello di Fondazione Livorno, ha riscosso la dottoressa Francesca Campolongo con una conferenza sul tema “La trasformazione digitale in Europa: sfide attuali, opportunità future e il ruolo della regolamentazione” organizzata dal circolo Il Centro e Fidapa Livorno e introdotta dalla Vicepresidente di Fondazione Giovanna Colombini, dal presidente del Circolo Il Centro Fabio Del Nista e dalla vicepresidente di Fidapa Livorno Angela Simini.</p>
<p>Nel settembre 2023 Francesca Campolongo è stata nominata Direttrice per la Trasformazione Digitale e i Dati presso il Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione Europea. In questo Centro lavora dal 1998 e precedentemente ha ricoperto il ruolo di Vice Direttrice per l’Economia Equa e Sostenibile, guidando, per oltre un decennio, l’unità dedicata alla Resilienza Economica e Finanziaria.</p>
<p>Bella, intelligente, preparatissima e livornese, è figlia della professoressa di matematica Grazia Pelleschi e del musicista Edoardo Campolongo, oltre che sorella di Claudia, anche lei musicista, formata al conservatorio come il papà e attrice.</p>
<p>Francesca ha frequentato il Liceo scientifico Enriques e si è laureata in matematica all’università di Pisa. La Baracchina Bianca e quella Rossa, il mare e i bagni Pancaldi, le corse dei cavalli, le partite di pallacanestro, le risate e gli scherzi sono i ricordi della sua gioventù.</p>
<p>Ricordi&#8230; tanti ricordi che si è portata dietro in Australia, quando, a 23 anni, ha vinto una borsa di studio per frequentare la Griffith University. Poi, con il dottorato in modellizzazione e analisi di sensitività acquisito a Brisbane, è approdata al Centro di Ricerca dell’Unione Europea dove ora ricopre un ruolo di alta dirigenza.</p>
<p>Il JRC ha base a Ispra, sul Lago Maggiore, e sedi in Spagna, Germania e Olanda.</p>
<p>Lei, sposata con un analista romano e due figlie, Giulia e Sofia, abita a Varese &#8230;ma non ha mai tradito l’appartenenza piellina e si rifiuta di tifare per la squadra locale di pallacanestro: la DiVarese, come si chiamava negli anni ’80 quando era sponsorizzata dall&#8217;omonima azienda calzaturiera.</p>
<p>Visto l’interesse suscitato dalla sua conferenza, abbiamo cercato di approfondire l’argomento con questa intervista:</p>
<p><strong>L’incarico assunto nel 2023 le conferisce la responsabilità di fornire alla Commissione Europea conoscenze scientifiche sulle tecnologie digitali, come l’Intelligenza artificiale e la cybersicurezza.</strong></p>
<p><strong>Inoltre supervisiona la governance digitale del Centro Comune di Ricerca. Cosa significa? Possiamo rendere comprensibile a tutti il significato di questo incarico?</strong></p>
<p><strong>Qual è il ruolo della Commissione europea nella promozione della trasformazione digitale e come lavora con gli Stati membri per sviluppare politiche digitali?</strong></p>
<p>Partiamo dal nostro ruolo come Direttorato per la Trasformazione Digitale e i Dati al Centro Comune di Ricerca (CCR). Innanzitutto, questo Direttorato è stato creato in tempi relativamente recenti – all&#8217;incirca due anni fa &#8211; per rispondere alle necessità di fornire supporto tecnico e scientifico alle politiche digitali in maniera agile e mirata.</p>
<p>Facciamo ricerca sulla gestione dei dati, sulla sicurezza informatica, sulle tecnologie emergenti. Un aspetto fondamentale è anche valutare l’impatto delle tecnologie sulla società e sull&#8217;economia. Questo, per esempio, include studiare come l’Europa si posiziona nel contesto concorrenziale globale nell’adozione delle tecnologie, lo sviluppo delle competenze digitali, il divario digitale e di genere, il benessere digitale. Tutti temi importanti e che toccano da vicino i cittadini. Inoltre, il nostro Direttorato ha anche una vocazione interna, supportando l’intero Centro di Ricerca con infrastrutture e servizi informatici orizzontali essenziali per i nostri ricercatori.</p>
<p>Veniamo invece al contesto. La Commissione Europea promuove una trasformazione digitale che sia sicura e sostenibile e che mette al centro le persone, in linea con i valori e i diritti fondamentali dell&#8217;UE. Si tratta di assicurarsi che i diritti dei cittadini siano garantiti anche online, che le grandi aziende digitali operino secondo principi etici, e che le tecnologie – come l’intelligenza artificiale – siano adottate in una maniera sicura.</p>
<p>Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi entro il 2030, secondo il programma Europeo del Decennio Digitale, cooperiamo intensamente con gli Stati membri, soprattutto con le Agenzie digitali europee. Queste collaborazioni sono fondamentali per capire come direzionare gli strumenti di finanziamento e capire dove intervenire.</p>
<p><strong>Restando nel contesto della trasformazione digitale europea, parliamo di equilibrio tra regolamentazione e innovazione. Come può la regolamentazione favorire l&#8217;adozione dell&#8217;intelligenza artificiale senza soffocare l&#8217;innovazione, soprattutto rispetto ai modelli statunitensi e cinesi più deregolamentati?</strong></p>
<p><strong>In altre parole: possiamo fare un confronto geopolitico e normativo sull&#8217;equilibrio tra etica e competitività internazionale?</strong></p>
<p>Questo è un punto chiave. In questi ultimi anni la Commissione Europea ha lavorato intensamente per politiche digitali che mettessero delle fondamenta, che fossero in linea con i nostri valori portanti, e che ci aiutassero a gestire i rischi collegati all’uso etico delle nuove tecnologie – tutto ciò, estremamente necessario in contesti di libertà e democrazia.</p>
<p>Con la nuova Commissione, che si è insediata qualche mese fa, stiamo promuovendo l’innovazione e rilanciando la competitività dell’Europa a livello globale, guidati dalla “bussola per la competitività”. La trasformazione digitale è un tassello essenziale per recuperare terreno rispetto a Cina e Stati Uniti. I nostri studi ci consentono di monitorare gli investimenti a livello globale e l&#8217;uso delle tecnologie digitali in tutti gli ecosistemi industriali. Inoltre, monitoriamo e analizziamo l’adozione delle tecnologie da parte delle imprese europee ma anche nel settore pubblico, con l’intento di colmare eventuali gap.</p>
<p>Quello che vorrei sottolineare è che questi due approcci sono complementari, e che la competitività va mano nella mano con il rispetto dei nostri valori e ciò in cui crediamo.  Questo crediamo sia un percorso vincente, e che ci aiuti nel medio-lungo termine nel colmare il divario competitivo.</p>
<p><strong>Come pensa che la tecnologia digitale possa migliorare la vita quotidiana delle persone e quali sono le principali sfide che l&#8217;Unione Europea affronta in questo ambito?</strong></p>
<p>Assolutamente! Sono una grande sostenitrice di questa tesi. Le tecnologie hanno portato nuove opportunità. Naturalmente purché applicate in modo sicuro, etico e responsabile.</p>
<p>I nostri studi hanno messo in evidenza questa grande varietà di nuove possibilità, in settori come l’educazione, il servizio pubblico, la salute. Per esempio, le tecnologie hanno rivoluzionato i tempi e i modi dell’apprendimento, ma anche l’accesso ai servizi pubblici. La nostra scuola può contare su piattaforme di apprendimento online, il cosiddetto e-learning, di percorsi di apprendimento personalizzati, grazie anche all’intelligenza artificiale, di nuovi strumenti e applicazioni che consentono di apprendere in tempi e luoghi prima inaccessibili. Dunque, direi che le tecnologie hanno democratizzato alcuni processi, portando accessibilità, fruibilità e personalizzazione.</p>
<p>L&#8217;Europa ha tuttavia una grande sfida davanti a sé, quella delle competenze digitali. Queste sono essenziali per costruire un’Europa competitiva, inclusiva e resiliente. I nostri studi recenti hanno messo in evidenza che solo il 55,6% della popolazione adulta dell&#8217;UE possiede competenze digitali di base, rispetto all&#8217;obiettivo dell&#8217;80% fissato dal programma politico del Decennio digitale. Dunque, sarà importante rivolgersi soprattutto ai gruppi più vulnerabili, come i lavoratori con occupazioni manuali o gli abitanti delle zone rurali. Puntare all’inclusività sarà essenziale, per far sì che la tecnologia raggiunga realmente tutti e non aumenti il divario digitale.</p>
<p><strong>Intelligenza artificiale e cybersicurezza: quali sono le principali applicazioni dell&#8217;intelligenza artificiale che ci monitorano e potrebbero minare la nostra privacy, i nostri valori fondamentali e la libertà delle nostre scelte? In sostanza, come proteggerci nell&#8217;era digitale?</strong></p>
<p>L’intelligenza artificiale è di fatto pervasiva, e spesso non abbiamo la consapevolezza che alcuni sistemi informatici ne fanno uso, e in che modo. Inoltre, non vi è sempre la completa consapevolezza delle tracce digitali che lasciamo, e che spesso nutrono i sistemi di IA. Nel mondo digitale, comportamenti apparentemente innocui – come registrazioni online, geolocalizzazione, foto e video, i dati delle applicazioni, ma anche una semplice ricerca su Google – possono diventare fonte di dati per gli algoritmi.</p>
<p>Le politiche europee in questi anni ci hanno aiutato. In primo luogo, il <em>Regolamento generale sulla protezione dei dati</em> (GDPR), che impone obblighi alle organizzazioni tutelando la privacy dei nostri dati personali, e il <em>Digital Services Act</em>, che ci garantisce l&#8217;accesso ai servizi digitali nel rispetto dei nostri diritti fondamentali.</p>
