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ArtiStudio: una mappatura degli studi d’artista a Livorno
Un'iniziativa nata grazie al reportage fotografico di Serafino Fasulo e dedicato agli atelier di circa quaranta artisti del Gruppo Labronico
Livorno, 2 aprile 2025 – Si intitola ArtiStudios il progetto della Fondazione d’Arte Trossi-Uberti dedicato alla mappatura degli studi d’artista a Livorno. Sostenuta da Fondazione Livorno attraverso il bando Interventi per l’arte e la cultura, l’iniziativa nasce con la donazione di un reportage fotografico di numerosi studi di artisti livornesi da parte di Serafino Fasulo.
“Livorno senza i suoi pittori, grandi piccoli o piccolissimi, non sarebbe la Livorno che tutti abbiamo amato” scriveva Raffaele Monti, storico e critico d’arte allievo di Carlo Ludovico Ragghianti e come lui docente all’Università di Pisa. La vitalità dell’ambiente artistico della cittadina portuale è sempre stata proverbiale, esemplificata anche dalla longevità del Gruppo Labronico, un sodalizio fondato nel 1920 per onorare la memoria del pittore Mario Puccini e tutt’oggi molto attivo.
A partire dal 2022 il fotografo e reporter Serafino Fasulo ha realizzato un reportage fotografico degli atelier di circa quaranta artisti del Gruppo Labronico, una documentazione che da allora si è pressoché raddoppiata. Dalla generosa decisione di Serafino Fasulo di donare alla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti questo cospicuo e prezioso materiale, è nata l’idea di realizzare una mappatura degli atelier di artisti presenti e passati – la prima in Italia di questo genere – con sede nel perimetro del Comune di Livorno.
Il ruolo di promotore e coordinatore di questo progetto svolto dalla Fondazione Trossi-Uberti si sposa perfettamente con la sua finalità di ente di formazione artistica e di custode di Villa Trossi, già sede dell’atelier del pittore Dino Uberti (1885-1949). La mappatura ArtiStudios prevede in questa prima fase la documentazione degli atelier (intesi come luogo dedicato di lavoro, ricerca e produzione) di artisti viventi: fotografie, multimedia e testi saranno raccolti e pubblicati in una piattaforma dedicata, liberamente accessibile e implementabile nel tempo grazie alla comunità artistica della città.
Alla documentazione degli atelier di artisti viventi collaboreranno Serafino Fasulo e altri fotografi da lui diretti nei prossimi mesi. Per la ricerca del materiale sarà attivata da aprile una borsa di studio in collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere con la supervisione del Prof. Mattia Patti.
Altri partner del progetto ArtiStudios sono il Comune di Livorno, l’Associazione Gruppo Labronico, la Cooperativa Sociale Brikke Brakke che gestisce dal 1999 ABC, l’Atelier di attività espressive Blu Cammello e il Centro Residenziale Franco Basaglia, e l’Associazione Carico Massimo che metterà a disposizione il materiale documentario relativo agli studi e residenze artistiche internazionali che ha accolto nella sua decennale attività. L’iniziativa è inoltre stata sostenuta da Fondazione Livorno attraverso il bando Interventi per l’arte e la cultura.
La seconda fase del progetto estenderà la mappatura agli studi di artisti del passato, coinvolgendo archivi familiari privati, archivi pubblici, collezionisti, fotografi e amatori in possesso di materiale documentari. Il progetto di mappatura costituirà inoltre il punto di partenza per una riflessione scientifica sul fenomeno diffuso degli studi d’artista a Livorno e al contempo per una promozione e valorizzazione di un patrimonio di luoghi e pratiche in continuo mutamento. La vasta mappatura, corredata da modalità di interrogazione dati, non restituirà solo una dimensione individuale dell’attività creativa (spazio visivo e/o performativo, studio di progettazione e/o realizzazione, spazio espositivo e/o archivio del percorso artistico), ma disegnerà anche un territorio collettivo di quartieri che potrà essere esplorato con uno sguardo inedito: quello della psicogeografia. Connessioni e disconnessioni urbane e sociali, capacità e incapacità di inclusione culturale, potenzialità espresse e inespresse di partecipazione cittadina sono alcuni degli indicatori di lettura di una così ampia indagine.
Oltre al sostegno della Fondazione, l’iniziativa ha potuto contare sulla collaborazione e sul partenariato con il Comune di Livorno, il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, il Gruppo Labronico, oltre alla Cooperativa Sociale Brikke Brakke, e all’Associazione Carico Massimo.