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Musica, cinema e altro. Arriva Fusioni Piombino Festival dal 29 giugno al 3 agosto

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Contaminare la musica classica con altri generi musicali e altri linguaggi artistici, coinvolgere le forze artistiche e culturali locali in grado di esprimere buoni livelli di produzione artistica.

Il sindaco Massimo Giuliani e l’assessore alla cultura Paola Pellegrini hanno presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa il programma di “Fusioni Piombino Festival”, un progetto che cerca di creare un legame con gli eventi di qualità presenti da tempo sul territorio, innescare sinergie, avviare nuovi percorsi culturali.

Soggetti attivi di questa programmazione l’Orchestra regionale Toscana, presente alla conferenza stampa con il direttore artistico Paolo Frassinelli, la Fondazione Livorno che ha partecipato con il consigliere Fabio Serini e che sostiene il progetto con un contributo economico.

“Ringrazio tutti i soggetti che hanno partecipato alla realizzazione di questa programmazione – ha detto il sindaco nel suo intervento – (Orchestra della Toscana, Fondazione Livorno, Pro Loco, Teatro dell’Aglio, l’associazione Jazz Friends, i Parchi della Val di Cornia, Dueemme e la banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci per il sostegno). Si tratta di un insieme di eventi di qualità, che prevedono la contaminazione di generi e di forme espressive diverse. Si va dalla musica classica alla musica jazz e ad altri linguaggi come il teatro, il cinema, la presentazione di libri. Poi c’è anche la contaminazione dei luoghi – ha detto il sindaco – perchè sono molti i luoghi cittadini in cui si svolgeranno le iniziative.”

Il festival, sotto la direzione prestigiosa dell’ORT, va ad intrecciarsi, apportando linfa nuova, con la storica rassegna “Piombino Jazz e … altre note” organizzata dall’Amministrazione Comunale nei mesi estivi aprendosi anche ad eventi culturali collaterali sparsi sul territorio (mostre fotografiche, performance artistiche, proiezione di cinema d’autore).

Prevede due concerti dell’Orchestra della Toscana, uno in cittadella, il 28 luglio, con il Quintetto a fiati dell’Ort e un attore, e il secondo nel parco archeologico di Baratti, il 3 agosto, con tutta l’orchestra, un giovane direttore italiano Alessandro Calcagnile, musiche di Mendelssohn e Mozart.

“Da anni il Comune di Piombino ospita l’Orchestra Regionale della Toscana in una rassegna invernale realizzata all’interno del teatro Metropolitan – ha detto l’assessore Pellegrini – l’incremento straordinario delle presenze avvenuto nelle ultime edizioni e il grande riscontro di pubblico, con una media spettatori di 450 persone a concerto, costituisce un risultato significativo, quasi un unicum nel circuito regionale dell’ORT. Il successo incoraggia a proseguire l’offerta musicale anche nel periodo estivo, strutturandola in maniera più organica e legandola alle attività e alle forze vive della città.”

I primi appuntamenti con il Festival Jazz, organizzato da “Jazz friends” sotto la direzione artistica di Marino Alberti, iniziano invece il 12 luglio in piazza Bovio con la libera orchestra e il 13 in cittadella, con “La storia del Jazz 5t” (Pino Pinchierri al sx, Mino Lacirignola tromba, Renzo Bagorda banjo, Giampaolo Chiarella contrabbasso, Patty Lomuscio voce. Proseguiranno al Rivellino il 14 e il 15 luglio con gli Oregon e il gruppo Neapolitan Power e proseguono nei giorni seguenti e nel mese di agosto in altre location (Calamoresca, piazza don Ivo Micheletti ecc.).

Nel programma anche un ciclo di 9 film per la Cittadella del cinema, organizzato dal Teatro dell’Aglio, tre eventi musicali per la rassegna Calamoresca Emotion da domenica 16 luglio, altro otto eventi musicali per la rassegna “musica in Cittadella” dal 29 giugno. Infine, sempre in Cittadella, presentazioni di libri da giugno a settembre.

Tra gli eventi collaterali nell’ambito del jazz una mostra fotografico collettiva itinerante di fotografi piombinesi nelle varie location del festival, ispirata ai giovani e alla musica: “Una città senza musica è una città morta” e un concerto all’Ospedale di Villamarina “Doniamo musica, note di sollievo” il 18 luglio alle 18.

“Il progetto ha dunque una notevole valenza anche in termini di promozione turistica – ha concluso il sindaco – perchè è in grado di valorizzare, con eventi di pregio, le straordinarie risorse storiche, artistiche e archeologiche, presenti in un paesaggio ricco di bellezze uniche.

Da qui la scelta di non dare evidenza ad uno spazio preciso, ma creare un percorso che tocchi i luoghi più suggestivi della città e del suo territorio, intrecciando voci, suoni, storie, immagini, narrazioni, musica e memoria.”

Il costo complessivo dell’operazione è di 50mila euro, di cui 13mila a carico del Comune e il resto derivante dai contributi degli enti sostenitori e collaboratori e da sponsor, tra i quali Fondazione Livorno.

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