<p>Tuttavia, non è ancora sufficiente. La migliore protezione è dunque sviluppare la nostra capacità critica, le competenze del cittadino digitale. Sviluppare il pensiero critico è essenziale nell’era digitale, soprattutto per i giovani. Questo, da un lato ci aiuta ad avere la visione delle conseguenze dei nostri comportamenti online, dei dati e delle tracce digitali che lasciamo. Dall’altro, ugualmente importante, ci aiuta a decodificare ciò che riceviamo nel mondo digitale, proteggendoci dalle informazioni false e dalle insidie, come phishing o truffe.</p>
<p><strong>Capitale umano e divari digitali: quali sono secondo lei le competenze digitali chiave che dovrebbero essere sviluppate a livello istituzionale per affrontare la trasformazione digitale. E come si possono colmare i gap esistenti tra paesi e pubbliche amministrazioni a livello europeo?</strong></p>
<p>Le competenze digitali sono essenziali sia nella vita quotidiana che in quella lavorativa, nel pubblico come nel privato. Nell’intento di sostenere lo sviluppo delle competenze digitali nel settore pubblico, la Commissione Europea ha lanciato l’iniziativa <em>Public Sector Tech Watch</em>. Attraverso questo osservatorio, i nostri ricercatori sono in prima linea nel monitoraggio e l’analisi sull’adozione delle tecnologie nel settore pubblico in Europa.</p>
<p>Negli ultimi anni abbiamo raccolto e analizzato più di mille casi di studio sull’uso delle tecnologie nelle amministrazioni pubbliche europee, e studiato le competenze necessarie per coloro che gestiscono la diffusione delle tecnologie nelle organizzazioni pubbliche. Per esempio, i dati ci dicono che circa un terzo dei dirigenti pubblici intervistati utilizza attualmente strumenti di IA generativa e un ulteriore 44% prevede di farlo in futuro.</p>
<p>Vorrei però sottolineare che l’adozione delle tecnologie in ambito pubblico non è un processo spontaneo, ma richiede un intervento consapevole nel coltivare le competenze dei dipendenti pubblici: tecniche, manageriali, etiche, politiche e legali.</p>
<p>È interessante anche come queste iniziative siano utili per attivare scambi di esperienze, risorse, e conoscenze tra paesi diversi, spingendo dunque a mettere in pratica soluzioni nate inizialmente in altri contesti.</p>
<p><strong>Torniamo a casa, consigli per il futuro. Quali sono le priorità della tecnologia digitale per migliorare la vita dei cittadini?</strong></p>
<p><strong>Ma soprattutto, quali consigli si sente di dare ai nostri giovani per affrontare questo futuro così veloce e radicale nelle sue trasformazioni, tecniche, sociali, etiche e anche climatiche?</strong></p>
<p>Se guardiamo al futuro, si stanno profilando nuove opportunità grazie all’innovazione tecnologica: basti pensare ai recenti progressi della medicina con terapie mirate e personalizzate grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, ai mondi virtuali che permettono sperimentazioni, simulazioni e progressi nell’apprendimento. Gli impatti sulla vita di tutti i giorni sono molteplici.</p>
<p>D’altro canto, dobbiamo accettare che la trasformazione digitale porta con sé una buona dose di sfide e di soprese. Le tecnologie esistenti evolvono in maniera estremamente rapida, e altre emergono, ridefinendo il nostro modo di vivere, lavorare o interagire con esse. E quindi il punto chiave rimane la promozione della competenza digitale, affinché si possa realmente farne un uso consapevole, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche etico. Tornando ad una famosa metafora: come per guidare una vettura è necessaria la patente, altrettanto potremmo dire che per un uso consapevole ed etico delle tecnologie è necessaria la competenza digitale.</p>
<p>Il mio auspicio per le giovani generazioni è mantenere una mentalità aperta, e sviluppare la capacità di resilienza, intesa come capacità di adattarsi ai cambiamenti. Direi che questa è una caratteristica essenziale nel contesto della trasformazione digitale, per cogliere le opportunità offerte da questa, senza timori ma mantenendo un pensiero critico.</p>
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		<title>C’era una volta… IL DESINARE</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/cera-una-volta-il-desinare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 12:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="288" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-550x288.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-550x288.png 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-980x513.png 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-768x402.png 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-560x293.png 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-230x120.png 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/12/INVITO-Desinare.-social.png-e1638447201768.png 961w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>C’era una volta il desinare è il titolo del quinto incontro di una serie di conversazioni che Fondazione Livorno e Fondazione Livorno – Arte e Cultura stanno organizzando sul territorio della provincia per tornare a parlare con il pubblico, proponendo approfondimenti su argomenti connessi alla propria attività. Dopo gli appuntamenti estivi nei parchi di Livorno &#8230;</p>
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<p>Dopo gli appuntamenti estivi nei parchi di Livorno e a Piombino, a Palazzo Appiani, le conversazioni si sono spostate nel <strong>Museo della Città</strong>.</p>
<p>Nella <strong>Sala del Rettile</strong> &#8211; messa a disposizione dal <strong>Comune di Livorno</strong> che collabora con la Fondazione nell’organizzazione degli eventi, con il supporto della cooperativa <strong>Itinera</strong> &#8211;  si svolgerà, d<strong>omenica 5 dicembre alle ore 18</strong>, una piacevole chiacchierata sul cibo che a Livorno vanta un’antica tradizione. Ma non si parlerà di ricette, come ormai fanno tutti.</p>
<p>Modererà l’incontro il <strong>prof. Nicola Perullo</strong> (Livorno, 1970) filosofo e accademico, professore ordinario di Estetica e Prorettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il principale studioso italiano di <strong>filosofia del cibo e del gusto</strong>. Perullo converserà con gli autori ponendo domande e riflessioni.</p>
<p>Attraverso una rigorosa ricerca delle fonti, <strong>Clara Errico</strong> e <strong>Michele Montanelli</strong>, autori dei <strong>10 fascicoli</strong> che costituiscono la raccolta <em><strong>C&#8217;era una volta il desinare</strong></em>, ci faranno invece scoprire curiosità, anche inedite,  su ciò che avveniva a <strong>Livorno</strong>, riguardo al cibo, <strong>dal sec. XVI al XIX</strong>: i luoghi di <strong>produzione delle materie prime</strong>, la <strong>preparazione degli alimenti</strong> e <strong>cosa si consumava</strong>.</p>
<p>Questi argomenti sono stati trattati durante il corso annuale di Storia di Livorno che Clara Errico e Michele Montanelli hanno tenuto nell’anno accademico 2020/2021 all’Università della Terza Età di Livorno.</p>
<p>Da queste lezioni, sono nati dieci fascicoli che Fondazione Livorno – <em>Arte e Cultura</em> ha il piacere di presentare e che intende proporre agli alunni delle scuole per accompagnarli in un percorso originale, ma anche scientificamente attestato, nelle pieghe della storia di questa città.  Dieci brevi saggi che raccontano, ma soprattutto documentano, il rapporto con alcuni prodotti, locali o importati, protagonisti indiscussi delle tavole di tutti i tempi.</p>
<p>La raccolta si apre con un omaggio a <strong>piazza delle Erbe</strong> e all’<strong>Albero della Cuccagn</strong>a. Poi, le immagini inedite della <strong>Casina delle Ostriche</strong> ripropongono una curiosità conosciuta, ma non da molti, e per l’occasione rivisitata e arricchita. Nel terzo volume si scopre che in certe epoche, per pescare, erano necessarie particolari concessioni e, soprattutto, che i livornesi, più che pescatori, sono stati <strong>commercianti di pesce</strong>.</p>
<p>Chi avrebbe mai detto che, a poca distanza dal centro della città, si coltivasse l’uva! Ma il <strong>vino</strong> prodotto non era un granché e quindi veniva prevalentemente importato, attraverso il porto, e anche venduto. Altra singolarità è la diffusione degli <strong>agrumi nei giardini</strong>, prevalentemente a scopo ornamentale. E ancora la produzione e il consumo della <strong>birra</strong>, i <strong>bottini dell’olio</strong> e la pregiata produzione locale di materia prima, le <strong>saline livornesi</strong>, lo <strong>zucchero</strong> che arrivava sotto forma di sciroppo grezzo… per finire con l’<strong>acquaiolo</strong>, indispensabile, quando pensare all’acqua dei rubinetti sarebbe stato pura follia.</p>
