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Capraia espone per la prima volta la Venere di Dussol

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Venerdì 23 luglio, nella Chiesa di Sant’Antonio dell’isola di Capraia, è stata presentata per la prima volta al pubblico la Venere di Dussol, il busto di una splendida giovane donna rinvenuto all’inizio del ‘900 nella Piana del Porto, dietro la Chiesa di Santa Maria Assunta. Il reperto, di grande valore storico artistico, venne alla luce durante le operazioni di impianto di un vigneto nel terreno di proprietà di Vincenzo Dussol, da cui ha preso il nome.

La statua acefala di marmo rappresentante Venere Bagnante, databile all’età augustea, fu rinvenuta insieme ad altri frammenti decorati di una lastra e di un trapezoforo, pure di marmo.

Nello stesso luogo, gli scavi condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana in tempi più recenti hanno messo in luce alcuni ambienti di una villa marittima.

La villa fu edificata tra l’età augustea e la prima età giulio-claudia, in un’area occupata da una struttura muraria più antica, il cui abbandono si data alla prima metà del III secolo a.C. Pochi materiali mobili sono contemporanei ai resti dei muri della villa, in un caso anche con tracce d’intonaco dipinto, che fu abbandonata agli inizi del II secolo d.C.

La statua di Venere, purtroppo rinvenuta acefala, priva delle braccia e degli arti inferiori al di sotto del ginocchio, si presenta nella sua nudità velata dal panneggio che copre solo la parte inferiore del corpo, lasciando il ventre completamente scoperto.

Viene considerata una variante delle tante repliche romane della dea legate al tema dell’acqua che adornavano gli ambienti termali e le fontane e i giardini delle ricche residenze.

L’associazione Amici della Chiesa di S. Antonio dell’isola di Capraia ha realizzato nel 2020 il restauro della

sacrestia della chiesa, destinata ad ospitare la prima esposizione temporanea di importanti reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Capraia, organizzata dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e archeologici e ambientali di Pisa in collaborazione con il Comune di Capraia e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

In quella occasione venne mostrato il reperto di un antico guerriero tardo-romano di grande interesse archeologico.

L’impegno dell’Associazione non si è fermato e quest’anno, grazie ai lavori di restauro della saletta contigua alla sacrestia della Chiesa e al restauro conservativo della statua, realizzati con il contributo di Fondazione Livorno, è stata finalmente presentata al pubblico anche la Venere di Dussol.

 

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