Flac
Apri il menù del settore Flac

Apertura straordinaria della mostra di Pierino Fornaciari

FORNACIARI DSC_049

Domenica 5 novembre ci sarà un’apertura straordinaria (ore 10/13 e 15/18) della mostra antologica Pierino Fornaciari 1918-2009. Dal neorealismo all’arte programmata organizzata da Fondazione Livorno-Arte e Cultura e allestita nei locali della Villa del Presidente (via G. Marradi 116 Livorno). Resterà aperta fino al 7 gennaio 2018.
Potrà essere visitata nei giorni di giovedi, venerdì e sabato, ore 10/ 13 e 15/18. Dal lunedì al venerdì è possibile fare visite guidate su prenotazione telefonando al numero 0586.826133.
Per le visite delle scuole contattare Archivi e Eventi al numero 392.6025703.
Le altre aperture straordinarie saranno domenica 3 dicembre 2017e domenica 7 gennaio 2018 (ore 10/13 e 15/18). L’ingresso è gratuito.
La mostra è stata inaugurata venerdì 20 ottobre da
Luciano Barsotti, presidente di Fondazione Livorno – Arte e Cultura, Marcello Murziani, vice presidente di Fondazione Livorno, Alessandro Franchi, presidente della Provincia di Livorno, Pardo Fornaciari, erede dell’artista e Francesca Cagianelli, curatrice della mostra.

La mostra
Promossa e organizzata da Fondazione Livorno – Arte e Cultura, l’ente strumentale istituito da Fondazione Livorno per la promozione di iniziative artistiche e culturali e per la valorizzazione della collezione d’arte, in collaborazione con la Provincia di Livorno e Archivi e Eventi, la mostra Pierino Fornaciari 1918-2009. Dal neorealismo all’arte programmata, è curata da Francesca Cagianelli.
Sono oltre settanta le opere selezionate all’interno della cospicua produzione artistica di Fornaciari che, dagli anni Trenta agli anni Novanta, restituiscono per la prima volta un profilo esaustivo della complessa personalità di questo “artista engagé”.

Pierino Fornaciari
Nato a Livorno nel 1918 da Arturo, agente teatrale, e dalla soprano romagnola Maria Masacci, da poco rientrata in Italia dopo una fortunata tournée in Russia, Pierino Fornaciari è uno dei più emblematici protagonisti delle avanguardie livornesi del secondo dopoguerra, nel clima dialettico della Casa della Cultura e del Premio Modigliani. Esordisce nel 1945, a ventisette anni, tra le fila dei fondatori del “Gruppo Artistico Moderno Livornese”, nell’ambito del quale stringerà un sodalizio privilegiato con Mario Nigro.
Investito alla fine degli anni Cinquanta da una temperie di travagli e mutamenti, Fornaciari condivide proprio con Nigro la consapevolezza dell’impossibilità a persistere nella pittura figurativa.
Sulla scia della dilagante attenzione alle componenti percettive della visione artistica, contemplate nella poetica di “Azimuth”, Fornaciari matura nella prima metà degli anni Settanta una disposizione creativa articolata sui punti cardine del dibattito intorno alle problematiche cinevisuali.
Deceduto nel 2009, le sue ceneri sono state disperse nel comune di Radicondoli, dove da partigiano combatté i nazifascisti entrando a far parte della XXIII Brigata Garibaldi il primo giugno 1944, il giorno dopo essersi laureato.

Leggi anche

Arte e cultura

Ecco il bando per la cultura

Da lunedì 13 febbraio alle ore 8.30 potranno essere inviate le richieste di contributo

Fondazione Livorno pubblica, in anteprima, il bando “Interventi per l’arte e la cultura 2023”, rivolto a enti pubblici o privati senza scopo di lucro. Il bando dispone di un plafond di 200mila euro e potrà essere richiesto un importo massimo di 10mila euro. Da...

Arte e cultura

Imparare i mestieri d’arte: Spazio NOTA ha presentato il calendario dei corsi di moda e sartoria artigianale

Aperte le iscrizioni per i laboratori in partenza a marzo e aprile 2023

Livorno, 25 gennaio 2023 – Spazio NOTA (Nuova Officina Toscana Artigianato), sede di laboratori dedicati alla formazione nei mestieri d’arte, ha presentato il calendario dei corsi in programma nel 2023. Lo Spazio è nato per promuovere e accrescere, attraverso la realizzazione di laboratori tecnici,...

Arte e cultura

Un viaggio in collezione – Giornata di studi sulla pittura livornese

Presentato anche il volume 'Tracce di memoria. Studi intorno all’arte di Mario Madiai' curato da Giorgio Bacci e Cristiano Giometti

Un viaggio in collezione costituisce, dopo quella dello scorso anno dedicata all’opera di Mario Madiai, la seconda giornata di studi organizzata da Fondazione Livorno e Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università di Firenze, con l’obiettivo di valorizzare artisti e opere presenti nella collezione dell’Ente. Oggi, tra le affiches di Leonetto...

FLAC
Visite guidate
Collezione opere d'arte
Biblioteca e archivi