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		<title>Premio Artigiano Oma 2021. Tre imprese livornesi hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/premio-artigiano-oma-2021-tre-imprese-livornesi-hanno-ricevuto-il-prestigioso-riconoscimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 20:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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<p>Sono 97, di cui tre livornesi, le nuove botteghe artigiane che hanno ricevuto a Firenze il Premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità “Artigiano OMA 2021”. I livornesi premiati sono: Massimo Gattabrusi, Hair stylist dell’industria cinematografica affermato in tutto il mondo per le sue parrucche indossate da attori di primissimo piano, che ha &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/premio-artigiano-oma-2021-tre-imprese-livornesi-hanno-ricevuto-il-prestigioso-riconoscimento/">Premio Artigiano Oma 2021. Tre imprese livornesi hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-550x367.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-980x653.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-1600x1066.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-768x512.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-1536x1024.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-450x300.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-600x400.jpg 600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-560x373.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855-230x153.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/oma-ph-michele-monasta-8855.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Sono 97, di cui tre livornesi, le nuove botteghe artigiane che hanno ricevuto a Firenze il Premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità “Artigiano OMA 2021”.</p>
<p>I livornesi premiati sono: <strong>Massimo Gattabrusi</strong>, Hair stylist dell’industria cinematografica affermato in tutto il mondo per le sue parrucche indossate da attori di primissimo piano, che ha un laboratorio in Borgo Cappuccini; l’associazione Teatro Agricolo di <strong>Giovanni Balzaretti</strong>, con la sua produzione di maschere, calzature e accessori per lo spettacolo, con sede a Livorno, alla Villa del Presidente; <em>Arte E Moda</em>, di <strong>Florin Cristea</strong>, con l’abbigliamento su misura, in particolare la famosa <em>cacciatora</em> prodotta nel laboratorio di Castagneto Carducci e indossata anche dai reali inglesi.</p>
<p>I tre premiati si aggiungono ad altri 13 livornesi selezionati nelle precedenti edizioni.</p>
<p>I riconoscimenti, conferiti con scadenza biennale, sono stati assegnati a Villa Bardini, in una cerimonia promossa da Fondazione CR Firenze e da Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte, suo soggetto strumentale (presieduto da <strong>Luciano Barsotti</strong>, presidente di Fondazione Livorno) sostenuto anche da altre fondazioni bancarie, compresa Fondazione Livorno, in collaborazione con la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.</p>
<p>Con questa sesta edizione del Premio, salgono a oltre <strong>500 gli artigiani italiani</strong> che fanno parte del network <strong>Artigiano OMA</strong>, linfa vitale dell&#8217;economia dei nostri territori che animano le città e i borghi storici italiani con i loro strumenti, le numerose materie e le produzioni.</p>
<p>Alla premiazione, patrocinata da Regione Toscana e Comune di Firenze, hanno partecipato il Segretario Generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron <strong>Renato Gordini</strong>, il Consigliere di Fondazione CR Firenze <strong>Giovanni Fossi</strong>, e il Presidente di Associazione OMA <strong>Luciano Barsotti</strong>. Ha aperto la cerimonia la testimonianza di Nicola Salvioli, che con la sua azienda di restauro ha esposto al padiglione Italia di Expo Dubai la copia del David di Michelangelo realizzata con stampante 3D con un impasto di resine e polvere di marmo di Carrara.</p>
<p>“Siamo onorati di poter ospitare a Villa Bardini questo premio – ha affermato <strong>Renato Gordini</strong>, Segretario Generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron &#8211; che riconosce i migliori talenti dell’artigianato artistico italiano. Con i loro saperi e la loro manualità contribuiscono a valorizzare il made in Italy, riconosciuto in tutto il mondo”.</p>
<p>“Fondazione CR Firenze – ha aggiunto <strong>Giovanni Fossi</strong>, Consigliere di Fondazione CR Firenze &#8211; da molti anni crede e sostiene questo importante comparto produttivo, le cui emergenze sono sempre state di grande rilievo in una città a vocazione artigiana come Firenze, e oggi quanto mai fondamentali per il tessuto produttivo e per la trasmissione ai giovani delle competenze”.</p>
<p>“La premiazione ‘Artigiano OMA’ è certamente per l’associazione OMA uno dei momenti più significativi della propria attività – ha sostenuto <strong>Luciano Barsotti</strong>, Presidente dell’Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte – che abbiamo dovuto rimandare lo scorso anno a causa della pandemia. Per questo siamo doppiamente lieti di essere qui oggi, un segnale forte che deve accompagnare la ripartenza di un comparto che ha subito il forte contraccolpo della crisi sanitaria. Le mie congratulazioni a ciascun degli artigiani del nostro network e un particolare benvenuto ai nuovi entrati a farne parte”.</p>
<p>Le candidature per far parte del network OMA sono arrivate da tutta la penisola. I requisiti richiesti sono l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’esistenza di un punto vendita, la garanzia di lavorazione a prevalenza manuale e il coinvolgimento di uno o più artigiani che realizzano pezzi unici o serie limitate, con un prodotto che rappresenti la sintesi tra tipicità, legame con il territorio, tradizione e processo innovativo. I settori merceologici premiati sono: abbigliamento e accessori; pelle e cuoio; casa, arti decorative, metalli, argenti e restauro; spezierie, farmacie e profumi; musica e spettacolo. Gli artigiani OMA selezionati espongono la targa OMA e celebrano la tradizione artigianale che con le loro produzioni conservano e innovano, presentando l&#8217;alta qualità e la grande esperienza del saper fare. L’elenco delle aziende del network OMA, premiate dal 2010 ad oggi, è raccolto in una pubblicazione.</p>
<p>Fra le novanta aziende premiate, considerate fondamentali per il tessuto produttivo di ogni territorio, ci sono talenti che provengono <strong>da varie regioni d’Italia</strong>: dal Piemonte alla Sicilia, passando per la Lombardia con l’arte liutaria e le stamperie d’arte, la Liguria con la nota specialista nell&#8217;arte antica della glittica alla ruota, che nelle cristallerie di Altare trasforma la materia in oggetto d&#8217;arte, incidendo con elegante sapienza il cristallo. La Toscana è presente ancora con la tradizione cartaria di Pescia, e le Marche con il noto maestro cartaio di Fabriano Sandro Tiberi che ha esposto anche a Parigi nella sede UNESCO dando un contribuito determinante al riconoscimento del titolo di Città Creativa. L’artigianato artistico del Lazio con l’arte orafa di Roma e l&#8217;eco-falegnameria di Orte a progettazione sostenibile che segue i principi ecologici fondamentali di economia circolare, attraverso l’utilizzo di materie prime naturali. Ancora Civitavecchia e gli stucchi d’arte di Viterbo, e la Campania, la Puglia, La Basilicata, la Calabria con le terrecotte artistiche e la liuteria e il grande valore della tradizione nella ricerca contemporanea di forme e colori per i tessuti artistici e i tappeti di antica tradizione dell’arte tessile silana e cosentina, frequentata dalle più grandi firme dell’arte contemporanea, e poi ancora il percorso prosegue in Sicilia e in Sardegna.</p>
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		<title>Grande successo della mostra Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno, alla Pinacoteca di Collesalvetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 17:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="441" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-550x441.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-550x441.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-980x786.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-768x616.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-560x449.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-230x184.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Resterà aperta fino al 20 gennaio 2022 la mostra Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno, allestita alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini e promossa da Comune di Collesalvetti, Fondazione Livorno, Fondazione Livorno &#8211; Arte e Cultura, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata del Belgio a Roma e della Soprintendenza Archeologia, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/grande-successo-della-mostra-dans-le-noir-charles-doudelet-e-il-simbolismo-a-livorno-alla-pinacoteca-di-collesalvetti/">Grande successo della mostra Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno, alla Pinacoteca di Collesalvetti</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="441" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-550x441.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-550x441.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-980x786.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-768x616.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-560x449.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno-230x184.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/11/dans-le-noir-doudelet-livorno.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Resterà aperta <strong>fino al 20 gennaio 2022</strong> la mostra <em>Dans le noir. Charles Doudelet e il simbolismo a Livorno</em>, allestita alla Pinacoteca Comunale <em>Carlo Servolini</em> e promossa da Comune di Collesalvetti, Fondazione Livorno, Fondazione Livorno <em>&#8211; Arte e Cultura</em>, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata del Belgio a Roma e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e di Livorno, in collaborazione con la Società Teosofica Italiana, in occasione del 160° anniversario della nascita di Charles Doudelet (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lilla_(Francia)">Lille</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/8_febbraio">8 febbraio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1861">1861</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gand">Gand</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/7_gennaio">7 gennaio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1938">1938</a>).</p>
<p>La mostra è visitabile tutti i giovedì ore 15.30-18.30 su prenotazione e, a seguito delle richieste pervenute, sono state organizzate già due aperture straordinarie (l&#8217;ultima domenica 7 novembre 2021, ore 16.00/18.00).</p>
<p>Curata da <strong>Francesca Cagianelli</strong> e presieduta da un autorevole <strong>comitato scientifico</strong> sta presentando, con un’impostazione i<span style="font-size: 1.1rem;">nnovativa, </span><strong style="font-size: 1.1rem;">uno dei più prestigiosi protagonisti del simbolismo belga</strong><span style="font-size: 1.1rem;">, Charles Doudelet, presente con </span><strong style="font-size: 1.1rem;">20 capolavori inediti</strong><span style="font-size: 1.1rem;"> e a confronto con una compagine di giovani Livornesi interpreti dell’identità simbolista labronica.</span></p>
<p>Grazie al contributo di <strong>Gio Batta Bertonati</strong>, fratello di <strong>Emilio Bertonati</strong>, gallerista, critico d’arte, pittore e incisore, di cui si celebra quest’anno il 40° dalla scomparsa, è approdato in Pinacoteca un prezioso nucleo di disegni che consente di ridisegnare i contorni di una stagione artistica internazionale nella Livorno primonovecentesca.</p>
<p>Nel bel <strong>catalogo dell’editore Pacini</strong>, alcuni artisti finora definiti postmacchiaioli, come in particolare <strong>Gino Romiti</strong>, di cui si festeggia quest’anno il 140° dalla nascita, ma anche altri protagonisti del sodalizio nato nello storico Caffè Bardi, come <strong>Renato Natali</strong> e <strong>Gastone Razzaguta</strong>, traggono dal confronto con Doudelet, l’ispirazione per un rinnovamento stilistico in linea con il simbolismo internazionale.</p>
<p><strong>Gabriele Gabrielli</strong>, <strong>Mario Pieri-Nerli</strong>, <strong>Raoul Dal Molin Ferenzona</strong>, <strong>Irma Pavone Grotta</strong>, sono altri interpreti di questo inedito percorso dedicato al <strong>Simbolismo livornese</strong>, tra i quali spicca <strong>Benvenuto Benvenuti</strong> (anche lui celebrato oggi nel 140°dalla nascita) amico fraterno e vicino di casa di Doudelet.</p>
<p>Parallelamente al percorso espositivo è stata predisposta una <strong>sezione documentaria</strong> ricca di preziose rarità bibliografiche.</p>
<p>Realizzata grazie alla partecipazione di <strong>Gio Batta Bertonati, fratello di Emilio Bertonati</strong>, gallerista, critico d’arte, pittore e incisore (Levanto, 20 febbraio 1934 – Milano, 4 maggio 1981), di cui si celebra quest’anno il 40° dalla scomparsa, ha permesso di far approdare in Pinacoteca un nucleo di disegni talmente preziosi da consentire di ritessere un ulteriore ragionamento storiografico in merito alla straordinaria personalità dell’artista belga, strategico rispetto alla fioritura di una stagione internazionale nella Livorno primonovecentesca.</p>
<p>La mostra è presieduta da un<strong> Comitato Scientifico </strong>costituito da<strong> Francesca Cagianelli</strong>, Conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini; Maurice Culot, architetto, urbanista e editore belga, Presidente del Gruppo Internazionale di Architettura Arcas; Dario Matteoni, storico dell’arte, Direttore dell’Accademia di Belle Arti, “Alma Artis, Pisa; Andrea Muzzi, storico dell’arte, già Direttore Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, William Pesson, architetto e storico francese dell’architettura, socio del Gruppo Internazionale di Architettura Arcas; Silvia Vallini, Funzionario del Ministero degli Esteri.</p>
<p>Se, da una parte, inaugura un nuovo capitolo della storia dell’arte del territorio, destinato a catalizzare l’attenzione di un pubblico nazionale e internazionale su alcune vicende artistiche del primo Novecento livornese ancora in larga parte oscure, dall’altra rilancia l’identità simbolista di alcuni artisti finora ascritti nell’alveo di un orientamento genericamente postmacchiaiolo, quali in particolare <strong>Gino Romiti</strong>, di cui si festeggia quest’anno il 140° dalla nascita, e candidato, proprio in quest’occasione, ad assurgere a decano del Simbolismo livornese.</p>
<p>Si celebra quindi, con la mostra colligiana, un’opportunità significativa per il decorso della storia dell’arte del Novecento in Toscana, rispetto alla possibilità di tracciare nuovi percorsi di un più aggiornato e complesso panorama artistico, all’interno del quale alcuni protagonisti del sodalizio afferente allo storico Caffè Bardi traggono dal dialogo e dalla familiarità intrapresi con Doudelet, le ragioni profonde di un rinnovamento stilistico in linea con il simbolismo internazionale.</p>
<p>Basti pensare a due campioni tra i più popolari della compagine cittadina, quali <strong>Renato Natali</strong> e Gastone Razzaguta, partecipi dapprima delle temperie rivoluzionaria del Caffè Bardi e quindi del più confortevole e tradizionale alveo del<strong> Gruppo Labronico</strong>, presentati nella mostra colligiana come i massimi interpreti delle tendenze rosacrociane a Livorno, con riferimento all’indirizzo delinquenziale e, per così dire, ‘malavitoso’, immortalato da Natali nel ciclo litografico del 1911 e da Razzaguta nelle celebri Risse presentate tra il 1914 e il 1915 alle esposizioni degli Amatori e Cultori di Roma e alla Permanente di Milano.</p>
<p>Scorrono d’altra parte nell’intrigante sezione intitolata al Simbolismo livornese, oltre agli illustri nominativi di<strong> Romiti, Natali e Razzaguta</strong>, identità assai meno conclamate e, solo apparentemente, minori rispetto al gotha della pittura labronica finora tradizionalmente celebrata, basti pensare a Gabriele Gabrielli e Mario Pieri-Nerli, i due outsider del Caffè Bardi precocemente scomparsi, diversamente intenti alla trascrizione di luttuose allegorie, ma anche quel Raoul Dal Molin Ferenzona, eccentrico e cosmopolita pendolare tra Firenze e Livorno, che già all’alba del Novecento diventa tramite e garanzia della lievitazione sul nostro territorio di un gusto internazionale, vibrante di mode occultistiche e informato delle dilaganti teorie rosacrociane.</p>
<p>Senza contare la presenza eccezionale di una coltissima xilografa labronica, formatasi non a caso nell’orbita ferenzoniana, quella Irma Pavone Grotta che, grazie anche alla lezione di Luigi Servolini e alla proiezione verso certi capisaldi della grafica internazionale, in primis Félix Bracquemond, traduceva in aggiornate e convincenti prove xilografiche pulsioni misteriosofiche e fermenti esoterici metabolizzati in ambito cittadino.</p>
<p>Ma soprattutto domina, nell’inedito percorso dedicato al <strong>Simbolismo livornese</strong>, l’amico fraterno di Doudelet, quel <strong>Benvenuto Benvenuti</strong> che, residente nel villino antignanese contiguo alla leggendaria villa Medusa abitata dall’artista belga, doveva stringere con quest’ultimo un sodalizio quasi sacerdotale, scandito da occasioni di eccezionale potenziale storiografico: in primis la monografia <em>Ciò che penso dell’arte di Benvenuto Benvenuti</em>, pubblicato a cura delle Arti Grafiche S. Belforte &amp; C. di Livorno 1923, il cui manoscritto, datato Roma, 25 gennaio 1923, fu ristampato in facsimile nel 1946: si tratta della rarità bibliografica Ce que je pense de l’art de Benvenuto Benvenuti (Édition publiée à Lucques dans l’imprimerie A. Lippi, sous la protection de l’Epée de l’Archange S.T Michel, Édition numérotée de 104 exemplaires, 1946), esposta nell’attuale mostra.</p>
<p>Sorta di<strong> profilo storico-critico</strong> concepito nei termini di una dichiarazione di estetica misteriosofica, questo caposaldo editoriale accompagna emblematicamente la valorizzazione e la storicizzazione del nucleo di progetti architettonici concepiti da Benvenuti tra il 1906 e il 1911, riflessioni cosmogoniche sulla Città del Sogno, tessute su eleganti e aggiornate suggestioni Art Nouveau, ma motivate da istanze esoteriche in linea con le tendenze dell’architettura visionaria internazionale.</p>
<p><strong>Parallelamente al percorso espositivo</strong> è stata predisposta una sezione documentaria ricca di novità e di suggestioni, oltre che di preziose rarità bibliografiche; basti pensare all’introvabile esemplare della monografia di Charles Doudelet a firma di Ermanno Viezzoli (Trieste, Tipografia Moderna S.A., 1944), conservata presso Fondazione Livorno (Donazione Famiglia Argentieri); così come all’esplosivo Polpettone di Gastone Razzaguta (Archivio Razzaguta), florilegio inedito di trascrizioni dai testi più famosi delle religioni antiche e moderne, la cui data post quem potrebbe rinvenirsi nella citazione tratta dalla serie dei fascicoli di “UR” (1927-1928), diretta da Julius Evola; o, ancora, alla raffinata edizione de La Cerchia Paradisiaca. Celebrazione di Lucca, Orazione tenuta alla cittadinanza nel salone del Palazzo Guinigi l’11 Decembre 1921, l’anno del VI centenario di Dante di Aleardo Kutufà D’Atene (In Lucca, presso la Coop. Tip. Edit. Lucchese, A.D. MCMXXII), testimonianza pressoché inedita del sodalizio instaurato dall’autore con Raoul Dal Molin Ferenzona.</p>
<p>Collateralmente alla mostra, la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini lancia un <strong>Calendario Autunnale dal titolo “Oltre il velo di Iside”</strong>, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, dedicato alle problematiche della circuitazione dell’esoterismo tra la Toscana e l’Europa, denso di sorprese e di rivelazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al Comune di Piombino 50mila euro da Fondazione Livorno per il progetto asili nido</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/al-comune-di-piombino-50mila-euro-da-fondazione-livorno-per-il-progetto-asili-nido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 09:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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<p>È partito il Progetto asili nido per l’anno 2021/22 del Comune di Piombino. Questa iniziativa a sostegno dell’offerta educativa è stata resa possibile grazie al contributo di 50mila euro accordato al Comune da Fondazione Livorno. Garantirà la frequenza ai nidi d’infanzia accreditati e convenzionati con il Comune, a costo zero, per 12 bambini provenienti da &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/al-comune-di-piombino-50mila-euro-da-fondazione-livorno-per-il-progetto-asili-nido/">Al Comune di Piombino 50mila euro da Fondazione Livorno per il progetto asili nido</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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<p>A queste risorse si aggiungeranno altri 75mila euro, assegnati dal Fondo Sociale Europeo al Comune di Piombino, che consentiranno all’amministrazione comunale di incrementare il numero di bambini da accogliere, alleggerendo le famiglie dal carico economico che la retta rappresenta.</p>
<p>Le risorse messe a disposizione assicureranno la copertura delle spese per tutto l’anno educativo, dal primo settembre 2021 al 31 agosto 2022.<br />
“L’obiettivo del progetto è quello di continuare a garantire la frequenza nei nidi d’infanzia– ha detto l’assessore all’Istruzione e Servizi Educativi, Simona Cresci &#8211; alle famiglie in condizioni di fragilità o svantaggio.<br />
Il ruolo dei servizi educativi risulta ogni anno determinante nel promuovere e supportare i bambini e le famiglie attraverso la garanzia di opportunità formative e di socializzazione. Nel corso degli ultimi anni, grazie alla collaborazione tra il Comune di Piombino e Fondazione Livorno, sono stati realizzati progetti importanti che hanno permesso a questa sinergia di qualificare il sistema dei servizi educativi e di ampliare l’offerta, arricchendola con la disponibilità di posti bambino gratuiti. Alla base del progetto si conferma quindi la volontà dell’amministrazione di dare continuità alla strategia già sperimentata negli anni passati”.</p>
<p>Il Progetto Nidi d‘Infanzia è frutto della consolidata collaborazione tra Comune di Piombino e Fondazione Livorno. “Per il nono anno consecutivo &#8211; ricorda il presidente Luciano Barsotti &#8211; la nostra fondazione ha deciso di confermare il contributo al Comune di Piombino in un’ottica di sostegno alle esigenze del territorio di riferimento della nostra attività, che è quello della provincia, ed anche in virtù dell’impegno e dell‘attenzione che abbiamo sempre cercato di prestare alle giovani e giovanissime generazioni e ai loro bisogni educativi, soprattutto in presenza di situazioni di disagio”.</p>
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		<title>Fondazione Livorno per le scuole</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/fondazione-livorno-per-le-scuole-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 20:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div>
<p>Due anni difficili, che hanno pesato enormemente sulla crescita dei nostri ragazzi, interrompendo abitudini, rapporti, esperienze. L’irruzione devastante dell’evento pandemico ha avuto effetti imprevedibili, in alcuni casi drammatici e comunque di grande impatto emotivo e psicologico. Soprattutto i più giovani sono stati costretti a modificare i loro modi di vivere e di essere. Niente amici, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-25_15-36-52.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div><p>Due anni difficili, che hanno pesato enormemente sulla crescita dei nostri ragazzi, interrompendo abitudini, rapporti, esperienze. L’irruzione devastante dell’evento pandemico ha avuto effetti imprevedibili, in alcuni casi drammatici e comunque di grande impatto emotivo e psicologico. Soprattutto i più giovani sono stati costretti a modificare i loro modi di vivere e di essere. Niente amici, niente sport, niente scuola, o tutto ridotto, in un alternarsi di aperture e chiusure che hanno destabilizzato anche i caratteri più forti e le situazioni consolidate.</p>
<p>In questo contesto, le strutture scolastiche non hanno potuto garantire servizi adeguati e gli studenti per tanti anni si porteranno nello zainetto un fardello di lezioni perse, di argomenti non approfonditi e anche qualche ferita difficile da rimarginare.</p>
<p>Per correre ai ripari e dare una <strong>spinta alla ripartenza</strong>, ha esordito la Vicepresidente <strong>Cinzia Pagni</strong> nell’incontro di presentazione delle offerte didattiche per l’anno scolastico 2021/2022 che si è tenuto stamani nella sede dell’Ente, Fondazione Livorno ha promosso una serie di iniziative indirizzate in particolare all’educazione civica e all’arte.</p>
<p>Prima di passare ai singoli progetti, il Presidente di Fondazione Livorno <strong>Luciano Barsotti</strong> ha voluto ricordare con commozione il grave lutto che ha colpito tutta la città per la tragica perdita di un suo giovane studente. Ha poi colto l’occasione per annunciare i risultati del <strong>bando</strong> “La scuola per tutti”, rivolto alle scuole primarie, medie inferiori e superiori statali e paritarie della Provincia di Livorno che si è chiuso lo scorso 22 settembre.</p>
<p>Pensato per rispondere al forte disagio che la pandemia ha determinato sugli studenti, il bando ha indicato due aree di intervento (supporto psicologico e attività laboratoriali), lasciando ampia libertà agli istituti scolastici di presentare proposte finalizzate al recupero e al miglioramento del benessere psicologico, emotivo e relazionale degli studenti, allo sviluppo di competenze anche extra-curriculari, e alla riduzione del rischio di dispersione scolastica.</p>
<p>Tutte le <strong>28 richieste pervenute</strong> (5 dall’Elba, 4 da Piombino, 1 da Campiglia, 1 da San Vincenzo, 3 da Cecina, 1 da Rosignano, 11 da Livorno, 2 da Collesalvetti) &#8211; ha comunicato Barsotti &#8211; sono state <strong>accolte</strong>, esaurendo totalmente il plafond di 200 mila euro messo a disposizione dal bando.</p>
<p>Dopo questa parentesi, la Vicepresidente Pagni ha introdotto i singoli argomenti dell’offerta didattica.</p>
<p>In quest’anno scolastico la Fondazione ha inaugurato un progetto rivolto alle scuole superiori di secondo grado della provincia di Livorno incentrato sull’<strong>educazione civica, reintrodotta </strong>tra le materie di insegnamento dalla Legge 92 del 2019.</p>
<p>I ragazzi saranno stimolati a riflettere sul contesto in cui vivono con due offerte didattiche distinte. Gli insegnanti<strong>, entro il 29 ottobre</strong>, potranno decidere se far partecipare la loro classe al laboratorio di cultura costituzionale con <strong>lezioni sulla Costituzione</strong> <strong>Italiana</strong> tenute da professori universitari; oppure al laboratorio di promozione e valorizzazione della <strong>cultura del volontariato</strong> tra i giovani, con lezioni sulla storia e l’evoluzione del volontariato in Italia, tenute, anche queste, da docenti universitari. Il prof. <strong>Emanuele Rossi</strong> della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, intervenuto in collegamento, e il prof. <strong>Saulle Panizza</strong> dell’Università degli Studi di Pisa, sono entrati nel dettaglio dei due progetti, spiegando le motivazioni, il contesto e le finalità che hanno indotto la Fondazione e l’Università a portare nelle scuole una discussione ed un coinvolgimento dei ragazzi su questi temi.</p>
<p><strong>Olimpia Vaccari</strong> Presidente di Fondazione Livorno – <em>Arte e Cultura</em> ha ricordato invece i percorsi di approfondimento sulla storia dell’arte che Flac sta introducendo nelle scuole con le mostre recentemente organizzate, dedicate a <strong>Charles Doudelet</strong> e <strong>Mario Madiai</strong>, e con quella che sarà allestita prossimamente su <strong>Vittore Grubicy De Dragon</strong>. Ispirati alle mostre e all’importante collezione di opere d’arte esposta nei locali della Fondazione<strong>, </strong>sono stati organizzati<strong> percorsi didattici</strong> che si propongono di avvicinare gli studenti di tutte le età ai diversi linguaggi dell’arte e far conoscere più a fondo l’entusiasmante tradizione pittorica livornese.</p>
<p>Per illustrare i dettagli tecnici di questi percorsi saranno appositamente dedicate due giornate, <strong>martedì 26 ottobre</strong> <strong>alle ore 17.00</strong> per gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della primaria e <strong>giovedì 4 novembre alle ore 17.00</strong> per i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. <strong>Michela Vianelli</strong> della Coop. Itinera ha spiegato come partecipare agli educational.</p>
<p>Adesso si aspetta la <strong>risposta delle scuole</strong> che si concretizzerà con la richiesta di <strong>adesione</strong> ad ogni singolo progetto, entro le <strong>scadenze</strong> previste. La partecipazione è naturalmente <strong>gratuita</strong> e per alcuni progetti sono previsti <strong>premi di partecipazione</strong> che andranno alle scuole contribuendo a sostenere le spese che gli Istituti destinano alla didattica.</p>
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		<title>Inaugurato il nuovo pontile per i ragazzi del &#8220;gruppo canottaggio&#8221; del Centro San Simone e Sportlandia</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/inaugurato-il-nuovo-pontile-per-i-ragazzi-del-gruppo-canottaggio-del-centro-san-simone-e-sportlandia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2021 10:03:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-550x413.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-980x735.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-768x576.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-1536x1152.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-560x420.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-800x600.jpg 800w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-230x173.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Giovedì 14 ottobre le associazioni &#8220;Centro San Simone &#8211; Gli amici di tutti&#8221; e  &#8220;Sportlandia&#8221; hanno inaugurato il nuovo pontile acquistato grazie al contributo di Fondazione Livorno. La struttura, installata presso la sede di &#8220;Sportlandia&#8221;, alla sezione nautica dei Vigili del Fuoco Tomei, ha sostituito il vecchio pontile in legno ed ha permesso di ampliare &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-550x413.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-980x735.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-768x576.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-1536x1152.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-560x420.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-800x600.jpg 800w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003-230x173.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG-20211014-WA0019-003.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Giovedì 14 ottobre le associazioni &#8220;Centro San Simone &#8211; Gli amici di tutti&#8221; e  &#8220;Sportlandia&#8221; hanno inaugurato il nuovo pontile acquistato grazie al contributo di Fondazione Livorno.</p>
<p>La struttura, installata presso la sede di &#8220;Sportlandia&#8221;, alla sezione nautica dei Vigili del Fuoco Tomei, ha sostituito il vecchio pontile in legno ed ha permesso di ampliare quello già esistente di tipo modulare, anch&#8217;esso acquistato con il contributo di Fondazione Livorno nel 2015.</p>
<p>La struttura va ad aggiungersi alle attrezzature che permettono ai ragazzi del &#8220;gruppo canottaggio&#8221; delle 2 associazioni di allenarsi in sicurezza.</p>
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		<title>Didattica multimediale alla Scuola Cesare Battisti di Portoferraio</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/didattica-multimediale-alla-scuola-cesare-battisti-di-portoferraio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 07:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="437" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-550x437.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-550x437.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-980x778.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-1600x1270.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-768x610.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-1536x1220.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-2048x1626.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-560x445.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-230x183.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-700x555.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>La XV edizione della “Settimana dei Beni Culturali e Ambientali” (a.s. 2018/19) che aveva come tema di approfondimento l’Umorismo, è stata vinta all’Isola d’Elba dalla scuola elementare Cesare Battisti di Portoferraio con il progetto “L’umorismo involontario nel linguaggio dei bambini”. Come premio speciale, Fondazione Livorno si è resa disponibile a supportare economicamente un progetto di &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/didattica-multimediale-alla-scuola-cesare-battisti-di-portoferraio/">Didattica multimediale alla Scuola Cesare Battisti di Portoferraio</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="437" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-550x437.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-550x437.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-980x778.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-1600x1270.jpg 1600w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-768x610.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-1536x1220.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-2048x1626.jpg 2048w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-560x445.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-230x183.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-inaugurazione-700x555.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>La XV edizione della “Settimana dei Beni Culturali e Ambientali” (a.s. 2018/19) che aveva come tema di approfondimento l’Umorismo, è stata vinta all’Isola d’Elba dalla scuola elementare Cesare Battisti di Portoferraio con il progetto “L’umorismo involontario nel linguaggio dei bambini”.<br />
Come premio speciale, Fondazione Livorno si è resa disponibile a supportare economicamente un progetto di valorizzazione della didattica e degli ambienti scolastici.<br />
Considerato che la scuola non disponeva di LIM all’interno delle aule ma solo in spazi comuni, e tenuto conto della necessità di poter svolgere una didattica integrata a favore di alunni assenti per lunghi periodi al fine di garantire lezioni sincrone e asincrone, l’istituto ha proposto alla Fondazione l’acquisto di 2 monitor touch screen (da collegare ai PC) per integrare la didattica tradizionale con quella a distanza. Questa strumentazione multimediale facilita l’apprendimento e favorisce anche l’inclusione scolastica di studenti con bisogni educativi speciali e con disabilità.<br />
La richiesta della scuola è stata accolta da Fondazione Livorno che ha deliberato un contributo di 4.000 euro.<br />
Martedì 5 ottobre, i monitor sono stati inaugurati. Erano presenti (nella foto a partire da sinistra): le insegnanti Rossana Monti e Rita Poggioli che nell’anno scolastico 2018/19 hanno partecipato con le loro classi II A e IV B alla XV edizione della “Settimana dei Beni Culturali e Ambientali” vincendo il premio speciale; il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Portoferraio Pieruccini Daniela; il Vicepresidente di Fondazione Livorno Cinzia Pagni; l&#8217;Assessore alle politiche educative del Comune di Portoferraio Chiara Marotti.</p>
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		<title>Invito a Palazzo: giornata di studio sull&#8217;arte di Mario Madiai</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/invito-a-palazzo-giornata-di-studio-sullarte-dei-mario-madiai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 19:21:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div>
<p>Per il XX anno consecutivo si è rinnovata la manifestazione Invito a Palazzo, promossa dall’ABI e dall’Acri, che si svolge dal 2 al 9 ottobre 2021. La manifestazione consente di visitare, anche digitalmente attraverso la promozione di contenuti multimediali, centinaia di sedi storiche e moderni edifici di banche e fondazioni e le loro collezioni d’arte. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/invito-a-palazzo-giornata-di-studio-sullarte-dei-mario-madiai/">Invito a Palazzo: giornata di studio sull&#8217;arte di Mario Madiai</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-03_10-31-37.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div><p>Per il XX anno consecutivo si è rinnovata la manifestazione <strong>Invito a Palazzo</strong>, promossa dall’<strong>ABI</strong> e dall’<strong>Acri</strong>, che si svolge <strong>dal 2 al 9 ottobre 2021</strong>. La manifestazione consente di visitare, anche digitalmente attraverso la promozione di contenuti multimediali, centinaia di sedi storiche e moderni edifici di banche e fondazioni e le loro collezioni d’arte.<br />
Nell’occasione anche Fondazione Livorno ha aperto le sue stanze per <strong>due giornate</strong> con <strong>due diversi programmi:</strong> nella giornata di <strong>sabato 2</strong> per consentire a tutti di visitare la collezione e <strong>sabato 9 ottobre</strong> per una giornata di studio dedicata a <strong>Mario Madiai</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #ff0000;">sabato 9 ottobre 2021</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #ff0000;">Sala Cappiello- Fondazione Livorno</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 18pt; color: #3366ff;"><strong>Giornata di studio</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt; color: #0000ff;"><strong>Tracce di memoria.</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt; color: #0000ff;"><strong>Studi intorno all’arte di Mario Madiai</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: #ff0000;">inizio ore 9,30</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000; font-size: 12pt;"><strong>A cura di Fondazione Livorno &#8211; <em>Arte e Cultura</em></strong></span><br />
<span style="color: #000000; font-size: 12pt;"><strong>e della Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università degli Studi di Firenze</strong></span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;">Ore 9.30</span> Saluti istituzionali e introduzione ai lavori</strong></span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Luciano Barsotti</strong> Presidente Fondazione Livorno</span><br />
<span style="font-size: 12pt;"><strong>Olimpia Vaccari</strong> Presidente Fondazione Livorno – Arte e Cultura</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Mario Madiai</strong> artista</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;"> </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;">Ore 10 Prima Sessione</span></strong><i> Presiede </i><strong>Cristiano Giometti (</strong>Università degli Studi di Firenze)</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Due mostre giovanili di Mario Madiai: i modelli stilistici, le premesse alla produzione matura</i></strong><em> </em>Valeria Mileti Nardo, Chiara Giulia Morandi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Gli interni d&#8217;ispirazione metafisica tra Venezia e Firenze </i></strong>Caterina Bellini, Giulia Carresi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Le Serre e i Giardini </i></strong>Giulia Casali Oriana Chita</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Le tavole della memoria: uno sguardo interno</i></strong> Giuseppa Jessica Failla</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;">ore 11,20 Coffee break</span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: red;">ore 11,30 Seconda Sessione</span> </strong>Presiede <strong>Giorgio Bacci</strong> <strong>(</strong>Università degli Studi di Firenze)</span><br />
<span style="font-size: 12pt;"><strong><i><span style="font-size: 12pt;">I fiori, le foglie e l’acqua. Dalla natura dipinta all’esterno alle opere realizzate</span> <span style="font-size: 12pt;">all’interno </span></i></strong>Greta Bimbati, Martina Landi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Il paesaggio attraverso gli occhi dell’artista.</i></strong><em> </em>Martina Farci, Elisa Ricci</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>La val d’Orcia. Dal formale all’informale</i></strong> Daniele Ranieri, Matteo Tognacci, Camilla Torracchi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Sfuggire alla superficie pittorica: tecniche e supporti </i></strong>Gaia Mazzacane, Eleonora Raimondi</span></p>
<p style="margin: 0cm;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><i>Madiai racconta Pinocchio. 2001-2021</i></strong> Martina Di Veglia, Maria Raffaella Portoghese</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’ingresso è <strong>riservato agli insegnanti</strong>, su <strong>prenotazione</strong> (0586 826111), fino ad esaurimento posti. Necessario <strong>green pass</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">La giornata sarà trasmessa in streaming su <strong>piattaforma Zoom all&#8217;indirizzo</strong>:</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: #3366ff;">https://us06web.zoom.us/j/83087674182?pwd=OVJzUzVTTC9rYzlOU1d0R1lCV0hPdz09</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">ID riunione: 830 8767 4182</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Passcode: fondazione</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000; font-size: 18pt;"><strong>Tanti visitatori nella giornata di sabato 2 ottobre</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Sabato 2 ottobre, in occasione dell&#8217;apertura della manifestazione <strong>Invito a Palazzo, </strong>tanti visitatori hanno scoperto <strong>Palazzo Vagnetti, </strong>di proprietà e sede della Fondazione, nella centralissima Piazza Grande.</span></p>
<p style="text-align: left;">Grazie ad una serie di interventi di riqualificazione, l’edificio è diventato un importante <strong>spazio espositivo</strong> di opere d’arte e mostre aperte a studenti, insegnanti, ricercatori, artisti e visitatori.<br />
La sua <strong>collezione</strong> conta oltre <strong>mille opere</strong> di diversa provenienza, prevalentemente di artisti locali, e si rinnova continuamente grazie ad acquisti mirati e donazioni.<br />
Invito a Palazzo, fin dai suoi inizi, si è affermata come la forma di comunicazione di più largo successo adottata dalle banche per restituire alla comunità nazionale ma anche ai turisti stranieri, un patrimonio immenso di testimonianze di civiltà artistica e di vita civile.<br />
La manifestazione, promossa dall’<strong>ABI</strong> e realizzata con le <strong>banche</strong> che aderiscono al progetto, ha permesso di accedere per una giornata &#8211; <strong>ogni anno il primo sabato di ottobre</strong> – alle storiche sedi di proprietà, trasformate per l’occasione in spazi museali aperti liberamente al pubblico.<br />
Fondazione Livorno ha aperto la propria sede in Piazza Grande <strong>per una giornata intera</strong> e per tanti gruppi di amanti dell&#8217;arte è stato è stato possibile visitare integralmente la collezione dalle 10 alle 13,00 e dalle 15 alle 19,00 con una guida che ha illustrato il percorso.<br />
Passando davanti a un nucleo di stampe antiche di Livorno, il visitatore è stato accompagnato tra le sale dedicate a <strong>Benvenuto Benvenuti</strong>, il pittore livornese a cui è intitolata la collezione e al suo Maestro<strong> Vittore Grubicy de Dragon</strong>.<br />
Il percorso è continuato tra i pittori <strong>macchiaioli</strong> e il <strong>Gruppo Labronico</strong> fino ai più recenti rappresentanti della<strong> pittura</strong> <strong>futurista</strong> ed <strong>astrattista</strong> del secondo Dopoguerra.<br />
E&#8217; stato possibile inoltre visitare le sale recentemente allestite dedicate a <strong>Mario Madia</strong>i ed anche la Sala Cappiello con i manifesti realizzati dall’artista livornese <strong>Leonetto Cappiello</strong>, considerato il padre del manifesto pubblicitario moderno.</p>
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		<title>1 ottobre 2021 Giornata Europea delle fondazioni. Non sono un murales-segni di comunità</title>
		<link>https://fondazionelivorno.it/1-ottobre-2021-giornata-europea-delle-fondazioni-non-sono-un-murales-segni-di-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Fraddanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2021 10:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati e news 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div>
<p>1° ottobre 2021. In 120 luoghi diversi di tutto il territorio nazionale le fondazioni associate in Acri, insieme alle scuole e alle associazioni, partendo dalla stessa matrice, uno stencil in bianco e nero con un bambino che guarda al futuro mentre si fa allacciare le scarpe, hanno dato libero sfogo alla loro creatività disegnando un &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/1-ottobre-2021-giornata-europea-delle-fondazioni-non-sono-un-murales-segni-di-comunita/">1 ottobre 2021 Giornata Europea delle fondazioni. Non sono un murales-segni di comunità</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="450" height="600" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-450x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-26.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div><p><strong>1° ottobre 2021</strong>. In 120 luoghi diversi di tutto il territorio nazionale le fondazioni associate in Acri, insieme alle scuole e alle associazioni, partendo dalla stessa matrice, <strong>uno <em>stencil</em> in bianco e nero con un bambino che guarda al futuro mentre si fa allacciare le scarpe</strong>, hanno dato libero sfogo alla loro creatività disegnando un murales.</p>
<p>Nella provincia di Livorno sono quattro i disegni presentati.</p>
<p>Prima tappa della giornata ore 11,30 nel giardino dell&#8217;<strong>Associazione Nesi/Corea.</strong></p>
<p><strong><a href="https://fondazionelivorno.it/1-ottobre-2021-giornata-europea-delle-fondazioni-non-sono-un-murales-segni-di-comunita/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-2/" rel="attachment wp-att-7540"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7540" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-1-980x735.jpg" alt="" width="980" height="735" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-1-980x735.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-1-768x576.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-1-1536x1153.jpg 1536w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-1-560x420.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-1-800x600.jpg 800w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-1-230x173.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-1-550x413.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/cf308027-0a92-499f-aed7-acca3e64b34b-1.jpg 1599w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a></strong></p>
<p>Qui il disegno lo hanno realizzato i bambini che frequentano la ludoteca<strong> R-Estate con noi</strong>. Da molti anni Fondazione Livorno sostiene i progetti dell&#8217;associazione e il <strong>programma di attività 2021/2022</strong> (doposcuola, ludoteca, laboratorio di arte e terapia, sportello di ascolto e orientamento rivolto alle famiglie e ai minori&#8230;) <span style="font-size: 15.4px;">viene </span>illustrato dalla presidente dell&#8217;associazione <strong>Silvia Papucci </strong>e dall&#8217;operatore socioculturale <strong style="font-size: 1.1rem;">Stefano Rombol</strong><strong>i.</strong></p>
<p>Il presidente di Fondazione Livorno Luciano Barsotti sottolinea la fondamentale importanza delle esperienze negli anni dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza per la <span style="font-size: 15.4px;">formazione</span><span style="font-size: 1.1rem;"> di tutti i bambini e soprattutto per quelli che vivono in un contesto familiare e socioculturale più svantaggiato. Da qui la scelta della Fondazione di sostenere ogni anno l&#8217;attività dell&#8217;associazione fondata da Don Nesi. Concetti e propositi di continuare ad assicurare interventi vengono condivisi pienamente anche dall&#8217;amministrazione comunale rappresentata dall&#8217;a</span><span style="font-size: 15.4px;">ssessore alle Politiche Sociali </span><strong>Andrea Raspanti. </strong>Tocca alla vicepresidente di Fondazione Livorno C<span style="font-size: 1.1rem;">inzia Pagni parlare del significato della manifestazione organizzata nella Giornata Europea delle fondazioni e ringraziare i bambini per il disegno fatto nei giorni precedenti, durante l&#8217;attività della ludoteca.</span></p>
<p>Contemporaneamente, alle ore 11,30, a <strong>Piombino</strong> viene scoperto anche il lavoro realizzato dai bambini della s<strong>cuola primaria XXV Aprile</strong><strong style="font-size: 1.1rem;"> </strong><span style="font-size: 1.1rem;">del Circolo Didattico “Dante Alighieri”.</span></p>
<p><span style="font-size: 1.1rem;"><a href="https://fondazionelivorno.it/1-ottobre-2021-giornata-europea-delle-fondazioni-non-sono-un-murales-segni-di-comunita/photo_2021-10-02_11-26-13-5/" rel="attachment wp-att-7541"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7541" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-26-13-5-980x734.jpg" alt="" width="980" height="734" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-26-13-5-980x734.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-26-13-5-768x575.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-26-13-5-560x419.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-26-13-5-800x600.jpg 800w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-26-13-5-230x172.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-26-13-5-550x412.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-26-13-5.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: 1.1rem;"> I bambini classe quinta A hanno personalizzato con tante </span><strong style="font-size: 1.1rem;">manine colorate</strong><span style="font-size: 1.1rem;"> il disegno del murales. Si sono alzati sulle punte dei piedi cercando di arrivare più in alto possibile per lasciare </span><strong style="font-size: 1.1rem;">un’impronta indelebile</strong><span style="font-size: 1.1rem;"> nel luogo che li sta formando per il futuro. A condividere con loro e con le maestre questa bella giornata sono arrivati anche il sindaco </span><strong>Francesco Ferrari, </strong>l&#8217;a<span style="font-size: 15.4px;">ssessore all&#8217;Istruzione </span><strong>Simona Cresci </strong>e il c<span style="font-size: 15.4px;">onsigliere di amministrazione di Fondazione Livorno </span><strong>Fabio Serini.</strong></p>
<p>Alle ore <strong>12,00</strong> i riflettori si accendono sulla <strong>scu</strong><strong style="font-size: 15.4px;">ola dell’infanzia </strong>il <strong style="font-size: 15.4px;">Flauto Magico</strong><strong style="font-size: 15.4px;">.</strong></p>
<p><strong style="font-size: 15.4px;"><a href="https://fondazionelivorno.it/1-ottobre-2021-giornata-europea-delle-fondazioni-non-sono-un-murales-segni-di-comunita/photo_2021-10-02_11-33-31/" rel="attachment wp-att-7542"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7542" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-33-31-980x736.jpg" alt="" width="980" height="736" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-33-31-980x736.jpg 980w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-33-31-768x577.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-33-31-560x420.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-33-31-800x600.jpg 800w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-33-31-230x173.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-33-31-550x413.jpg 550w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-33-31.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a></strong></p>
<p><span style="font-size: 1.1rem;">Il murales all’interno dell’asilo</span><span style="font-size: 1.1rem;"> di Via Verdi, a Livorno, viene presentato dalla <strong>Coop. Sociale </strong></span><strong style="font-size: 1.1rem;">Arca </strong>che, tra l&#8217;altro, nel 2016 <span style="font-size: 1.1rem;">fu selezionata, come partner, con il progetto </span><strong style="font-size: 1.1rem;">“Ali per il futuro”,</strong><span style="font-size: 1.1rem;"> dall’impresa sociale </span><strong style="font-size: 1.1rem;">“Con i Bambini”, </strong><span style="font-size: 1.1rem;">beneficiando di un finanziamento messo a disposizione dalle fondazioni bancarie tra cui Fondazione Livorno. </span><strong>Lisa Giacomelli</strong> della direzione area infanzia e <strong>Maria Crysanti Cagidiaco</strong> consigliere di amministrazione di Fondazione Livorno scoprono il murales, con lo <em>stencil</em> (questa volta azzurro) immerso in un universo colorato come solo i bambini possono vedere.</p>
<p>L&#8217;ultima tappa livornese di questo evento diffuso che ha visto impegnate 120 comunità disseminate sull’intero territorio nazionale, per realizzare un’opera d’arte corale, si celebra a Stagno.</p>
<p><a href="https://fondazionelivorno.it/1-ottobre-2021-giornata-europea-delle-fondazioni-non-sono-un-murales-segni-di-comunita/photo_2021-10-02_11-31-45/" rel="attachment wp-att-7543"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7543" src="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-45-735x980.jpg" alt="" width="735" height="980" srcset="https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-45-735x980.jpg 735w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-45-768x1024.jpg 768w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-45-560x747.jpg 560w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-45-230x307.jpg 230w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-45-450x600.jpg 450w, https://fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2021/10/photo_2021-10-02_11-31-45.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 735px) 100vw, 735px" /></a></p>
<p>A<span style="font-size: 15.4px;">lle </span><strong style="font-size: 15.4px;">ore 18,00</strong>, nel <strong style="font-size: 15.4px;"><strong>Salone </strong></strong>del <strong style="font-size: 15.4px;"><strong>Centro civico</strong> di Stagno</strong>, si inaugura un’<strong style="font-size: 15.4px;">aula Polifunzionale<strong> con sala lettura</strong></strong>, realizzata in tempi record grazie anche al contributo di <strong style="font-size: 15.4px;">Fondazione Livorno</strong>. La sala è <span style="font-size: 1.1rem;">arricchita da un murales interno dipinto dagli alunni della scuola secondaria di Primo Grado <strong>C. Marchesi</strong> di Stagno. Con una sentita e molto partecipata cerimonia viene scoperta una targa intitolata al p</span>rof.<strong style="font-size: 1.1rem;"> Nullo Glauco Lepori</strong><span style="font-size: 1.1rem;">, antifascista, cittadino di Collesalvetti e consigliere comunale del primo Consiglio Comunale della Repubblica Italiana. All&#8217;illustre professore è dedicata l&#8217;aula. </span>Il disegno, bellissimo, in questo caso costituisce un prolungamento di un murales già realizzato fuori dall’edificio della scuola, ispirato alla scienziata <strong>Margherita Hack</strong>. Il tema <strong>del futuro come salvezza del pianeta,</strong> proposto sulla facciata della scuola, si ritrova infatti all’interno della sala del Centro civico, dipinto, con gli stessi colori, intorno allo <em>stencil</em> in bianco e nero. Interviene il sindaco di Collesalvetti <strong style="font-size: 15.4px;">Adelio Antolini, </strong>l&#8217;<span style="font-size: 15.4px;">assessore alla Cultura </span><strong>Mascia Vannozzi</strong>, <span style="font-size: 15.4px;">la vicepresidente di Fondazione Livorno </span><strong>Cinzia Pagni</strong> e la moglie del prof.<strong> Nullo Glauco Lepori </strong>insieme agli insegnati che hanno accompagnato i ragazzi nel lavoro.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://fondazionelivorno.it/1-ottobre-2021-giornata-europea-delle-fondazioni-non-sono-un-murales-segni-di-comunita/">1 ottobre 2021 Giornata Europea delle fondazioni. Non sono un murales-segni di comunità</a> sembra essere il primo su <a href="https://fondazionelivorno.it">Fondazione Livorno</a>.</p>
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